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Verso il Nobel, c’è anche un italiano in lista: il fisico Giorgio Parisi

Per la prima volta un connazionale che lavora in Italia entra nella graduatoria dei ricercatori più citati al mondo per le loro pubblicazioni scientifiche e potrebbe vincere il riconoscimento degli accademici di Stoccolma

Fra i ricercatori più citati al mondo per le loro pubblicazioni scientifiche c’è il fisico Giorgio Parisi, classe 1948. È il primo italiano a entrare nella classifica dei cosiddetti ‘cacciatori’ di Nobel. La graduatoria, infatti, è stilata dal Clarivate Citation Laureates, che molti considerano una sorta di anticamera alla vittoria del Premio Nobel. Presidente della classe di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali dell’Accademia dei Lincei, Giorgio Parisi è professore ordinario di Fisica teorica dell’Università Sapienza di Roma e ricercatore associato dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).

Il caso di Capecchi nel 2006

Il Clarivate Citation Laureates lo menziona per “le scoperte rivoluzionarie relative alla cromodinamica quantistica e lo studio dei sistemi disordinati complessi“. Prima di Parisi, nel 2006, era entrato nella classifica Mario Capecchi, nato in Italia ma cittadino americano attivo negli Stati Uniti, vincitore del Nobel per la Medicina nel 2007. Nella graduatoria appena pubblicata è presente anche un altro membro dei Lincei: il neurobiologo francese Jean-Pierre Changeux, fra i soci stranieri dell’Accademia.

Parisi: “Speriamo porti fortuna!”

Sono estremamente soddisfatto del riconoscimento dei Clarivate Citation Laureates – ha detto Parisi – anche perché è la prima volta che viene dato a un italiano“. Secondo il fisico “questo riconoscimento è un premio collettivo che si estende a una comunità. Il suo merito va anche ai più di 500 collaboratori che ho avuto, con i quali ci siamo divertiti nel cercare di svelare i misteri della natura.” “È una cosa importante – ha sottolineato – e non so come mai finora nella classifica non abbiano mai menzionato un italiano che lavori in Italia. Sono il primo, speriamo porti fortuna!“.

Tutte le ‘medaglie’ di Parisi

Nel corso della sua carriera Giorgio Parisi ha vinto due finanziamenti del Consiglio Europeo delle Ricerche (Erc) e alcuni fra i premi scientifici più prestigiosi. Ad esempio la Medaglia Boltzmann (1992), la Medaglia Dirac per la fisica teorica (1999), la Medaglia Max Planck (2011), il premio Wolf (2021). Gli studiosi presi in considerazione per i Citation Laureates sono attualmente sono circa 380, tra i quali si annoverano 59 Premi Nobel.

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Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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