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Inviti di nozze: come fare, quando spedirli, cosa scrivere sulla partecipazione

Tutti i consigli di Velvet Wedding per annunciare uno dei giorni più importante della nostra vita

Il filosofo danese Søren Kierkegaard sosteneva che “Il matrimonio è, e resterà sempre, il viaggio di scoperta più importante che l’uomo possa compiere”. Noi di VelvetMAG siamo pienamente concordi, per questo da oggi abbiamo pensato ad una rubrica incentrata sulle tantissime azioni che bisogna compiere per sposarsi. Affrontare uno dei giorni più importanti della vita di una coppia, non è semplice e richiede un’organizzazione perfetta, idee, spunti, conoscenze che metteremo a vostra disposizione con approfondimenti sugli diversi aspetti da quelli più importanti ai minimi dettagli. E poi ci aggiungeremo un tocco di glamour per una cerimonia davvero da sogno.

Non ci resta che iniziate il nostro viaggio e da dove iniziare se non dalla fatidica proposta di nozze. Perché passata la magia del momento in cui la vostra dolce metà vi ha finalmente chiesto la mano, inizia il viaggio per programmare forse il giorno più bello della vita di una coppia. Quando ancora il wedding dress, la chiesa, il luogo del ricevimento, la musica ed il decoro dei sogni sono lì pronti a delinearsi con precisione, si presenta forse il primo richiamo alla praticità. Va definito il numero degli invitati, coloro che rallegreranno e che riempiranno di affetto la giornata che ci vedrà protagonisti assoluti. Ma come possiamo fare per annunciare il nostro matrimonio? Quali sono le regole per scrivere una partecipazione perfetta? Come si preparano gli inviti di nozze? Velvet Wedding, la nuova rubrica di VelvetMAG, risponderà a queste e a molte altre domande.

Inviti di nozze: quando spedire le partecipazioni – chi le paga – come redigerle

Parola d’ordine programmare il più possibile. Sono tante le variabili che possono incidere in maniera importante nella riuscita di un matrimonio. Sebbene in epoca Covid-19 organizzare il proprio matrimonio con largo anticipo sembra essere diventata un’utopia, cerchiamo per quello che ci sarà possibile di far pervenire ai nostri invitati gli inviti di nozze almeno trenta giorni prima della data dell’evento, se non sessanta, che sarebbe l’ideale. Chi le spedisce due mesi prima non sbaglia di certo. Se invece il matrimonio viene celebrato in forma privata si spediranno le partecipazioni a cerimonia appena avvenuta.

L’onere economico degli inviti spetta alla sposa. Insieme alla famiglia dello sposo, si concorda il numero degli ospiti che si prevede di invitare, senza troppe battaglie e musi lunghi. Se si decide di optare per un piccolo ricevimento, ma sempre molto curato, non bisognerà di certo farne un dramma e non per questo il matrimonio sarà meno bello rispetto ad altri con ospiti numerosi. Premunitevi di carta e penna e fate una lista, così da evitare che non vengano spediti inviti doppi a conoscenze in comune.

La partecipazione classica, il cartoncino bianco

La linearità, la sobrietà e l’eleganza trionfano sempre soprattutto negli inviti di nozze. La classica partecipazione, formato 12,5 x 16, 5 cm, è composta da un cartoncino bianco “a libretto”, rispettare questa consuetudine è cosa saggia, al fine di evitare tanti errori. I disegnini, le vignette, i fogli colorati, le maxi partecipazioni o quelle troppo sottili, lasciano davvero il tempo che trovano. Chi vuole distinguersi per quel tocco di classe in più opterà per la migliore qualità della carta, la stampa in rilievo e gli indirizzi vergati a mano sulle buste. Per i matrimoni che si svolgono di mattina la partecipazione sarà di colore bianco o ecrù, per le nozze che hanno luogo di pomeriggio/sera si userà il colore bianco. I caratteri tipografici, saranno grigio scuro/nero su cartoncino bianco, marrone seppia su cartoncino ecrù.

Nei matrimoni di prestigio, le famiglie degli sposi annunciano l’unione dei figli

La partecipazione conterrà gli indirizzi completi, quello degli sposi, il luogo, la data e l’ora della cerimonia. Una buona tipografia verrà comunque in vostro soccorso. Il carattere da utilizzare è il corsivo inglese ed il colore è il nero, bando quindi a fantasiose palette cromatiche. Se c’è un Vescovo o Monsignore che celebra le nozze andrà inserito anch’esso nel testo della partecipazione. Ricordiamoci di stampare più inviti del previsto: nello scrivere i nomi dei destinatari, che vanno scritti sempre a mano sulla busta, è facile sbagliare ed inoltre se dovremo aggiungere qualche inviato all’ultimo potremo farlo.

Calcoliamo anche i tempi della spedizione che a volte non sono così celeri, soprattutto per gli inviti all’estero che andranno spediti quattro mesi prima. Alle persone con le quali siamo più in confidenza, così come anche ai testimoni, sarà consegnato l’invito a mano. In tal caso la busta non va mai sigillata; in basso a destra dovrà essere indicata la dicitura S.P.M. (Sue Proprie Mani) per l’invito rivolto all’uomo, o S.G.M. (Sue Gentili Mani), per quello alla donna.

Titoli accademici e nobiliari

Cosa scriveremo per l’invito al professionista? Architetto Mario Rossi e Signora. Per quello nobiliare? Principe Massimo Gonzaga e Principessa. Nel caso di titolo ecclesiastico: Don Matteo Bruni, oppure Monsignore Matteo Bruni in caso di un vescovo. Nel caso di titolo diplomatici, negli inviti di nozze, va scritto: Sua Eccellenza Ambasciatore Mario Rossi e Consorte. Se il biglietto è indirizzato a dei coniugi verrà recapitato all’indirizzo privato, quando si recapita il biglietto sul luogo di lavoro va inserita la qualifica professionale completa. Se l’invito è rivolto ad una famiglia si scriverà: Dott. Mario Rossi, Consorte e Figli.

Il testo scritto degli inviti di nozze

L’annuncio del matrimonio verrà scritto nelle facciate interne del cartoncino a libretto. A sinistra ci sarà la famiglia della sposa, a destra quella dello sposo. Sono da evitare i titolo accademici, sì invece a quelli militari o nobiliari, ma solo se entrambe le famiglie li possiedono. L’invito al ricevimento va inserito con un foglio a parte all’interno della partecipazione. Se il padre della sposa o dello sposo è morto l’annuncio viene fatto solo dalla consorte. Se la madre della sposa è risposata firmerà con il cognome del secondo marito e quello da nubile, mentre la sposa figurerà sempre con il cognome del padre. I genitori separati annunciano insieme il matrimonio dei propri figli.
Sull’invito sarà inserita la dicitura: “E’ gradita gentile conferma” o la sigla R.S.V.P. (repondez s’il vous plait), seguita dal numero di telefono; specifichiamo anche l’eventuale dress code, se previsto dal ricevimento.

L’annuncio degli sposi, no alle coordinate bancarie nell’invito!

Oggigiorno sono quasi sempre gli stessi sposi che annunciano il proprio matrimonio, questo perché si arriva a compiere il grande passo in età adulta. Anche i figli di divorziati risposati partecipano loro stessi al proprio matrimonio. Quando sono gli stessi protagonisti ad annunciare il loro grande giorno non è necessaria la partecipazione a libretto, ma un biglietto formato cartolina. A sinistra ci sarà il nome e cognome dello sposo, a destra quello della sposa. Si annuncia prima il luogo della cerimonia e poi quello del ricevimento. Questa formula è consigliabile se gli sposi abbiano più di trent’anni di età.

Non è bello fare riferimento a liste di doni all’interno della busta, né tantomeno inserire le coordinate bancarie per il viaggio dei propri sogni. Se qualche ospite è interessato ad avere informazioni sul dono da fare, saranno gli sposi stessi a comunicare il nome del negozio o negozi dove è stata disposta la lista di nozze.

Inviti di nozze digitali

Una scelta moderna, ma che lascia comunque il tempo che trova, è quella di inviare le partecipazioni di nozze digitali. Una soluzione che viene messa in campo se il matrimonio ha pochi invitati. Qui si punta tutto sulla grafica, sui colori e sulle scritte. Si tratta di una composizione grafica digitale che solitamente viene convertita in formato pdf, in modo da poter aver a disposizione un file definitivo che potrete decidere di spedire come preferite. Accanto al pdf, prevedete anche una versione jpg da usare eventualmente sui social. Sarete così liberi di spedire i vostri inviti via mail, allegando il pdf e copiando il testo dell’invito nel corpo della mail, ed anche via WhatsApp o social, addirittura con post o stories. Un’idea comunque economica e green che vi farà risparmiare soldi e carta.

La partecipazione indica il mood del vostro matrimonio

Qualsiasi idea voi scegliate tenete presente che è la partecipazione stessa a definire lo stile del grande giorno. Da qui gli invitati si faranno già un’idea su cosa indossare e anche su che tipologia di dono orientarsi. Le partecipazioni e gli inviti devono rappresentare rigorosamente il tono della cerimonia: non utilizzeremo partecipazioni formali se il matrimonio sarà informale. In genere le partecipazioni rispecchiano anche il mood dei libretti della messa e del menù del ricevimento. Quindi è consigliabile seguire un fil rouge che rispecchi pienamente la vostra personalità.

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Elena Parmegiani

Giornalista di moda e costume, organizzatrice di eventi e presentatrice. Consegue la Laurea Magistrale in Comunicazione Istituzionale e d’Impresa all’Università “La Sapienza” di Roma. Muove i primi passi lavorativi con gli eventi per il Ferrari Club Italia, associazione di possessori di vetture Ferrari. Da più di dieci anni è il Direttore Eventi della Coffee House del prestigioso museo Palazzo Colonna a Roma. Ha organizzato e condotto molte sfilate di moda per i più importanti stilisti italiani. Come consulente è specializzata nella realizzazione sia di eventi aziendali, sia privati. Scrive di moda, bon ton, arte e spettacolo. Esperta conoscitrice dei grandi nomi della moda italiana, delle nuove tendenze del Fashion e del Made in Italy.
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