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Frecce Tricolori, sessant’anni di orgoglio italiano nel mondo

Festa fino a domani alla base operativa di Rivolto (Udine) con le esibizioni della pattuglia acrobatica nazionale alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

Due giorni di festa del volo per le Frecce Tricolori. Così Gaetano Farina, comandante della pattuglia acrobatica nazionale, descrive gli eventi in programma oggi e domani a Rivolto (Udine). Li si svolge un Air show internazionale per celebrare il 60° anniversario delle Frecce. Eventi alla presenza delle massime cariche istituzionali, tra cui il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati.

“Frecce ambasciatrici nel mondo”

Si celebra così l’anniversario di un pezzo di storia italiana. Le Frecce Tricolori sono il reparto dell’Aeronautica Militare costituito il 1° marzo 1961 proprio sull’aeroporto di Rivolto. Sono nate, riporta il sito Freccetricolori60.it, come “eredi dei pionieri dell’acrobazia aerea degli anni ’20 e delle formazioni acrobatiche degli anni ’50“. Ancora oggi, proprio come 60 anni fa, continuano a “rappresentare, attraverso il volo acrobatico collettivo le competenze e la capacità di fare squadra di un’intera forza armata”. E più in generale “sono ambasciatrici del sistema Italia negli scenari nazionali e internazionali in cui sono chiamate ad esibirsi“.

Limite di 17mila spettatori

A causa delle limitazioni anti Covid, lo show di Rivolto potrà ospitare soltanto 8.500 persone per ciascuna giornata di festa, sabato 18 e domenica 19 settembre. L’apparato di sicurezza interno all’aeroporto è stato quest’anno rafforzato. L’obbiettivo è garantire che l’accesso alla base sia possibile solo a chi è in possesso di Qr Code ottenuto durante il Click Day dei giorni scorsi. Naturalmente è obbligatorio anche il Green Pass. L’area all’interno della base interessata dalla manifestazione è di circa 300mila metri quadri. Uno spazio suddiviso in 7 settori. All’interno di ciascun settore di circa 30mila metri quadrati saranno collocate al massimo 1500 sedie distanziate a due metri l’una dall’altra.

Le Frecce e la pandemia

Le Frecce costituiscono una pattuglia acrobatica fra le migliori e le più apprezzate al mondo. E anche la più numerosa. Con 10 aerei (dal 1982 utilizzano come velivolo gli Aermacchi), di cui 9 in formazione e uno solista. Il loro programma di volo  comprende una ventina di acrobazie della durata di circa mezz’ora. “La nostra pattuglia acrobatica nazionale suscita negli italiani tante emozioni – ha detto il ministro della Difesa Lorenzo Guerinilo abbiamo visto anche nel corso dell’emergenza sanitaria dello scorso anno.” In quell’occasione le Frecce hanno “sorvolato i cieli di tante città italiane, stringendo il Paese in un abbraccio che rappresentava l’abbraccio della nostra bandiera a rappresentare che le Istituzioni erano vicine agli italiani, ma anche la volontà dell’Italia di rimettersi in cammino“.

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Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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