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La Nazionale rifila 5 gol alla Lituania. Djokovic ferma Matteo Berrettini allo US Open

Gli Azzurri di Mancini segnano, convincono e ringraziano il mezzo passo falso svizzero. Nole ferma ancora la corsa di Matteo in un titolo Slam

Serata di sport azzurro ancora con la Nazionale e Berrettini impegnati da Reggio Emilia a New York. Sarà stato un esperimento dovuto alle assenze in Nazionale, ma quello di Roberto Mancini ha avuto il risultato di un numero di magia davvero ben riuscito. 5+6 che non è lo schema di gioco del match, quanto i numeri che racchiudono la serata degli azzurri del calcio: 5 i gol rifilati alla Lituania e 6 il vantaggio sulla seconda (+8 nella differenza reti).
Nella notte però la magia di Berrettini si ferma dopo il primo set, ancora strappato al n. 1 del mondo Djokovic, che come sempre più spesso accade è in difficoltà, ma ha imparato a subire e a riesplodere più aggressivo di prima.

Attacco ritrovato e “segnante”

Francamente a ripensare alla lista degli assenti, sul divano non è che ci stessimo comodissimi. E quindi partiamo dalla formazione: a Reggio Emilia il CT è costretto a schierare due giovani attaccanti e sfoderare un tridente inedito, complice l’affollatissima voce ‘indisponibili’. Ci sono Raspadori – che alla fine dell’incontro risulterà anche il  migliore in campo – con un bottino di un gol e di un autogol procurato, e Kean autore di una doppietta. La quinta marcatura arriva poi da Di Lorenzo. Di fatto un bel tridente, il terzo con gli uomini provati nella gestione Mancini. Bernardeschi-Raspadori-Kean ha fatto pensare che se è vero che il Mancio non si era arrabbiato contro la Svizzera, ci aveva pensato eccome ad una soluzione che seguisse alle sue parole. “Non si può pareggiare una partita dominata – aveva dichiarato. La prossima volta magari prima del fischio finale quando sorgono difficoltà sarà pronta una ‘carta magica’. E tra le alternative nel finale prova anche Scamacca. Fiato anche per Donnarumma che cede la porta solo a Sirigu.

Tutti in campo giocano bene e si tira un bel sospiro di sollievo anche se la Lituania e quello che si definisce il fanalino di coda del girone. La verità è che noi abbiamo rispettato in campo il ranking, il peso e il blasone e che l’Irlanda del Nord ci ha fatto un bel regalo fermando la Svizzera sul pari e senza reti: questo è il bel +6 di vantaggio e con 8 gol di differenza!

Dopo la Nazionale da New York brutte notizie per Berrettini: ancora troppo Nole

A proposito di classifica che pesa – come per la Nazionale – anche dallo slam newyorkese c’è una buona notizia nella sconfitta di Berrettini. Se è in forma perde solo con quelli più in alto in classifica in lui. Matteo sta avanzando nel ranking – ora è n. 8 , ma guardando alla race reale sarebbe sesto. La partita finisce in quattro set, come a Wimbledon: 7-5 2-6 2-6 3-6. Spettacolo nel primo set che, a differenza che sui prati verdi, qui arriva senza tie-break. Poi complice anche lo stato non perfetto di forma, per l’infortunio patito nell’ultimo confronto diretto tra i due, vengono meno le forze fisiche.

Lo abbiamo scritto più volte: il gioco del tennista romano è complesso e dispendioso. Quel servizio potentissimo che Nole ha descritto dopo la gara come “il suo martello è il più potente” – e i rischi del suo tennis richiedono una forma perfetta. Almeno per giocare contro i top-five. Una prestazione da campione quale è per un’ora e 17 minuti, sulle 3 ore e mezza complessive, poi è intervenuto il solito serbo ‘spezzagambe’.

All’impresa del Calendar Grande Slam mancano solo due partite. La prima venerdì contro Zverev e Djokovic non dimentica: “Sascha mi ha battuto a Tokyo, è in fiducia e vince da 16 partite di fila“. Ha fretta il n.1, in fondo ancora una volta stasera ha chiarito di avere un appuntamento con la storia.  I quattro major nell’anno come Rod Laver nel 1969 e anche superare quei due. Federer e Nadal  con 20 titoli a testa, che hanno sempre avuto il favore del pubblico anche da quando il re indiscusso è lui.

Ettore Mastai

Redazione interna - Esteri, Economia, Arte, Sport

Giornalista professionista specializzato in politica estera ed economia. Si è laureato con lode nel 2007 con una tesi sulla rivoluzione Khomeinista. Negli anni dell'università ha coltivato la sua passione per la scrittura sportiva e per i temi del gambling. Per l'agenzia di stampa nazionale AGV News-Il Velino ha curato la sezione di Giochi e Scommesse e di Ippica e dintorni. Spesso si è occupato anche di politica nazionale in relazione ai suoi campi di azione giornalistica.

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