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5 curiosità su Stephen King, il Re dell’Horror

Dal primo romanzo 'Carrie' al successo incontrastato che ha segnato il genere dell'orrore con uno degli autori più amati di sempre

Il genere horror oggi sarebbe molto diverso se non avessimo avuto la penna di Stephen King. Conosciuto in tutto il mondo come il Re dell’orrore, le sue storie hanno stregato la pop culture e dato vita ad importanti trasposizioni cinematografiche e televisive. Tutto ha avuto inizio con Carrie, il suo primo romanzo pubblicato nel 1974. Tra le storie che hanno ottenuto maggiore popolarità a livello mondiale non possiamo non menzionare Shining, L’ombra dello scorpione, Pet Sematary, L’occhio del male, Il miglio verde, It, The Dome, The Outsider e tra i più recenti Elevation e L’istituto. Ha scritto anche la serie de La torre nera e tantissimi racconti (alcuni pubblicati anche su riviste). Scrittore e sceneggiatore, quest’oggi – 21 settembre – compie gli anni e vogliamo svelarvi 5 curiosità sul suo conto.

Stephen King: 5 curiosità

1. La prima curiosità di Stephen King riguarda il mondo dei fumetti. Oltre ad avere un amore smisurato per il genere horror, l’autore ha anche un debole per il mondo dei fumetti e lo testimonia Creepshow. Tuttavia King è un fan della Marvel e ha avuto modo di dare il proprio contributo non soltanto pubblicando i fumetti della serie La torre nera, ma anche supportando una storia degli X-Men pubblicata nel 1985 (realizzata per beneficenza). Non solo Marvel, ma anche DC. Stephen King ha dichiarato di avere un debole per Batman e, in suo onore, ha firmato l’introduzione del volume 400 dedicato all’uomo pipistrello.

 

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2. Riguardo le sue storie, in un’intervista alla BBC King ha raccontato che il suo personaggio più autobiografico è Jack Torrance, il protagonista di Shining. Questo perché, durante la stesura del romanzo, King come Jack stava lottando contro la dipendenza da alcolici. Il Re dell’orrore del resto non ne ha mai fatto un mistero, anzi, ne ha parlato apertamente nel suo libro/saggio autobiografico On Writing: autobiografia di un mestiere, dove ha raccontato di aver avuto una forte dipendenza da alcool e droghe.

 

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3. E cosa dire del suo primo romanzo? Carrie non avrebbe mai visto la luce se non fosse stato per sua moglie Tabitha. Quest’ultima recuperò il romanzo letteralmente dal cestino della spazzatura. King aveva deciso di sbarazzarsene perché la stesura della storia andava avanti da troppo tempo. Per fortuna, lo scrittore ascoltò il parere di sua moglie e quel primo romanzo fu un successo.

4. Stephen King ha iniziato a scrivere sin da bambino. Il primo racconto ha preso vita a soli sette anni e, così giovane, iniziò a vendere i suoi racconti ai compagni di classe per un dollaro ciascuno. Un fiuto imprenditoriale, non c’è che dire, peccato che quando gli insegnanti scoprirono di quel mercato sequestrarono al piccolo King tutti i suoi guadagni.

 

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5. Il Re dell’orrore ha scritto anche romanzi sotto pseudonimo. Il più conosciuto è forse Richard Bachman, con il quale ha pubblicato cinque romanzi. Il primo si intitola Ossessione, a seguire La lunga marcia, Uscita per l’inferno, L’uomo in fuga e L’occhio del male. Sono stati pubblicati dal 1977 al 1984.

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Cristina Migliaccio

Nata ad Ischia, ha studiato a Salerno dove ora vive Editoria e pubblicistica. Ha vissuto quattro anni a Roma diventando giornalista pubblicista. Appassionata di libri e di tutte le dinamiche dell’intrattenimento televisivo, soprattutto riguardo le serie TV. Si occupa di Moda, analizzando nel dettaglio i red carpet e le tendenze. Sul blog www.velvetgossip.it di VelvetMAG è curatrice di curiosità ignote ai più.
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