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Draghi, summit con Lavrov: “Lavorare insieme per aiutare l’Afghanistan”

Il Ministro degli Esteri russo ha incontrato anche Luigi Di Maio. Italia e Russia puntano sul G20 sotto la presidenza italiana per una nuova collaborazione sugli scacchieri caldi del mondo

Visita in Italia del ministro degli Esteri della Russia, Sergey Lavrov. Durante l’incontro di stamattina 27 agosto il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha discusso con Lavrov degli ultimi sviluppi in Afghanistan. Tre gli obiettivi prioritari: assicurare la stabilizzazione e la sicurezza nel Paese e su scala regionale, far fronte all’emergenza umanitaria in atto e vegliare sul rispetto dei diritti umani, in particolare delle donne.

Lavrov, Draghi e la questione Libica

Ma oltreché Afghanistan, nell’incontro a Palazzo Chigi tra il premier Draghi e il ministro russo si è parlato, riportano le agenzie di stampa, della situazione in Libia. E in particolare della necessità di proseguire con il dialogo politico promosso a Ginevra dalle Nazioni Unite. Anche e soprattutto in vista delle elezioni di fine dicembre e della necessità di un rapido ritiro delle forze straniere dal Paese nordafricano.

Di Maio e Lavrov: fase due in Afghanistan

Lavrov ha incontrato anche il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. “È essenziale uno stretto coordinamento internazionale sull’Afghanistan. In questo contesto il dialogo con la Russia è imprescindibile” ha detto il titolare della Farnesina in conferenza stampa. Mosca resta per l’Italia “un attore fondamentale per gestire la crisi“. “Con il ministro Lavrov abbiamo ribadito la nostra volontà di dialogare e collaborare in questa fase estremamente delicata sull’agenda internazionale” ha dichiarato Di Maio. Senza appello la condanna degli attacchi di Kabul. “Nelle prossime ore, con la conclusione del ponte aereo e delle operazioni di evacuazione, si concluderà la prima fase emergenziale. Occorre pianificare ora la fase 2, guardando oltre la data del 31 agosto per mettere in campo una risposta nel breve e medio periodo che abbia una natura ordinata, strutturata e strategica“.

Il G20 e Navalny

Nel corso della conferenza stampa, Luigi Di Maio ha annunciato che l’Italia, nell’ambito della presidenza del G20, sta pianificando un summit ad hoc approfondito sull’Afghanistan. Dal canto suo Sergey Lavrov ha affermato che “la presidenza italiana nel G20 offre la possibilità di intensificare la nostra collaborazione reciproca“. “A differenza del G7, il G20 è una piattaforma che riflette la realtà multipolare del nostro mondo“, ha sottolineato il ministro degli Esteri russo. La conferenza stampa congiunta tra Di Maio e Lavrov è stata anche l’occasione per il ministro degli Esteri italiano di ricordare collega russo “la nostra preoccupazione per il caso di Alexei Navalny”. Al quale devono essere applicate “le legittime garanzie a tutela dei diritti fondamentali“, aggiungendo che tra Paesi amici è necessario parlarsi con franchezza. Il titolare della Farnesina ha sollevato anche la questione della crisi ucraina.

Lavrov Di Maio
Luigi Di Maio e Sergey Lavrov (foto Twitter Farnesina @ItalyMFA)

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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