"
CoronavirusPrimo piano

No Green Pass: proteste da Milano a Palermo. Contagi Covid in crescita in tutta Italia

Poche migliaia di persone alle manifestazioni. Aumentano i nuovi casi di Coronavirus malgrado che il 57% dei cittadini abbia completato il ciclo vaccinale

Da Trento a Palermo continuano in tutta Italia le manifestazioni per protestare contro l’obbligo del Green Pass anti Covid che scatterà dal prossimo 6 agosto. Erano 12 quelle in programma il 28 luglio. Come è noto, il Governo ha reso necessario il possesso della certificazione verde per una serie di attività. Di fatto si tratta di un ‘lasciapassare’ per assistere a concerti, eventi e spettacoli; cenare al chiuso al ristorante, consumare al chiuso al bar; andare a teatro o al cinema.

I ‘mille’ di Roma

Misure in atto, in modo anche più severo, in altri paesi europei come la Francia. E che, da quando l’esecutivo Draghi le ha annunciate, stanno incontrando una minoritaria ma coriacea resistenza in una parte della popolazione. Complice il passa parola sui social, le iniziative di protesta si sono moltiplicate. Non hanno tuttavia incontrato quel successo che i loro sostenitori speravano, almeno quelle di ieri. A Roma, ad esempio, erano soltanto un migliaio i presenti al sit-in indetto dai ristoratori del movimento IoApro. A Napoli e a Genova gli eventi ‘No Green Pass’ sono stati addirittura annullati.

Sgarbi: “Ho paura del vaccino”

Le fiaccolate serali, svolte in contemporanea anche a Milano, Torino, Bologna e Padova, con cartelli del tipo “Green pass misura dittatoriale” oppure “Noi siamo gli yes freedom“, sono state organizzate dal Comitato libera scelta. Si tratta di una onlus composta da “liberi cittadini” che, come affermano sul proprio profilo Facebook, è “apartitica, apolitica, aperta a chiunque intenda sostenere la piena libertà di scelta in materia sanitaria“. L’evento di Roma, in piazza del Popolo, ha ricevuto la solidarietà di alcuni parlamentari. Fra questi, i leghisti Bagnai, Siri, Borghi e Pillon. Ma anche l’ex grillino Gianluigi Paragone e Vittorio Sgarbi. “Io non lo faccio perché ho paura del vaccino – ha dichiarato Sgarbi alla manifestazione – Non abbiamo nessuno certezza che il vaccino sia stato testato. Io non voglio il vaccino, saranno fatti miei“.

M5S: “Lega impazzita”

È un segnale devastante ed è totalmente sbagliata la partecipazione della Lega nella piazza no-vax” è la dura reazione del capodelegazione M5S Stefano Patuanelli. “Non ci si rende conto di quanto stiamo ancora oggi rischiando la recrudescenza della pandemia e dello sforzo del Governo nell’introdurre misure che possano consentire di lasciare aperte le attività produttive“. Per tutta la giornata, comunque, sono stati svolti controlli per scongiurare la presenza alla manifestazione romana di infiltrati di movimenti e gruppi, dall’estrema destra agli antagonisti. A Torino una manciata di manifestanti si è data appuntamento in piazza Castello, per un presidio. Si è concluso, invece, con una mini fiaccolata in piazza della Scala a Milano, il trittico di manifestazioni a cui hanno partecipato poche centinaia di persone.

I dati dell’epidemia

Cortei, sit-in e slogan anti Green Pass non mancano, dunque. Ma tutto in un contesto in cui aumentano i nuovi casi quotidiani di Coronavirus. Ieri si sono registrati 5.696 nuovi contagi e 15 decessi (-9). Sono 248.472 i tamponi molecolari e antigenici effettuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Il tasso di positività è del 2,3%, in aumento rispetto al 1,9% del giorno prima. La regione con più casi giornalieri è il Lazio con 772 nuovi positivi; seguono la Lombardia (+720), la Toscana (+661), la Sicilia (+627) e il Veneto (+544). Le persone che hanno completato il ciclo vaccinale sono in Italia 31.177.060: il 57,72% della popolazione maggiore di 12 anni.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

Back to top button
Privacy