Covid, i No Green Pass pronti al blocco delle stazioni nel giorno dell’obbligo sui treni

Tensione per l'entrata in vigore, domani 1 settembre, della certificazione verde per trasporti, scuola e Università. Ma a fronte di una battuta d'arresto nel ritmo delle vaccinazioni il Governo Draghi studia la possibilità dell'obbligo per tutti i dipendenti pubblici

Mancano ormai poche ore all’entrata in vigore dell’obbligo del Green Pass per viaggiare su treni a lunga percorrenza, navi, aerei, autobus interregionali. E sale la tensione per le possibili manifestazioni di protesta dei cosiddetti ‘No Green Pass‘, gruppi di cittadini non necessariamente aversi alle vaccinazioni ma comunque contrari alla certificazione verde anti Coronavirus.

Green Pass, aggressioni a giornalisti

Fra i molti che manifestano pacificamente ci sono anche dei violenti. Negli ultimi giorni si sono verificate aggressioni a giornalisti, di Repubblica e RaiNews 24 per esempio, che stavano documentando manifestazioni contro il Green Pass. Nel primo caso il cronista, F.G., ha poi raccontato di essere stato colpito fisicamente da un uomo che gli aveva appena detto “ti taglio la gola se non te ne vai“. Nel secondo caso la giornalista, A.A, è stata spintonata e insultata da manifestanti al corteo contro il Pass guidato da Forza Nuova.

Il caso di Bassetti

E anche l’infettivologo Matteo Bassetti, noto volto televisivo, è stato vittima di un’aggressione. Un uomo di 46 anni lo ha seguito, riprendendolo con il telefonino e urlandoglici ucciderete tutti con questi vaccini, ve la faremo pagare“. Bassetti si è allontanato e ha chiamato la polizia. Gli agenti hanno identificato e denunciato il 46enne.

Green Pass, il piano del Viminale

Oggi, riporta il Corriere della Sera, continuano a svolgersi riunioni al ministero dell’Interno per approntare un piano di sicurezza. Il canale Telegram ‘Basta dittatura!’, con quasi 40mila iscritti, fa appello al blocco delle stazioni ferroviarie in 54 città italiane. Il raduno è previsto alle 14.30 di domani 1 settembre. “Non ci fanno partire con il treno senza il passaporto-schiavitù? Allora non partirà nessuno“, è lo slogan che campeggia sulla chat della rivolta, riporta il Corriere. Lunedì prossimo 6 settembre dovrebbe invece svolgersi un presidio no-stop a Roma davanti a Montecitorio, sede della Camera dei Deputati.

Rallentano le vaccinazioni

Il Governo Draghi va avanti. I ministri della Salute e della Pubblica amministrazione, Roberto Speranza e Renato Brunetta, progettano l’estensione dell’obbligo del Green Pass anche ai dipendenti pubblici. Lo scopo dell’esecutivo è di raggiungere il traguardo dell’80% della popolazione vaccinata ma l’Italia ne è ancora lontana. La campagna vaccinale guidata dal Commissario Francesco Paolo Figliuolo (al centro della foto) dopo aver proceduto a ritmi elevati ha subito un rallentamento. Nelle ultime sei settimane si è registrato un calo del 14% nella somministrazione delle dosi. Come se non bastasse, l’Oms ha lanciato un ulteriore allarme, prevedendo che entro la fine dell’anno in Europa potrebbero esserci altri 236mila morti dovuti al Covid. Per questi fattori, il mese di settembre sarà cruciale.

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