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Storie e Personaggi

Buon compleanno Yves Saint Laurent, indimenticabile genio della moda

L'omaggio al grande couturier nel giorno della sua nascita oggi 1° agosto

Un’esistenza vissuta sempre al massimo, fatta di eccessi, invenzioni, intuizioni, provocazioni, ma soprattutto stile. Yves Saint Laurent, tra i più celebri couturier mondiali, nasce sotto il segno del leone, il 1 agosto del 1936 a Orano, una città dell’Algeria nordoccidentale. Oggi avrebbe compiuto ottantacinque anni e il mondo del fashion sente ancora profondamente la mancanza di questo grande genio della moda, vero innovatore del suo tempo. La sua influenza è stata così grande che nel 1983 fu il primo stilista vivente a essere celebrato con una retrospettiva al Costume Institute del Metropolitan Museum of Art. Proprio colui che disse: “La moda non è arte, ma per fare vestiti bisogna essere artisti.” 

Yves Saint Laurent, la storia

Prima di lanciare la sua Maison, Yves Henri Donat Mathieu Saint Laurent, questo il suo nome completo, lavorò per Christian Dior. Il celebre couturier lo aveva preso con sé nel 1955, dopo che si era innamorato a prima vista dei suoi bozzetti. Nel 1957 Dior morì all’improvviso per un infarto e l’allora stilista appena 21enne venne nominato direttore creativo della Maison. La sua prima collezione fu la linea Trapeze nel 1958 che riscosse enormi consensi. Invece della classica vita strizzata di Dior, Saint Laurent propose una silhouette più leggera e più fluida, con l’utilizzo di meno tessuto. “Nel corso degli anni ho imparato che ciò che è importante di un vestito è la donna che lo indossa.”, un’altra sua massima.

Nel 1960 Saint Laurent fu chiamato per prestare servizio militare in Algeria

Questa situazione gli causò una serie di esaurimenti nervosi che segnarono in maniera indelebile la sua esistenza, insieme alle dipendenze dalle droghe. Durante questo periodo, fu licenziato e sostituito, come direttore creativo di Dior, da Marc Bohan. Yves Saint Laurent non si perse d’animo, anzi, con i soldi guadagnati fondò la sua Maison nel 1962, anno che segnò l’inizio di una serie di inesorabili successi. Saint Laurent e il suo partner Pierre Bergé, grande collezionista d’arte, aprirono infatti il primo negozio Yves Saint Laurent a Rive Gauche a Parigi. 

Le geniali e rivoluzionarie invenzioni di Yves Saint Laurent

Yves Saint Laurent fu il primo designer mondiale a proporre la linea ready-to wear. Nel 1966 creò lo smoking maschile per la donna, una vera e propria rivoluzione, un capo indossato in maniera sublime da Bianca Jagger e Catherine Deneuve. Lo stesso anno ideò il nude look, grazie all’abito di chiffon trasparente con una cintura di piume di struzzo. Il designer fu il primo stilista a lasciarsi suggestionare dal mondo dell’arte, in particolare da Mondrian, dalle collezioni dedicate a Matisse, Picasso, Van Gogh e dai maestri della Pop art. Lui fu l’artefice dell’invenzione della sahariana e della celebrazione del mood coloniale. La codificazione di un’eleganza francese precisa e definita come mai si era vista, fatta di fiocchi, di sprazzi di fucsia e di pois. A Saint Laurent si deve anche l’invenzione dello spirito folk e l’omaggio raffinato ai balletti russi. Solo per citare alcuni dei colpi di genio del maestro degli infiniti che si annoverano nell’elenco della storia della moda dello scorso secolo.

Yves Saint Laurent ed il suo intenso rapporto con Pierre Bergè

Nonostante la sua scomparsa nel 2008, dovuta ad un male incurabile al cervello, l’eredità del lavoro di Yves Saint Laurent è archiviato con cura al Musée Yves Saint Laurent di Parigi . Il suo eterno compagno da oltre cinquanta anni, Pierre Bergé  fino alla sua morte, avvenuta nel 2017, ha promosso il lavoro “dell’enfant terrible” della moda. Le ceneri di Yves Saint Laurent sono conservate nei giardini della sua villa in Marocco, appartenuta all’artista francese Jacques Majorelle e in seguito acquistata e ristrutturata da Saint Laurent e Bergé. I due raccolsero in più di cinquant’anni una collezione di circa 730 opere d’arte, tra cui quadri di Picasso, Matisse, Mondrian, Van Gogh, sculture, mobili ed oggetti di arredamento. Alla morte dello stilista, Bergé decise di mettere all’asta tutta la collezione e di darne in beneficenza il ricavato.

Film e documentari

Per la tv erano già stati realizzati diversi documentari e servizi, ma per il cinema solo dopo la morte dello stilista sono state realizzate diverse trasposizioni. Tra questi: Yves Saint Laurent- Pierre Bergè, l’amour fou nel 2010 e nel 2014 invece il film Yves Saint Laurent.

Storia del marchio Saint Laurent

Fondata nel 1961, Yves Saint Laurent è una delle maison di moda più importanti del XX secolo. Nata come una Maison di Haute Couture, nel 1966 ha rivoluzionato il modo in cui la moda e la società interagiscono tra loro, introducendo la creazione degli abiti di lusso su una scala più vasta rispetto alle collezioni esclusive. Fin dall’inizio, Yves Saint Laurent ha avuto un’influenza sia all’interno che all’esterno del sistema moda. Nel corso degli anni, il suo fondatore è diventato uno degli stilisti e dei personaggi più iconici del XX secolo.

Questa Maison è stata la prima ad essere rivoluzionaria e prestigiosa

Grazie a un’identità unica e a codici che la contraddistinguono rendendola sempre al passo coi tempi, Saint Laurent rappresenta oggi una delle case di moda più affermate e riconosciute al mondo. Oggi Saint Laurent compete a livello internazionale con i marchi più esclusivi del lusso di fascia alta e occupa una posizione di leadership. Ispirato dalla visione creativa di Anthony Vaccarello e sotto la guida di Francesca Bellettini, il marchio è riuscito a costruire solide basi per il suo sviluppo, continuando a rafforzare la sua influenza nel settore della moda. Forte della sua strategia, Saint Laurent continuerà a crescere e ad affermarsi nel XXI secolo come brand con un DNA forte e chiaro.

Saint Laurent

 

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Elena Parmegiani

Moda & Style

Giornalista di moda e costume, organizzatrice di eventi e presentatrice. Consegue la Laurea Magistrale in Comunicazione Istituzionale e d’Impresa all’Università “La Sapienza” di Roma. Muove i primi passi lavorativi con gli eventi per il Ferrari Club Italia, associazione di possessori di vetture Ferrari. Da più di dieci anni è il Direttore Eventi della Coffee House del prestigioso museo Palazzo Colonna a Roma. Ha organizzato e condotto molte sfilate di moda per i più importanti stilisti italiani. Come consulente è specializzata nella realizzazione sia di eventi aziendali, sia privati. Scrive di moda, bon ton (con una sua rubrica), arte e spettacolo. Esperta conoscitrice dei grandi nomi della moda italiana, delle nuove tendenze del Fashion e del Made in Italy. Cura anche la rubrica di Velvet dedicata al Wedding.

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