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Decreto Covid: verso l’obbligo totale di Green Pass, e il vaccino non sarà più un optional

Il Governo Draghi sembra orientato a imporre la vaccinazione anti Sars-CoV-2 a livello generale. A metà settimana la cabina di regia per il varo delle nuove norme da osservare

All’inizio del terzo anno scolastico dell’era Covid il Governo si appresta a estendere l’obbligo di Green Pass. Già a metà di questa settimana il Consiglio dei ministri potrebbe varare il nuovo decreto legge. L’estensione dell’obbligo dovrebbe ora riguardare tutti i dipendenti pubblici e, tra i privati, gli esercenti di quelle attività che richiedono il Pass per l’accesso ai locali: dai ristoranti alle palestre.

Green Pass e il nodo dei trasporti

Da un lato, dunque, camerieri e baristi, i quali devono chiedere il certificato ai clienti, lo dovranno esibire a loro volta. Dall’altro, anche per gli utenti che accedono agli uffici pubblici potrebbe scattare la necessità di avere il Pass. Si tratta di misure che però sono ancora allo studio, con tutte le implicazioni, anche politiche, che comportano. E la grossa incognita del trasporto locale. Finora il certificato verde è indispensabile per aerei, treni a lunga percorrenza, pullman interregionali. Non per bus cittadini, metropolitane e tram. Diventerà obbligatorio anche in questi casi? Chi controllerà il Green Pass a bordo di un autobus affollato di lavoratori e studenti che vanno a scuola al mattino presto?

Vaccino per forza?

Si aprono, inoltre, giornate fondamentali per le decisioni del Governo Draghi sui vaccini contro il Coronavirus. Da qui alla metà di ottobre, sulla base dei dati e dell’evoluzione dei contagi, si valuterà se introdurre l’obbligo di vaccinazione. E se farlo in maniera generalizzata, opzione che ad oggi sarebbe prevalente, o ampliare ad altre categorie sensibili l’obbligo che già vale per medici, infermieri e personale interno ed esterno delle Rsa.

Green Pass, si parte dalla P.A.

Prima, tuttavia, si proseguirà con l’estensione del certificato verde. Questa settimana dovrebbe essere la volta dei lavoratori della Pubblica Amministrazione e di alcune categorie del privato. Ma resta sul tavolo un’altra opzione: applicare il Pass da subito anche a tutti i lavoratori del privato. Il premier Mario Draghi ha dato mandato agli uffici guidati dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Roberto Garofoli, di studiare ogni aspetto della materia. L’obiettivo è di raccogliere anche le osservazioni di sindacati e imprese. La materia è molto delicata, le tensioni non mancano, sia a livello politico che sociale: non si può sbagliare. Tra mercoledì 15 e giovedì 16 ottobre è attesa la cabina di regia decisiva.

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Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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