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Euro 2020, Semifinali: favorite Italia e Inghilterra per l’accesso in finale

Per il titolo i bookmaker internazionali puntano sui Tre Leoni, ma gli Azzurri di Mancini non sono lontani

Al via oggi con il match delle 21 a Wembley le semifinali di Euro 2020. Il primo incontro sarà Italia-Spagna, domani stessa ora, stesso stadio Inghilterra-Danimarca. La nazionale dei Tre Leoni parte in questo penultimo atto dell’Europeo da grande favorita per il titolo, con il favore del fattore campo e per di più con gli spalti gremiti di molti sudditi di Sua Maestà e pochi tifosi avversari. Recitano il ruolo di outsider proprio i danesi, mentre gli  Azzurri inseguono per il titolo. Gli iberici sono la squadra del possesso palla, ma il percorso dalla fase a gironi fino a qui non è stato mai agevole.

Italia 51% vs Spagna 49%

Quarto scontro diretto tra le due nazionali nella storia del torneo continentale: 2008, 2012 e 2016 i precedenti con le furie rosse in vantaggio 2 a 1 nei precedenti. L’ultimo in ordine di tempo ha visto la vittoria della Nazionale guidata Antonio Conte per 2-0 con le reti di Chiellini (che sarà in campo) e Pellè. Gli altri due sono finiti a favore della Spagna: il primo a Euro 2008  nei quarti di finale, 4-2 ai rigori; a Euro 2012 con la vittoria per 4-0 in finale contro Prandelli.

Sono due squadre molto diverse dal passato per entrambe la nazioni, visto il cambio generazionale a cui sono stati chiamati i due CT Roberto Mancini e Luis Enrique. L’Italia schiera la miglior difesa di Euro 2020 con 2 soli gol subiti e con una striscia di imbattibilità che dura da 30 partite. La prestazione netta con il Belgio numero 1 del ranking mondiale, le conferisce il ruolo di favorita in questo match per approdare in finale. La Spagna ha iniziato con due deludenti pareggi (il primo senza gol contro la Svezia, il secondo 1-1 contro Polonia) e nel corso del torneo complici i supplementari ha messo in campo il miglior attacco con 12 reti all’attivo (5 reti alla Slovacchia e alla Croazia, una alla Svizzera).

Per gli Azzurri si tratta della dodicesima volta in una Final Four tra Europei e Mondiali. Solo la Germania con 20 partecipazioni ha fatto meglio.  La Spagna le ha raggiunte per la terza volta nelle ultime quattro edizioni (2016 escluso) e ha vinto il torneo sia nel 2008 che 2012 e nel mezzo vinse anche il suo unico Campionato del Mondo.

Inghilterra 60% vs Danimarca 40%

La nazionale guidata da Southgate viene dalla travolgente vittoria allo Stadio Olimpico di Roma sull’Ucraina per 4-0 con una doppietta del Harry Kane, Maguire e Henderson. Proprio i gol del capitano inglese, a segno anche la Germania, hanno fatto da volano e il gigantesco centroavanti era il grande favorito per la conquista del titolo di capocannoniere alla vigilia. Percorso netto fino a qui, a cui aggiungere il già citato fattore campo:  4 vittorie su 5 partite nella competizione, senza subire gol, che fanno salire la striscia di vittorie a 10 nelle ultime 11 partite disputate tra tutte le competizioni, in cui la porta inglese è stata violata una misera volta

I danesi era dal 1992 che non approdavano in semifinale; in quel caso vinsero il loro unico trofeo, da ripescati per l’esclusione della Jugoslavia, con la famosa “Danish Dynamite” dei fratelli Laudrup e Schmeichel. I ragazzi di Kasper Hjulmand sognano il riscatto dal ruolo di Cenerentola dopo il brutto episodio capitato a Christian Eriksen nella prima partita contro la Finlandia: da allora due sconfitte, ma poi tre vittorie di fila.
Il bilancio nei confronti diretti parla inglese 12 volte su 21 incontri; 5 pareggi e 4 vittorie per la Danimarca che si è aggiudicata ultimo confronto nello scorso ottobre.

Ettore Mastai

Redazione interna - Esteri, Economia, Arte, Sport

Giornalista professionista specializzato in politica estera ed economia. Si è laureato con lode nel 2007 con una tesi sulla rivoluzione Khomeinista. Negli anni dell'università ha coltivato la sua passione per la scrittura sportiva e per i temi del gambling. Per l'agenzia di stampa nazionale AGV News-Il Velino ha curato la sezione di Giochi e Scommesse e di Ippica e dintorni. Spesso si è occupato anche di politica nazionale in relazione ai suoi campi di azione giornalistica.

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