Musica

Mezzo secolo senza l’inconfondibile voce di Jim Morrison

Il leader dei Doors icona dal genio ribelle e dall'indimenticabile presenza scenica

Sono passati ben cinquant’anni dalla morte di Jim Morrison, ma l’artista continua ad essere una vera e propria icona, sia per chi quegli anni li ha vissuti, che per le nuove generazioni che ascoltano ancora la sua musica. Anima ribelle e incredibile talento: la combinazione che lo ha reso uno dei volti e delle voci del mondo della musica così emblematiche da trovare un posto non solo nell’Olimpo del Rock, come sulle pareti delle stanze dei ragazzi e non di mezzo mondo. In un mondo in cui ormai tutto passa di moda velocemente, è ancora capace di “accendere il nostro fuoco“.
Jim Morrison è riuscito a cogliere pienamente le sensazioni e i desideri che riempivano i ragazzi negli anni ’60. I Doors infatti arrivarono sulla scena proprio in quegli anni, amati e idolatrati dal pubblico che gli ha decretato un  successo continuo e duraturo che è arrivato fino a noi. Desiderio carnale, poesia, libertà: questo voleva esprimere Jim Morrison.

27 anni vissuti ad una folle velocità

Sveglio e trasgressivo fin da ragazzo ne fece passare di tutti i colori ai suoi genitori: non si presentò ad esempio alla cerimonia di consegna del suo diploma. Conducendo una vita da bohèmien non rinunciò mai ad indagare sempre più nella sua interiorità, anche e soprattutto grazie all’arte. Appassionato di musica da una vita, Jim Morrison iniziò a fare sul serio all’università: proprio in quegli anni infatti nacquero i Doors.

Classe 1943, Jim Morrison è scomparso alla sola età di ventisette anni in una tiepida estate parigina del 1971. L’artista è infatti sepolto nel cimitero di Père-Lachaise, uno dei più visitati della capitale francese. La sua morte prematura sconvolse ovviamente i suoi affetti più cari e tutti i fan dell’artista e dei Doors. Proprio in quell’anno The lizard King – così era anche famoso Jim Morrison grazie al brano The celebration of the lizard – si stava dedicando alla poesia. L’artista non era solo un esperto di musica, ma un paroliere, un ragazzo affascinato dal mistero della poetica: Parigi non poté che fare al caso suo, come per molti altri poeti ed anime delicate.

 

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