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Il thriller d’esordio di Alessandro Lucino: “L’assassino senza volto”

Dopo il successo del primo romanzo di formazione "La Sfera di Glasbal", l'autore torna in libreria con un thriller ricco di suspense

Mark Forks è un professore della Queen High School di Londra e si ritrova coinvolto in uno sconvolgente caso d’omicidio. Il miliardario Frederick Ivanov Thompson è stato ritrovato senza vita nel suo appartamento e quell’omicidio brutale è stato spiegato dettagliatamente poco tempo prima in una lettera indirizzata a Mark Forks. Nonostante le indagini della polizia, il killer colpisce altre due volte. Chi è l’assassino? E cosa vuole dal professore? Alessandro Lucino torna in libreria con il suo primo thriller e propone una trama misteriosa, ricca di suspense, che accompagnerà il lettore in un lungo viaggio fatto di dubbi ed enigmi. Il romanzo si intitola L’assassino senza volto ed è pubblicato da Libromania, un marchio Dea Planeta Libri. La prevendita del romanzo è disponibile dal 10 settembre su Amazon e IBS, mentre l’uscita del cartaceo è prevista per il 28 settembre negli store fisici e online.

Classe 1994, l’autore ha esordito nel 2017 con il romanzo di formazione La Sfera di Glasbal, edito da Maria Margherita Bulgarini. Nel 2021, ha deciso di cimentarsi in una nuova sfida pubblicando un romanzo thriller. Prima di arrivare sugli scaffali di tutta Italia, noi di VelvetMAG abbiamo avuto la possibilità di chiacchierare in esclusiva con Alessandro Lucino.

Intervista esclusiva ad Alessandro Lucino 

Com’è nata l’idea per L’assassino senza volto?

Premettendo che il thriller è il mio genere preferito, scrivere L’assassino senza volto è stata una sfida che ho voluto lanciare principalmente a me stesso e poi ai lettori. Il thriller, in un certo qual modo, è figlio del genere giallo, quindi dell’indagine, della suspense, della tensione narrativa. Io pongo una serie di indizi e chi legge deve decifrare la verità finale.

E la trama?

L’ispirazione è arrivata casualmente parlando con un amico che ha ricevuto una lettera minatoria anonima. Da qui l’idea di scrivere L’assassino senza volto. Un professore di letteratura inglese riceve, infatti, una lettera in forma anonima che descrive dettagliatamente un omicidio che avviene qualche giorno dopo. Il cadavere di un miliardario a capo di un’azienda farmaceutica viene rinvenuto nel suo appartamento di Mayfair a Londra, seguendo le stesse modalità di esecuzione indicate nella lettera in oggetto. Da lì parte una ricerca dell’autore del crimine che colpirà altre persone e la polizia, guidata dal detective Edward Scott, è tenuta in scacco da questo assassino che apparentemente esegue dei delitti perfetti. Nel corso della stesura della prima bozza, la trama ha subito delle variazioni e si è plasmata di conseguenza.

Alessandro Lucino

Qual è stato l’ostacolo più grande per scrivere questo romanzo?

Ho dovuto prima studiare e poi scrivere. Alcuni elementi come lo svolgimento delle indagini, l’analisi grafologica o l’esecuzione di un’autopsia richiedono il confronto con dei professionisti. Non nascondo che mi sono preso delle libertà stilistiche e narrative per ottimizzare la facilità di comprensione di tali argomenti, anche se in maniera impercettibile. Quindi, tornando alla domanda, credo che questo sia stato l’ostacolo più grande nella stesura de L’assassino senza volto. Dare credibilità a una storia di pura fantasia, seguendo dei paletti invalicabili che compongono lo svolgimento delle indagini vere e proprie.

Perché è ambientato a Londra?

Inizialmente la mia idea era quella di ambientare il romanzo in Italia, a Milano. Alla fine, ho scelto Londra per il semplice fatto che ho visitato questa città di recente e mi sono follemente innamorato. È stato un azzardo, lo ammetto. È complesso scrivere un romanzo ambientandolo in un paese estero senza conoscerne alla perfezione le tradizioni, le usanze, le abitudini, i modi di fare delle persone… Insomma, tutto ciò  che comprende gli usi e i costumi di una società straniera, con il rischio di snaturarla in un certo qual senso. Proprio per questo, oltre a documentarmi in prima persona, ho chiesto consiglio ad un mio caro amico, James, che vive a Londra e che mi ha fornito delle preziose informazioni in merito alle vicende sociali, politiche, culturali di questa splendida metropoli.

Evitando spoiler, cosa dobbiamo aspettarci dal tuo romanzo?

È molto difficile non fare spoiler con i thriller. Innanzitutto bisogna aspettarsi molta suspense. Sicuramente la noia non è un elemento contemplato in questa storia. Il mio desiderio più grande è che L’assassino senza volto possa suscitare delle emozioni nelle persone che lo leggeranno e possa soddisfare le loro aspettative.

Quali sono le tematiche principali del romanzo?

Be’, sicuramente la morte è un elemento fondamentale e caratterizzante del romanzo. Intendiamoci: la morte intesa non tanto come cessazione della vita, quanto come risoluzione dei problemi. Inoltre, la malinconia del pensiero, il riscatto sociale, la dimostrazione e la personificazione della crudeltà umana, le migliaia di sfaccettature del male. Il delirio di onnipotenza. E poi sembrerà assurdo, ma l’amore è il filo conduttore che tiene unita la storia. L’amore per la bellezza della vita, in primis.

Hai partecipato al concorso letterario di Libromania?

No, il mio romanzo non fa parte di un concorso letterario. Tuttavia ho letto con piacere e stupore Promettimi di essere libera di Nadia Crucitti [vincitrice dell’ultima edizione del concorso letterario Fai Viaggiare la tua Storia, organizzato da Libromania, Dea Planeta Libri e Autogrill, ndr].

Hai in mente un sequel?

Non lo escludo. In futuro ci potrebbe essere un sequel. Al momento preferisco concentrarmi sull’uscita di questo romanzo. Ammetto che non mi sono ancora posto particolari obiettivi a riguardo.

E altri romanzi?

Ne ho uno in programma: molto presto uscirà un thriller psicologico.

Com’è iniziato il tuo percorso da scrittore?

Sembra banale dirlo, ma uno scrittore prima di definirsi tale è un lettore a tutto pieno. Ho una passione smisurata per la lettura. Infatti, il mio tempo libero lo occupo al 90% leggendo ed è una passione che mi auguro che si possa trasformare in un lavoro a tempo pieno. Mi sono messo in gioco con la scrittura. Il primo libro è andato bene e adesso spero di continuare a scrivere, sto concentrando tutte le mie energie nella concretizzazione di questo obiettivo e spero di riuscirci. Ho letto un articolo di recente secondo il quale la maggior parte degli scrittori emergenti ha letto pochissimi libri nella propria vita. Non c’è nulla di più sbagliato, a mio avviso. Se mi preoccupo della concorrenza? Sinceramente non ci ho mai pensato, ma credo che se un libro è bello e suscita emozioni avrà successo a prescindere.

Alessandro Lucino

Scrittore o libro preferito?

Come ho già detto, il mio genere preferito è il thriller. Fra gli autori italiani, mi piace molto Donato Carrisi. Ultimamente ho letto La casa delle voci. Fra gli stranieri apprezzo Wulf Dorn con i suoi thriller psicologici, di recente ho letto La psichiatra. Li consiglio entrambi.

Cosa ti aspetti dal futuro?

Io non guardo quasi mai al futuro, preferisco pensare al presente. Mi auguro semplicemente che L’assassino senza volto possa essere apprezzato da tutte le persone che gli daranno un’opportunità. Credo che il passaparola sia l’arma più preziosa per uno scrittore. In futuro spero di continuare a scrivere.

A chi, come te, sogna di diventare uno scrittore, qual è il tuo consiglio?

Non esiste una formula magica per diventare scrittori. Anche gli autori più affermati non sanno di essere “scrittori” finché non vengono definiti tali da qualcun altro. In realtà il termine “scrittore” credo sia troppo vasto e comprenda una lunga serie di significati. Comunque, rispondendo alla domanda, come ho già detto, è fondamentale leggere moltissimo e “mettersi in gioco” facendo affidamento su professionisti dell’editoria. Purtroppo, ci sono case editrici che chiedono soldi, molti soldi, per pubblicare romanzi che non hanno le giuste potenzialità per essere pubblicati. Questo lo sconsiglio assolutamente perché, tralasciando la perdita economica, creerebbe un danno irreparabile sotto molti punti di vista. Grazie al cielo, la maggior parte delle agenzie letterarie e delle case editrici si discosta da questi individui truffaldini. La lista dei professionisti del settore è vasta ed è consultabile online, e ottenere una valutazione del proprio romanzo non è a pagamento. Quindi, consiglio di scrivere senza pensare ad un’eventuale pubblicazione futura. Scrivere è un piacere e un divertimento, prima di tutto. E il resto, vada come vada.

Sitowww.alessandrolucino.it
Instagram: @alessandrolucino
Facebook: Alessandro Lucino
Twitter: @Lucinoale
Pre-ordine de L’assassino senza volto su Amazon

Cristina Migliaccio

Nata ad Ischia, ha studiato a Salerno dove ora vive Editoria e pubblicistica. Ha vissuto quattro anni a Roma diventando giornalista pubblicista. Appassionata di libri e di tutte le dinamiche dell’intrattenimento televisivo, soprattutto riguardo le serie TV. Si occupa di Moda, analizzando nel dettaglio i red carpet e le tendenze. Sul blog www.velvetgossip.it di VelvetMAG è curatrice di curiosità ignote ai più.
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