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Vaccino ai guariti dal Covid: dose unica entro un anno, il ministero fissa le regole

In una nota a firma del Direttore della Prevenzione, Gianni Rezza, i criteri a cui attenersi dopo aver superato la malattia

Fra le questioni incalzanti riguardo alle vaccinazioni anti Covid resta quella di coloro che hanno contratto e superato l’infezione. Devono assumere il vaccino? E se sì in quale misura e quando? Domande a cui ora dà risposta una circolare del ministero della Salute a firma del Direttore generale della Prevenzione, Gianni Rezza. Per le persone che si sono ammalate di Covid e sono guarite, scrive Rezza, “è possibile considerare la somministrazione di un’unica dose di vaccino, purché la vaccinazione venga eseguita preferibilmente entro 6 mesi e comunque non oltre 12 mesi dalla guarigione“.

Test sierologici

Per i soggetti con condizioni di immunodeficienza, primitiva o secondaria a trattamenti farmacologici, in caso di pregressa infezione da Sars-CoV-2, “resta valida la raccomandazione di proseguire con la schedula vaccinale completa prevista“. “Come da indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità – prosegue la circolare del ministero della Salute – l’esecuzione di test sierologici, volti a individuare la risposta anticorpale nei confronti del virus, non è raccomandata ai fini del processo decisionale vaccinale“.

Casi in netto aumento

La nota di Gianni Rezza arriva in un contesto complessivo non facile per l’Italia. Aumentano di giorno in giorno i casi di Covid nel nostro Paese. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 4.259 cittadini positivi al Coronavirus. ll giorno prima erano stati 3.558. Sono invece 21 le vittime in un giorno, contro le 10 delle 24 ore precedenti. Su 235.097 tamponi molecolari e antigenici, il tasso di positività è dell’1,8%, in lieve aumento. In leggero calo le terapie intensive. Nelle ultime 24 ore sono stati 158 i pazienti ricoverati, 7 in meno del giorno prima.

Decreto Green Pass

Per la giornata di oggi è atteso il varo del decreto legge sul Green Pass obbligatorio. La cabina di regia metterà a punto gli ultimi dettagli del provvedimento che arriverà al Consiglio dei Ministri. Il premier Mario Draghi ne illustrerà poi i dettagli. Secondo quanto filtra da Palazzo Chigi, l’uso della certificazione verde sarà indispensabile per viaggiare su treni, aerei e navi. Così come si dovrà esibirlo nel caso di partecipazione ad attività sportive, nei ristoranti, al cinema o a teatro. La data prevista per l’entrata in vigore è lunedì prossimo 26 luglio. È probabile, invece, che sia un successivo provvedimento del Governo a regolamentare l’uso del Pass anche su autobus e metropolitane. Così come in un secondo momento si definiranno le norme per la ripresa della scuola in presenza a settembre.

 

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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