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Covid, Green Pass “solo dopo 2 dosi di vaccino”. Bloccato volo per la Grecia. Freedom day in Uk, Francia verso il coprifuoco

A Malpensa passeggeri con la certificazione verde non hanno potuto viaggiare perché non sapevano di dover compilare il Passenger Locator Form

Persuadere i cittadini con più di 60 anni non ancora vaccinati a fare il vaccino (si tratta di oltre 2 milioni di persone), e rilasciare il Green Pass soltanto a chi ha già fatto anche la seconda dose. Sarebbero queste, secondo un’anticipazione online del Corriere della Sera, le raccomandazioni del Comitato tecnico scientifico (Cts) al Governo Draghi. In gioco ci sono le modalità per far fronte alla nuova ondata di contagi Covid da variante Delta. Il Cts condividerà il suo orientamento con l’esecutivo nelle prossime ore, in vista del decreto sul Green Pass che è in preparazione.

Viaggiatori a terra

E sull’estate turistica si addensa un altro problema, dai risvolti molto pratici. All’aeroporto di Milano Malpensa, riporta ancora il Corriere, i passeggeri di un volo diretto in Grecia si sono ritrovati nell’impossibilità di viaggiare. Pur avendo con sé il Green Pass europeo non sapevano che avrebbero dovuto compilare il Passenger Locator Form (Plf). Si tratta di un modulo obbligatorio per i viaggi all’interno dell’Unione Europea. Non basta, dunque, la sola certificazione verde per spostarsi fra i 27 Stati membri della Ue. Il Plf ha l’obiettivo di raccogliere tutte le informazioni necessarie per localizzare il viaggiatore in caso di contagio da Covid durante il soggiorno. Un documento basilare, ma che sta creando non pochi problemi a chi viaggia da e verso la Grecia.

Assembramenti liberi

Mentre in Italia si va verso regole più stringenti da applicare al Green Pass, da oggi 19 luglio la Gran Bretagna ha detto addio a gran parte delle restrizioni anti-Covid. È il cosiddetto Freedom day, come lo hanno ribattezzato gli inglesi. Stop a mascherine obbligatorie, addio a dispositivi di sicurezza in discoteche, bar e ristoranti, pub. Insomma, assembramento libero. E i primi a riempirsi sono stati, già dalla mezzanotte, i locali notturni.

Nuovo giro di vite

Su tutt’altra sponda la Francia. Parigi ipotizza di reintrodurre il coprifuoco notturno, un po’ sul modello di ciò che già avviene sull’isola ellenica di Mykonos, assaltata dai turisti, e a Barcellona. Ma non solo, perché anche a Lisbona e Porto, in Portogallo, è scattato il divieti degli spostamenti in piena notte. All’emittente Bfm Tv il segretario di Stato francese per gli Affari europei, Clement Beaune, ha detto che, se i contagi di Coronavirus continueranno a salire, non si possono escludere nuove chiusure. Il pesidente Emmanuel Macron ha già esteso l’obbligo del Green Pass per entrare in bar e ristoranti, causando furenti proteste di piazza. Ma nel paese transalpino sono oltre 12.500 i nuovi casi di Sars-CoV-2 nelle ultime 24 ore: quattro volte quelli che si registrano in Italia.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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