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Cinema

Tom Cruise compie 59 anni ed è pronto a tornare con “Mission Impossible”

Da "Eyes Wide Shut" a "Mission Impossible" è considerato uno degli attori più versatili del cinema

Sento il bisogno, il bisogno di velocità” – così il tenente Pete “Maverick” Mitchell, sfrecciando sul proprio F-14, tuonò in Top Gun, pronunciando una delle frasi più celebri della storia del cinema. Oltre che per la sceneggiatura di ferro e per la colonna sonora targata Giorgio Moroder, la pellicola è diventata un vero e proprio cult grazie anche all’interpretazione di Tom Cruise. Tra le icone della ‘Terza età di Hollywood’, compie oggi 59 anni l’intramontabile Maverick.

Annoverato come uno dei volti più riconoscibili del grande schermo, ha prestato il suo nome a numerosi progetti, cimentandosi in generi diversi. Dal thriller psicologico con Eyes Wide Shut, alla fantascienza con La Guerra dei Mondi eccellendo nell’action movie grazie alla saga Mission Impossible, è tutt’ora tra gli interpreti più versatili del cinema. Ha lavorato con alcuni tra i nomi più importanti della settima arte, fra cui Stanley Kubrick, Steven Spielberg, Franco Zeffirelli e, al contempo, ha fatto parlare per la sua vita sentimentale. Carismatico, talentuoso, Tom Cruise è dunque una delle personalità più incisive del cinema tutt’ora in circolazione.

Tom Cruise, i 59 anni di ‘Mr. Impossible’: una carriera di successi

Thomas Cruise Mapother IV è nato a Syracuse, vicino New York, il 3 luglio 1962. Nonostante la statura, che nel corso degli anni è divenuta suo tratto distintivo, decise di intraprendere la carriera sportiva dedicandosi il wrestling. Un incidente, a seguito della preparazione a una gara, scombinò i suoi piani, portandolo ad interessarsi alla recitazione. Al contempo, si trovò a fare i conti con un’altra difficoltà: la dislessia. Eppure, ciò non compromise le sue aspirazioni. Dopo la sua interpretazione nella produzione scolastica Bulli e Pupe, conobbe Tobe Gibson, il suo primo agente, che gli consigliò il suo nome d’arte: fu allora che nacque Tom Cruise.

Dopo aver cambiato agente, si trasferì a Los Angeles, città in cui cominciò ad affermarsi. Al 1981 risale il suo esordio sul grande schermo in Amore senza fine, diretto da Franco Zeffirelli. Ancora in cerca della consacrazione, iniziò tuttavia a prendere parte a diverse produzioni. Nel 1983, inoltre, comparve nel cast de I ragazzi della 56ª strada di Francis Ford Coppola e nel 1985, dopo aver lavorato in Legend di Ridley Scott ottenne il ruolo che lanciò definitivamente la sua carriera: quell’anno conquistò il pubblico grazie a Top Gun. Da quel momento in poi anche la critica cominciò a guardarlo con occhi diversi e, nel frattempo, Cruise divenne una vera e propria star. L’anno successivo divise, infatti, il set con Paul Newman ne Il colore dei soldi e, nel 1988, con Dustin Hoffman per Rain Man – l’uomo della pioggia.

Tom Cruise, l’affermazione definitiva degli anni Novanta fino ai successi odierni

Nel corso del 1989, vinse inoltre il primo dei suoi tre Golden Globes, ottenendo inoltre la prima nomination agli Oscar, grazie all’interpretazione del veterano del Vietnam Ron Kovic in Nato il quattro luglio di Oliver Stone. Non ancora trentenne, Tom Cruise inaugura il decennio successivo con un curriculum già di tutto rispetto, a cui si aggiunge un ulteriore traguardo: People lo elegge l’uomo più sexy dell’anno. Gli inizi degli anni ’90 gli permettono, inoltre, di girare Giorni di tuono, sul cui set instaurerà una delle sue relazioni più importanti: quella con Nicole Kidman.

Alla coppia sarà anche affidato il gravoso compito di interpretare l’ultimo, grande capolavoro firmato Stanley Kubrick, Eyes Wide Shut. Il film, uscito nel 1999, mostrava una coppia ormai in crisi e, in un certo senso, anticipò la fine del matrimonio tra Cruise e l’interprete australiana. Pochi anni dopo, nel 2001, i due infatti divorziarono, mettendo fine a una delle coppie più celebri dello showbiz. Se la vita sentimentale di Tom Cruise è stata alquanto tumultuosa – oltre alla Kidman, è stato legato a Penélope Cruz e Katie Holmes – la sua carriera procedeva gonfie vele.

Gli anni 2000 segnano, per l’attore, il passaggio al genere sia fantascientifico – La guerra dei Mondi, Oblivion – che, soprattutto, d’azione. Già nel 1996, infatti, diretto da Brian De Palma debutta nel primo capitolo di Mission Impossible. La pellicola ha inaugurato la fortunata saga che, ad oggi, è arrivata al settimo episodio, il quale è atteso in sala per il 2022 ed è stato girato in parte a Roma in piena pandemia durante il secondo lockdown. Insomma, ben pochi posso vantare una carriera come quella di Tom Cruise, il quale si merita, a tutti gli effetti, il titolo di Mr. Impossible.

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Lorenzo Cosimi

Cinema e tv

Romano, dopo la laurea triennale in Dams presso l’Università degli Studi Roma Tre, si è poi specializzato in Media, comunicazione digitale e giornalismo alla Sapienza. Ha conseguito il titolo con lode, grazie a una tesi in Teorie del cinema e dell’audiovisivo sulle diverse modalità rappresentative di serial killer realmente esistiti. Appassionato di cinema, con una predilezione per l’horror nelle sue molteplici sfaccettature, è alla ricerca costante di film e serie tv da aggiungere all’interminabile lista dei “must”. Si dedica alla produzione seriale televisiva con incursioni sui social.

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