Il principe Carlo in prima linea per salvare il Pianeta: “Se non agiamo siamo spacciati”

L'erede al trono lancia un appello ai leader mondiali mentre propone alle aziende la sua "Carta della Terra"

Il principe Carlo ha deciso di esporsi in modo significativo nel campo dell’ecologia. Così l’erede al trono ha scritto un lungo discorso pubblicato in esclusiva sul Daily Mail. Si tratta dell’intervento più potente in cui si sia mai impegnato nel corso della sua lotta contro il cambiamento climatico. Nel suo accorato appello Carlo ha menzionato la Grecia devastata dagli incendi e l’Italia, in cui si è registrata la temperatura più alta.

Il discorso del principe Carlo e l’appello ai “potenti”

Attingendo emotivamente dai suoi legami familiari con la Grecia (terra d’origine del padre), il principe Carlo ha parlato degli eventi che la stanno devastando. Gli incendi, che attraversano il paese, devono essere il campanello d’allarme per agire “prima che sia finalmente troppo tardi“. E l’invito a salvare il Pianeta non viene rivolto a ciascuno di noi, ma è indirizzato nello specifico ai potenti, che hanno la possibilità concreta di agire in grande.

Così nella sua lunga lettere scritta per il Daily Mail, il Principe di Galles dichiara che il business “con i suoi trilioni di dollari svolge un ruolo assolutamente indispensabile” nella questione. Nel lanciare il suo appello ai privati ha scritto: “Sbloccare l’enorme potenziale di investimento nel settore privato potrebbe accelerare il mondo verso una transizione verde rivoluzionaria: ecco perché, negli ultimi 18 mesi, ho passato molto tempo a cercare di riunire le principali aziende mondiali, settore per settore, a tal fine“.

I legami con la Grecia “la terra di mio padre”

Nel lanciare il suo appello a salvare il Pianeta dal riscaldamento globale, il principe Carlo attinge da un linguaggio emotivo, con riferimenti al principe Filippo.  Riferendosi in modo particolare alla Grecia devastata dagli incendi, l’erede al trono ha scritto: “Oltre al fascino dei suoi paesaggi, della sua storia e della sua cultura, sia mio padre che mio nonno sono nati lì“. Per questo motivo, tra l’altro, giusto pochi mesi fa si era recato lì per celebrare il bicentenario dell’indipendenza. “Ora, cinque mesi dopo – continua il principe – è straziante vedere i devastanti incendi che hanno colpito la Grecia, la Turchia e ora l’Italia, che ha appena registrato la temperatura più alta mai registrata in Europa“.

Per il primogenito della regina Elisabetta, dunque, non ci sono alternative e la risposta deve essere immediata per “evitare l’enorme catastrofe climatica” che è già in corso. A tal fine l’erede al trono ha proposto che le aziende leader sottoscrivano la sua Carta della Terra, una carta che le impegna a mettere la sostenibilità al centro di tutte le loro attività commerciali.

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