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Cinema

Benedict Cumberbatch premiato al Toronto Film Festival, dopo Venezia78

Era tra i più papabili per la Coppa Volpi in occasione della 78a Mostra del Cinema, ma ora l'interprete britannico sembra guardare oltre

Ha prestato il volto a Phil Burbank in The power of the dog, per la regia di Jane Campion, presentato in anteprima mondiale durante la 78a Mostra del Cinema di Venezia. Proprio alla kermesse nostrana, Benedict Cumberbatch era tra i probabili vincitori della Coppa Volpi, consegnata al filippino John Arcilla. Ora, tuttavia, l’interprete britannico sembra andato già avanti. Oltre al progetto che ha segnato il ritorno di Jane Campion dietro la macchina da presa – a dodici anni da Bright Star – Cumberbatch ha conquistato la critica anche con un altro film in uscita. Per la regia di Will Sharpe, infatti, l’interprete ha incantato nel ruolo principale in The Electrical life of Louis Wain. Entrambi i progetti approderanno al Toronto Film Festival, in occasione del quale Benedict Cumberbatch riceverà uno dei TIFF Tribute Actor Award, nella giornata di chiusura. E c’è già chi parla di una doppia nomination per gli Oscar 2022.

Benedict Cumberbatch e l'”arte come terapia”: doppia nomination agli Oscar 2022?

Se nei panni dell’intransigente Phil Burbank aveva conquistato il Lido di Venezia, nel ruolo di Louis Wain non ha lasciato alcun dubbio. Per questo, in occasione del Toronto International Film Festival, Cumberbatch riceverà il prestigioso riconoscimento. In un incontro in diretta streaming, l’interprete britannico ha parlato del “suo” Louise Wain. Artista peculiare, noto per i suoi disegni di gatti, quasi antropomorfi e psichedelici, ha avuto una vita travagliata a causa di quella che, solo tempo dopo, è stata diagnosticata come schizofrenia.

Ha fatto affidamento sulla sua arte come terapia, un elemento nel quale mi sono ritrovato.” – ha spiegato durante la conferenza Benedict Cumberbatch, soffermandosi poi sul valore che ha avuto l’arte non solo nella vita di Wain ma anche nella sua – “(L’arte, ndr) è un’ancora, un rifugio, una salvezza e un’ispirazione. La la vivo come un’esperienza trasformativa, sia come spettatore che come performer. È anche necessario staccarsene per un periodo, tornare alla tua realtà e verità.

L’interprete sottolinea, infatti, che non bisogna lasciarsi soggiogare, mantenendo comunque un contatto stretto con la realtà – “In realtà la schizofrenia che gli è stata diagnosticata in seguito, rende molto difficile lavorare. C’erano altre influenze sulla sua arte, dai genitori che creavano immagini sui tessuti all’incontro fondamentale con Emily ( Claire Foy), la donna che gli fa vivere l’amore e cambia la sua esistenza, introducendo anche l’elemento dei gatti nella sua vita. Un legame meraviglioso e tragicamente molto breve (la donna è morta tre anni dopo le nozze, ndr).” Insomma, un successo sotto ogni punto di vista tant’è che si parla già di doppia corsa al Premio Oscar 2022. Possiamo dunque dire che è senza dubbio l’anno di Benedict Cumberbatch.

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Lorenzo Cosimi

Cinema e tv
Romano, dopo la laurea triennale in Dams presso l’Università degli Studi Roma Tre, si è poi specializzato in Media, comunicazione digitale e giornalismo alla Sapienza. Ha conseguito il titolo con lode, grazie a una tesi in Teorie del cinema e dell’audiovisivo sulle diverse modalità rappresentative di serial killer realmente esistiti. Appassionato di cinema, con una predilezione per l’horror nelle sue molteplici sfaccettature, è alla ricerca costante di film e serie tv da aggiungere all’interminabile lista dei “must”. Si dedica alla produzione seriale televisiva con incursioni sui social.
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