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Voli, strappo azienda-sindacati: salta l’accordo in ITA. E la vecchia Alitalia deve restituire 900 milioni

Bruxelles chiede che il Governo si faccia ridare la somma del prestito ponte, altrimenti da considerare illegale aiuto di Stato. Lavoratori sul piede di guerra: bloccata la Roma-Fiumicino, mobilitazioni nelle prossime ore

È tutt’altro che facile l’avvio di ITA, la nuova compagnia aerea italiana che sostituirà la vecchia Alitalia. La trattativa in corso fra azienda e sindacati si è chiusa senza accordo dopo che i rapporti tra le parti si sono pesantemente inaspriti. Ieri sera alcuni lavoratori di Alitalia, per protesta, hanno bloccato il tratto autostradale Roma-Fiumicino. E stamani, 9 settembre, all’incontro stabilito non c’erano i sindacati di categoria perché impegnati a Fiumicino in varie assemblee.

Maxi multa da Bruxelles

Come se non bastasse, da Bruxelles si muove l’antitrust dell’Unione europea. Le autorità della Ue chiederanno al Governo italiano di recuperare dalla vecchia Alitalia i 900 milioni di euro di prestito ponte precedentemente erogati. Si tratta di una cifra che Bruxelles considera una forma di aiuto di Stato, dunque illegale sotto il profilo della concorrenza europea. La notizia è riportata dal Financial Times. La decisione dovrebbe essere annunciata domani dalla Commissione Ue.

La nota di ITA

Il Presidente di Ita Alfredo Altavilla esprime il rincrescimento per l’impossibilità di arrivare ad un accordo” ha spiegato la compagnia in una nota. L’azienda ha confermato “l’intenzione di procedere all’assunzione di 2.800 persone attraverso l’applicazione di un regolamento aziendale“. Secondo ITA da parte dei Cgil-Cisl-Uil ci sarebbe il perdurare “di pregiudiziali puramente formali che nulla hanno a che fare con il merito e la bontà del progetto relativo alla nascita di ITA“.

I sindacati: “Governo assente

Dura la replica dei sindacati che incolpano anche l’esecutivo Draghi di non aver agevolato la trattativa. “Il Governo è completamente assente. Ed è anche da incoscienti lasciare tutte queste persone col rischio di perdere il posto di lavoro, e la tensione si sta alzando, non so se se ne rendono conto“, ha detto il segretario nazionale della Filt Cgil, Fabrizio Cuscito. “Noi chiediamo immediatamente una convocazione al Governo. Non si può più ritardare, stiamo andando verso un punto di non ritorno. La mobilitazione continuerà nelle prossime ore“, ha concluso.

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Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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