“Mona Lisa and the blood moon”, la regista porta a Venezia78 il suo ‘mood’ da visionaria: e l’indie torna attraverso il Cinema

Il film in Concorso è stato presentato durante la Conferenza stampa di ieri 5 settembre. Ana Lily Amirpour e Kate Hudson non deludono

Al Lido di Venezia è stata la volta di Mona Lisa and the blood moon; la pellicola cinematografica di Ana Lily Amirpour portata al Festival, è tra quelle in concorso a Venezia78. Il film, che ha come protagonista un personaggio femminile interpretato dall’attrice sudcoreana Jeon Jong-seo (grande assenza nel cast); è ambientato a New Orleans e si apre su una stanza tipica da istituto psichiatrico. Al centro di questa camera dalle pareti bianche c’è una ragazza dai tratti orientali trattenuta da una camicia di forza. Scappa dal manicomio utilizzando i propri poteri di manipolazione della mente e si unisce a una lap dancer, interpretata dall’attrice Kate Hudson e a suo figlio; mentre sulle loro tracce si mette l’agente Haroldun, poliziotto di colore alquanto goffo interpretato dall’attore Craig Robinson (nella foto sotto).

Photo Credits: Teresa Comberiati

Mona Lisa and the blood moon, Amirpour: l’antagonista, riflesso di un sistema

La regista Ana Lily Amirpour ha scelto per il suo film in concorso a Venezia78 uno stile indie-horror dalle sfumature sceniche psichedeliche. Tra grandangoli e vie urbane, le musiche risultano esser efficaci; compresa anche la versione in remix Estate di Bruno Martino. Durante la Conferenza stampa, tenutasi nella Sala Conferenze del Palazzo Casinò, la regista, accompagnata dal suo adorabile cagnolino nonché star del Red Carpet avvenuto in serata, ha spiegato quanto sia stato importante aver avuto l’opportunità di fare questo film visionario: “Il film è un’operazione fiabesca e qui dentro c’è anche il mio amore per i film d’avventura di quando ero bambina, da ‘La storia infinita’ a ‘Ritorno al futuro”.

Altrettanto interessante risulta l’antagonista dei sui film, i quali non sono altro che il riflesso di un sistema che influisce sui comportamenti e sulla visione dell’individuo che ha nel senso di appartenenza ad un luogo: “Con Mona Lisa, volevo creare un nuovo tipo di eroe, una favola-avventura per esplorare ciò che la libertà personale rappresenta all’interno di una società caotica, in cui è difficile sentirsi liberi”.

Photo Credits: Teresa Comberiati

Le sequenze del film si susseguono a ritmo di musica tra l’heavy metal e la tecno. Sonorità psichedeliche che accompagnano la sceneggiatura interpretata dal cast: Jeon Jong-seo, Kate Hudson, Craig Robinson, Evan Whitten, Ed Skrein. E a proposito della Hudson, che ha attraversato il Red Carpet del Lido di Venezia in abito rosso con scollatura vertiginosa, poco prima del debutto sul tappeto del Festival, durante la Conferenza Stampa ha raccontato quanto il suo ruolo rappresenti in realtà una parte del suo animo; esattamente perché vede in Bonnie (la lap dancer di Mona Lisa and the blood moon) il suo stesso spirito da sopravvissuta: “Ho pensato che fosse un personaggio liberatorio in cui immergersi, soprattutto sotto la guida di una delle mie registe visionarie preferite”.

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