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Titanic mito infinito, paura per il relitto: “Rischia di sparire per sempre”

Un gruppo di ricercatori ha filmato ciò che resta del transatlantico più celebre del mondo e lancia un allarme: "Si sta deteriorando"

Il Titanic, il relitto più misterioso e inafferrabile della storia potrebbe scomparire per sempre. Dopo 109 anni in fondo all’oceano ciò che resta del mitico transatlantico rischia infatti di svanire. A lanciare l’allarme è stato il gruppo di ricercatori sottomarini OceanGate. La nave affondata nel 1912 “si sta rapidamente deteriorando” sostengono. Il Titanic è forse il transatlantico più celebre in assoluto, riprodotto in tanti film, e che ha sempre attirato l’attenzione di curiosi da tutto il mondo. Chi non ha in mente le immagini della pellicola del 1997 di James Cameron, con Leonardo DiCaprio e Kate Winslet?

Titanic, 4mila metri di profondità

Proprio per questo motivo, i ricercatori hanno deciso di tornare sotto il mare a quasi 4mila metri, dopo la prima missione di un mese fa. Hanno scattato foto e girato video e hanno condiviso sui social alcune immagini. Inutile aggiungere che questo materiale ha fatto subito il giro del Rete. I video pubblicati dal gruppo sono spettacolari. Nel primo, di circa 16 secondi, si vede chiaramente un balcone di prima classe; nel secondo invece, di 12 secondi, si scorge l’albero di prua che è crollato diversi anni fa. Infine nell’ultimo filmato di 10 secondi è ripreso il telemotore della nave, dove una volta c’era il timone. OceanGate ha annunciato di voler continuare a filmare il Titanic per i prossimi anni così da seguire passo dopo passo l’evoluzione del relitto.

La tragedia nel cuore della notte

Lo scorso 15 aprile cadeva il 109° anniversario del naufragio più famoso della storia. Il transatlantico britannico della classe Olympic colò a picco nel corso del suo viaggio d’inaugurazione, con a bordo migliaia di persone. Si calcola che nel disastro persero la vita tra le 1490 e le 1523 persone. Compresi i membri dell’equipaggio. I superstiti furono soltanto 706. La tragedia si consumò nel cuore della notte al largo delle coste canadesi. Era il 1912. La nave passeggeri si presentava come assolutamente esclusiva, invincibile, inaffondabile. Al top della tecnologia navale di cent’anni fa. E anche al top del lusso. Oggi chi può permettersi di sborsare 100mila euro ha la possibilità (a carissimo prezzo) di raggiungere, a bordo di un sommergibile, l’abisso dove ancora oggi giace il relitto. Prima che sia troppo tardi e la carcassa del Titanic non sia più visibile.

 

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Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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