"
NewsPrimo piano

Mattarella al Meeting di Rimini: “Col virus siamo più fragili, vaccinarsi è un dovere”

Videomessaggio del Capo dello Stato alla giornata inaugurale della kermesse di Comunione e Liberazione

Collegato in video dal Quirinale, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato il suo saluto al Meeting di Rimini, alla sua sua prima giornata dell’edizione 2021. Come è noto si tratta dell’annuale appuntamento organizzato dal movimento cattolico di Comunione e Liberazione. Il tema di quest’anno è Il coraggi di dire ‘Io’, declinato in dibattiti, incontri e riflessioni con ospiti nazionali e internazionali.

Mattarella: “Giovani solidali e in dialogo

Il Meeting è luogo di incontro, di amicizia, di riflessione, di cultura per tanti – ha detto Mattarella – per i giovani in particolare. È innanzitutto a loro che desidero rivolgere il saluto più caloroso e l’incoraggiamento a trarre da questa esperienza una spinta a raccogliere e a trasmettere passione, solidarietà, capacità di ascolto e di dialogo, valori fondamentali in tutti gli ambiti della vita quotidiana“.

Il valore della comunità

Ma il Capo dello Stato ha posto l’attenzione anche e soprattutto sull’epidemia di Covid. “Un virus temibile e sconosciuto ha propagato rapidamente i suoi effetti sull’uomo, sulle società, sulle economie – ha scandito nel suo videomessaggio – diffondendo morte e provocando una crisi ancor più pesante delle altre di questo primo scorcio di millennio. Ci siamo scoperti più fragili di quanto credevamo. Abbiamo compreso con maggiore chiarezza di aver bisogno del sostegno degli altri. Abbiamo fatto esperienza del dolore, della paura, della solitudine. Ma nella comunità abbiamo trovato risorse preziose“.

Il coraggio della responsabilità

La pandemia ci ha dimostrato quanto ci sia bisogno di responsabilità – ha sottolineato Sergio MattarellaOccorre il coraggio della responsabilità. Anche nei comportamenti di ciascuno di noi. La responsabilità comincia da noi. Vaccinarsi è un dovere non in obbedienza a un principio astratto, ma perché nasce dalla realtà concreta che dimostra che il vaccino è lo strumento più efficace di cui disponiamo per difenderci e per tutelare i più deboli e i più esposti a gravi pericoli“. “Un atto di amore nei loro confronti, come ha detto pochi giorni fa Papa Francesco“, ha concluso il Presidente della Repubblica.

LEGGI ANCHE: Mattarella, scatta il semestre bianco: cos’è e come funziona l’ultimo periodo del Presidente al Quirinale

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

Back to top button
Privacy