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L’Italia è Campione d’Europa: la gioia incontenibile delle piazze

Da Milano a Palermo, passando per Roma, il tricolore invade le strade dello Stivale

Quello di oggi, 12 luglio, non è un lunedì come gli altri. È un lunedì felice, colorato d’azzurro: l’Italia è Campione d’Europa. Capitan Chiellini ha alzato la coppa e tutti gli italiani lo hanno fatto con lui; Londra è ancora folgorata dal tricolore apparso a Wembley dopo la gara, durante la premiazione degli Azzurri. A proposito di folgorazioni: Southgate, i suoi giocatori e i tifosi solo ieri a quest’ora vivevano la convinzione che sarebbe stato un trionfo, che l’Italia partiva in svantaggio, sotto tutti i punti di vista, e non ce l’avrebbe fatta. Ma il calcio, come la vita, è imprevedibile: non ti aspetti che Rushford e Sancho, entrati solo per piazzare i rigori della vittoria, possano sbagliare. Non ti aspetti che 5mila tifosi italiani possano farsi sentire più di 58mila inglesi. Eppure è finita così, con le lacrime liberatorie e quell’abbraccio atteso per trent’anni tra i gemelli del gol Roberto Mancini a Gianluca Vialli, il sorriso commosso di Leonardo Spinazzola, l’esultanza di Sergio Mattarella dalla tribuna, l’entusiasmo di Matteo Berrettini seduto al suo fianco; è finita con lo sguardo incredulo di Gigio Donnarumma dopo aver preso coscienza di essere il “miglior giocatore di Euro 2020“. Ed è festa, festa ovunque. L’Italia, per una notte, ha dimenticato il dramma della pandemia e ha festeggiato, gridato forte verso il cielo. Da Torino a Palermo, passando per Napoli, Milano, Roma e Bologna: nelle piazze uno sfoggio orgoglioso di bandiere tricolore e l’inno di Mameli cantato a squarciagola nelle auto in corsa.

L’Italia è Campione d’Europa: la gioia incontenibile delle piazze

Le strade vuote, deserte senza te” cantava Mina in Città vuota e, per oltre un anno e mezzo, le nostre strade sono state esattamente così: vuote. Senza di noi. Abbiamo sofferto una solitudine forse diversa da quella messa in musica dalla Tigre di Cremona, ma dalla stessa entità. Ci siamo spezzati, proprio come quando finisce un amore. Abbiamo rivoluzionato la nostra quotidianità, il modo di interagire con la famiglia e gli amici. Eppure ieri sera abbiamo mandato avanti veloce il nastro e siamo passati alla strofa conclusiva di Città vuota, quella in cui: “Torna da me amore e non sarà più vuota la città“. E sì, ieri sera le strade erano affollate, colorate ed è tornato qualcosa che ci appartiene, di cui non possiamo fare a meno: la socialità. Gli abbracci, le lacrime, i sorrisi condivisi. E le città non sono state più vuote; con un colpo di spugna e un calcio di rigore abbiamo cancellato le immagini desolanti delle piazze deserte e delle serrande dei negozi abbassate. Gigio Donnarumma ha parato quel rigore e ed è successo l’impossibile.

Roma

A Roma una folla di tifosi si è radunata davanti ai maxischermi in piazza del Popolo e in via dei Fori Imperiali, dando vita a un colpo d’occhio che è stato ripreso in tutto il mondo. Dopo l’ultimo atto della gara, quello dei rigori, un fiume umano si è riversato per le strade dello Stivale. Sono arrivate immagini quasi surreali, che però fanno bene al cuore.

Milano

Azzurri sul tetto d’Europa: festeggiano anche le istituzioni

Dalle celebrazioni sull’account Twitter ufficiale del Quirinale, a quelle individuali del Premier Mario Draghi che ha così commentato la vittoria: “Una gioia straordinaria”, passando per quelle entusiaste di Giuseppe Conte, Andrea Orlando, Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Anche la politica Italiana è in festa. Oggi dalle 17.00 gli Azzurri faranno tappa prima al Quirinale, poi a Palazzo Chigi e incontreranno il Capo dello Stato e il Presidente del Consiglio. “Campioni d’Europa! Grazie #Azzurri! Avete scritto una straordinaria pagina di storia, non solo sportiva. Vi aspettiamo a  Roma!“, questo è il messaggio ufficiale di Palazzo Chigi, questa è l’atmosfera che si respira oggi, in un lunedì che non ha proprio nulla di ordinario. Grazie al cielo. 

 

 

Viviana Gaudino

Nata e cresciuta a Napoli, dopo aver conseguito la laurea triennale in Lettere Moderne alla Federico II, si è trasferita a Roma dove ha studiato Editoria e Scrittura alla Sapienza e terminato il percorso con lode. La grande passione per i libri e la letteratura l'hanno spinta a portare avanti il progetto di entrare nel mondo dell’editoria e della comunicazione: ha infatti partecipato al master "Il lavoro editoriale", promosso dalla Scuola del libro di Roma, e a numerosi workshop improntati sulla stesura e la correzione di testi. Dopo svariate esperienze come Redattrice (Edipress - agenzia di stampa del Corriere dello Sport - TuttoSport - Italo - Auto.it - Classified - Il Tempo -, LaCooltura, Snap Italy, NapoliSport), Editor, supporto Ufficio Stampa e Social Media Manager, è approdata nella redazione interna Velvet Mag.

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