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Elezioni comunali a Torino, la carica dei 13 candidati sindaco (ma la partita è a tre)

Paolo Damilano per il Centrodestra e Stefano Lo Russo per il Centrosinistra si sfideranno all'ultimo voto. M5S e Verdi puntano al ballottaggio con Valentina Sganga

Nella Torino del post-Appendino 30 liste sosteranno 13 aspiranti sindaci. Il capoluogo piemontese si prepara alle elezioni comunali del 3 e 4 ottobre con una pletora di candidati alla poltrona di primo cittadino ma la partita vera è a tre. Ovvero fra Paolo Damilano del Centrodestra (a destra nella foto) e Stefano Lo Russo del Centrosinistra (a sinistra nella foto), col primo favorito sul secondo. La candidata sindaca pentastellata, Valentina Sganga (al centro nella foto), potrà contare sul sostegno di M5S ed Europa Verde. La sua strada appare in salita ma la sfida resta aperta.

M5S, lo spettro della sconfitta

Il ruolo del Movimento Cinque Stelle resta infatti significativo in una città che viene dal quinquennio di governo della sindaca pentastellata Chiara Appendino. L’obiettivo di Valentina Sganga è il ballottaggio. “Confermo che il nostro obiettivo è andare al ballottaggio. È un momento in cui il Movimento è tornato a crescere e speriamo di massimizzare anche qui a Torino” ha dichiarato il 5 settembre all’inaugurazione della sede elettorale in città. L’11 settembre a supportarla arriverà l’ex premier Giuseppe Conte ma non è detto che sia sufficiente.

Torino, una raffica di liste

A sostenere Paolo Damilano del Centrodestra, Torino Bellissima, Lega, Forza Italia, Popolo della Famiglia, Fratelli d’Italia, Sì Tav Sì Lavoro e Progresso Torino. Per il candidato di Centrosinistra, Stefano Lo Russo, scendono in campo, invece, Pd, Moderati, Sinistra Ecologista, Articolo 1, Lista Civica per Lo Russo e Torino Domani. Corrono poi Angelo D’Orsi appoggiato da Potere al Popolo, Partito Comunista Italiano e Sinistra in Comune, che raggruppa Rifondazione Comunista, Sinistra Anticapitalista, DemA e Torino Ecosolidale. La candidata sindaca Greta Giusi Di Cristina è sostenuta da Partito Comunista e Torino Città Futura; il candidato Ugo Mattei da Futura Torino. E ancora, Roberto Salerno è appoggiato dal Movimento Ambientalista Torino mentre Ivano Verra corre per Italexit e Noi Cittadini. Per Paolo Alonge in campo la Lista 3V, per Lorenzo Varaldo, invece, Divieto di Licenziare. Infine, con Emilio Mazza la lista Torino Capitale d’Europa-Basta Isee, con Davide Betti Balducci Partito Gay e Partito Animalista Italiano e con Massimo Chiesi il Partito Comunista dei Lavoratori.

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Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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