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In ‘Spencer’ Lady Diana voleva essere libera: la storia raccontata a Venezia78

Pablo Larrain arriva al Lido con quel famoso weekend del 1991 vissuto da Lady Diana, quando la principessa decise cosa fare della sua vita

Uno dei titolo più discussi e attesi della 78esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica è indubbiamente il film diretto dal Pablo Larrain, che è tornato a Venezia dove era stato l’ultima volta nel 2019. Il regista cileno nel suo film Spencer, porta agli occhi dei telespettatori una trama che scava in profondità in quel famoso weekend del 1991, quando Lady Diana prese coscienza del fallimento del suo matrimonio con il principe Carlo e, dunque, anche quella del divorzio.

Il prodotto cinematografico è stato trasmesso in Sala Grande della Mostra del Cinema di Venezia, oggi 3 settembre. Dopo 111 minuti di proiezione, i telespettatori sono esciti dal Palazzo del Cinema con una consapevolezza in più: “William sapeva tutto. Uno dei tanti punti cruciali della storia che affronta il regista, è il forte legame tra Diana e il primogenito. Ciò non significa che amasse meno Harry; anzi, ha certato di proteggere entrambi fino alla fine dei suoi giorni.

Il legame tra madre e figlio, non solo un fattore di genetica: il pubblico ne è rimasto affascinato

Il rapporto tra madre e figlio era basato sul capirsi rapidamente. E con William questo accadeva spesso. Il bambino che sarebbe diventato il duca di Cambridge aveva capito, forse, fin troppo. Il fatto che la Spencer si chiudesse troppo spesso in bagno, o il suo viso incupirsi rapidamente e, il conseguente primo piano sul figlio della principessa, ha portato il pubblico a convincersi del fatto che, tra tanti occhi adulti e cattivi, qualcuno era pronto a salvarla sul serio: “William sapeva cosa stava vivendo la madre. Ma credo che sia stata una scelta del regista non andare oltre, ma evidenziando la complicità madre-figlio, ha chiosato una delle prime spettatrici ad uscire dalla Sala.

Se Diana era una mamma molto presente; al contrario Carlo che nelle scene del film appare poco, così come anche l’antagonista in amore della principessa, ovvero Camilla. Non c’è stato spettatore che, al suono del suo nome non abbiano esclamato: “la cattiva”.

The Crown prima di Spencer

Se non ci fosse stata la serie diffusa da Netflix The Crown, incentrata sulla vita di Elisabetta ll Sovrana del Regno Unito e, uno sguardo sulla royal family, forse, la maggior parte dei giovani non avrebbe scelto questo film. “Mi sono informata su Lady Diana dopo aver visto The Crown. Forse, se non ci fosse stata la serie Netflix, non sarei mai andata a vedere un film sulla principessa. Prima per me Lady Diana era un mito, un’icona; e ora è molto di più”.

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Teresa Comberiati

Spettacolo, Tv & Cronaca Rosa

Calabrese, a vent’anni si trasferisce a Roma dove attualmente vive. Amante della fotografia quanto della scrittura, negli anni ha lavorato nel campo della comunicazione collaborando con diverse testate locali in qualità di fotografa e articolista durante la 71ª e 75ª Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica. Ha già scritto il suo primo romanzo intitolato Il muscolo dell’anima. Colonna portante del blog di VelvetMAG dedicato alla cronaca rosa e alle celebrities www.velvetgossip.it, di cui redige ogni mese la Rassegna Gossip.

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