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Valentino Rossi, si ritira il ‘numero 46’ leggenda vivente a cavallo delle due ruote

La storia sportiva di 'The Doctor' pilota carismatico e campione indiscusso del motociclismo mondiale

Lo ha annunciato oggi 5 agosto 2021, nella conferenza stampa che aveva convocato con largo anticipo, forse per farci abituare un po’ all’idea: Valentino Rossi non correrà più su una moto. Si ritira a fine stagione.
Un atleta assoluto, un simbolo per lo sport
. Un ambasciatore dello sport italiano nel mondo. Ha battuto tutti i record e consegnato alle due ruote una notorietà assoluta.
Prima di ripercorrere i suoi successi, 25 anni di carriera splendente, non possiamo che ringraziarti, pilota n. 46, semplicemente Il Dottore.

Valentino Rossi: semplicemente The Doctor

Comunicatore dal carisma innato, che sembra non voler mai riporre il suo casco in un ‘cassetto’; capace di radunare attorno ad uno sport, che prima era solo di nicchia, vecchie e nuove generazioni. Valentino Rossi, The Doctor, leggenda vivente e indiscussa del motociclismo, con una carriera fatta di tanti alti, successi, record mondiali, ma anche di alcune ‘cadute’, che lo hanno reso, forse, più umano e non meno amato. Campione indiscusso, originario d’Urbino, il ‘Dottore’ è, ad oggi, detentore di 9 titoli mondiali, 332 GP in 23 stagioni, 115 vittorie, 232 podi e l’unico pilota nella storia del motomondiale ad aver vinto il titolo in quattro classi differenti.

La carriera di Valentino Rossi inizia quando è poco più di un ragazzino; ha 16 anni quando rende pubbliche le sue doti da fenomeno. L’esordio nel campionato del mondo avviene nel 1996 nella classe 125. La prima vittoria arriva con la prima pole position nel Gran Premio della Repubblica Ceca. A partire dal 1998, corre nella classe 250 e nel 1999 The Doctor conquista il campionato. Nove GP con l’Aprilia, in attesa di coronare il sogno e approdare alla MotoGp, che all’epoca dell’esordio di Valentino si chiama ancora 500.

‘L’alleanza’ con Yamaha e i record mondiali

Un successo dopo l’altro, il passaggio a Honda e due GP vinti nella stagione di esordio in 500. Appena ventenne, Valentino Rossi è già un’icona; i giovani s’ispirano alla sua grinta e determinazione, gli adulti ammirano la tenacia di un giovanotto di Urbino che, pian piano, riscrive le carte del motomondiale. Con la fama iniziano anche le grandi rivalità in pista; la competizione con Max Biagi, o con Jorge Lorenzo e Marc Marquez sono gli stimoli che animano il campione sui tracciati e nutrono le gare all’insegna del sano agonismo.

Sportivo dalla personalità indiscussa, dopo tre stagioni con la Honda e un campionato nel quale ha collezionato il podio in tutte le gare, compie un gesto estremo: rifiuta il rinnovo della casa giapponese, perché non si sente abbastanza apprezzato e quotato e passa alla rivale Yamaha, tracciando un momento che segna la storia del motociclismo mondiale. Con la nuova casa, il pilota di Urbino firma una vera ‘alleanza’, più forte di un semplice contratto. Si conferma il numero 46 che sta davanti a tutti, il pilota da temere, lo sportivo da elogiare. Vittoria dopo vittoria, podio dopo podio, la prima crisi con la Yamaha arriva nella stagione 2007; Valentino lascia le vittorie del campionato al compianto Nicky Hayden e all’australiano della Ducati, Casey Stoner. Dopo un 2008 più soddisfacente è il 2009 l’anno di The Doctor, che in sella al Yamaha, ottiene il suo nono titolo mondiale confermandosi una vera e propria leggenda vivente.

Valentino Rossi: la maturità di un campione

È il 23 ottobre del 2011 quando un tragico evento crea una crepa nella vita personale e sportiva di Valentino Rossi. A Sepang, Marco Simoncelli perde la vita; dopo aver perso il controllo della sua Honda, nel tentativo di rimanere in sella, sterza a destra ma scivola e viene travolto dai piloti che lo seguono: Colin Edward e lo stesso Valentino Rossi. Il dolore per l’amico e il collega scomparso è talmente forte, tanto che si ipotizza un addio alle corse; ma dopo una crisi profonda, dopo due anni Valentino ritorna in Yamaha e la sua rimonta è straordinaria, nonostante il primo posto ‘concesso’ a Lorenzo.

Nelle stagioni successive, il ‘Dottore’ dimostra ancora la sua competenza sportiva ma con una maturità diversa rispetto agli anni in cui è un ‘giovane prodigio’, oggi gioca e corre di testa. Valentino Rossi appartiene alla categoria degli eterni e nonostante le ultime stagioni siano quasi da dimenticare, The Doctor continua a mantenere la sua dignità e grandezza in pista. Sul suo futuro in MotoGp si è espresso Alessio Salucci (detto Uccio); a Sky Sport 24, il direttore sportivo della VR46 Accademy ha detto “Qualsiasi scelta sarà, sarà quella giusta“.

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Francesca Perrone

  • Cultura, Ambiente & Pets

    Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
    Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.

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