Il mondo dell’editoria piange un altro autore: Daniele Del Giudice, scoperto da Italo Calvino, è venuto a mancare il 2 settembre 2021. Scrittore e giornalista, un tempo anche critico, questo fine settimana avrebbe ricevuto il Premio Campiello alla carriera in quella Venezia dove ha vissuto per tanto tempo. Nell’arco della sua carriera, ha ricevuto diversi riconoscimenti letterari. Il primo è arrivato nel 1983 con il Premio Viareggio Opera Prima.  Dopodiché ha portato a casa il Premio Letterario Giovanni Comisso, il Premio Bergamo, il Premio Bagutta e il Premio Feltrinelli. All’uscita del romanzo Orizzonte Mobile, fu indicato come vincitore del Premio Strega, ma l’autore smentì prontamente, spiegando di non avere intenzione di partecipare alla gara.

I romanzi di Daniele Del Giudice

Il primo romanzo di Daniele Del Giudice è arrivato in libreria nel 1983, si intitolava Lo stadio di Wimbledon. E’ Italo Calvino, uno scrittore con il quale Del Giudice ha stretto un’importante amicizia, che lo seleziona e lo segnala. Fu proprio Calvino a firmare la quarta di copertina di quel romanzo. Da quella storia è stato poi tratto un omonimo film, diretto da Mathieu Amalric con protagonista Jeanne Balibar. L’autore ha pubblicato altri romanzi come Atlante occidentale, Nel museo di Reims, il già menzionato Orizzonte Mobile e In questa luce, tutti editi da Einaudi.

Nato a Roma nel 1949, Daniele Del Giudice ha raccontato in un’intervista che suo padre, prima di morire, gli aveva regalato una macchina da scrivere. Una volta adulto, non ha concluso l’università preferendo lavorare come giornalista. Quel lavoro l’ha portato via da Roma, dapprima a Milano e infine a Venezia, dove si è poi trasferito in pianta stabile. Il Premio Campiello ha voluto rendere omaggio alla sua carriera, tuttavia l’autore non avrebbe presenziato alla premiazione (prevista il 4 settembre) per via dei suoi problemi di salute.

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