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Cannes 2021, gaffe per Spike Lee e niente Palma d’Oro per Nanni Moretti: i vincitori

L'ultima giornata del Festival ha assistito alla proclamazione, non senza qualche intoppo

La 74° edizione del Festival di Cannes è giunta alla conclusione. La giuria ha consegnato l’ambitissima Palma d’Oro a Titane, diretto da Julia Ducournau. Tuttavia, la proclamazione ha dato luogo a una clamorosa gaffe, di cui si è reso protagonista lo stesso presidente di giuria, Spike Lee. Il regista Premio Oscar ha infatti anticipato, all’inizio della cerimonia, il titolo vincitore. Insomma, tra scivoloni e sorprese ecco dunque cosa è successo ieri sera e chi ha trionfato.

Cannes 2021, i Tre Piani di Moretti non convincono e Spike Lee ruba la scena

Nonostante la standing ovation di 11 minuti, ricevuta in seguito alla proiezione di Tre Piani, Nanni Moretti rimane a bocca asciutta. Il regista italiano si è visto ‘soffiare’ il premio da Julia Ducournau, che grazie al suo Titane ha convinto la giuria del Festival. Si tratta della prima regista donna dai tempi di Lezioni di piano di Jane Campion, che ventotto anni fa riuscì ad ottenere la Palma d’Oro. Che fosse un’edizione storica, in effetti, era ormai dato per assodato. Dopo aver saltato l’edizione del 2020, infatti, la kermesse è tornata sotto il segno della rinascita: una rinascita avvenuta in grande stile, ma con qualche incidente di percorso.

In occasione della proclamazione, infatti, Spike Lee si è reso inavvertitamente ‘colpevole’ di una clamorosa gaffe. Il regista di  Fa’ la cosa giusta e BlackKklansman ha difatti spoilerato il vincitore prima di annunciarlo. Conscio dell’errore commesso, ha poi cercato di rimediare ironizzando sull’accaduto e passando la parola a Sharon Stone, chiamata a consegnare la Palma d’Oro. “Lei non farà casino” – ha ironizzato Spike Lee, dopo aver commesso il danno. Alla fine dell’evento, tuttavia, il regista ha chiesto scusa per quanto accaduto, affermando: “In 63 anni di vita ho capito che è importante avere sempre una seconda possibilità“.

Nonostante Nanni Moretti non abbia conseguito il prestigioso riconoscimento, l’Italia si è fatta notare anche in questa edizione del Festival di Cannes. Tra i numerosi premi è stata consegnata, infatti, la Palma d’Oro alla carriera anche a Marco Bellocchio, il quale ha ricevuto una standing ovation da parte del pubblico. Per l’occasione è stato chiamato il premio Oscar Paolo Sorrentino, che ha introdotto sul palco il regista di Marx può aspettare. Visibilmente commosso, Bellocchio ha ringraziato per il tributo che la kermesse gli ha riconosciuto, affermando: “Parliamo in italiano che è una bella lingua, non ho più nulla da dire, da aggiungere alle belle parole di Sorrentino. Devo però ringraziare il festival e Frémaux. Voglio condividere il premio con la mia famiglia allargata.” – aggiungendo poi – “Vorrei ricordare il grande Michel Piccoli con cui ho lavorato splendidamente e Anouk Aimée che hanno ottenuto la Palma d’oro nel ’79 per il mio film “Salto nel vuoto”. Immaginazione e coraggio, sono due cose obbligatorie nel nostro mestiere. Il regista deve avere coraggio, le cose di cui sono più soddisfatto nascono da un atto di coraggio“.

Cannes 2021, la lista dei premiati della 74° edizione

Palma d’Oro: Titane di Julia Ducournau
Grand Prix: ex aequo Qahremān di Asghar Farhadi e Hytti nro 6 di Juho Kuosmanen
Premio della Giuria: ex aequo Hadereḵ di Nadav Lapid e Memoria di Apichatpong Weerasethakul
Migliore attrice: Renate Reinsve (Verdens verste menneske)
Miglior attore: Caleb Landry Jones (Nitram)
Prix de la mise en scène: Leos Carax (Annette)
Miglior sceneggiatura: Doraibu mai kā (Ryūsuke Hamaguchi, Takamasa Oe)
Camera d’Or: Murina di Antoneta Alamat Kusijanović
Palma d’Oro al cortometraggio: All The Crows in the World di Tang Yi
Menzione speciale della giuria cortometraggi: Céu de agosto di Jasmin Tenucci
Queer Palm: La Fracture di Catherine Corsini
Palme d’oro onorarie: Marco Bellocchio e Jodie Foster

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Lorenzo Cosimi

Romano, dopo la laurea triennale in Dams presso l’Università degli Studi Roma Tre, si è poi specializzato in Media, comunicazione digitale e giornalismo alla Sapienza. Ha conseguito il titolo con lode, grazie a una tesi in Teorie del cinema e dell’audiovisivo sulle diverse modalità rappresentative di serial killer realmente esistiti. Appassionato di cinema, con una predilezione per l’horror nelle sue molteplici sfaccettature, è alla ricerca costante di film e serie tv da aggiungere all’interminabile lista dei “must”. Si dedica alla produzione seriale televisiva e alla gestione dei social del nostro magazine.
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