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Elio Germano, l’attore delle tante fragilità dell’animo umano

A soli 41 anni sono già molteplici le interpretazioni magistrali da ricordare, come il suo attaccamento al Molise

Il cranio rasato, che lo ammettiamo stupisce, meno il viaggio nella mente di un uomo sensibile e fragile, in cui Elio Germano ci ha più volte condotti con le sue interpretazioni. Questa volta presta il volto ad un pacato dentista che si perde nel labirinto delle sue ossessioni. E’ la storia raccontata in America Latina; un film prodotto dai fratelli D’Innocenzo, presentato al Festival di Venezia. Germano è come lo hanno definito il ‘terzo gemello’, – “Quello carino” – hanno precisato i due registi nella conferenza stampa di presentazione del film in cui VelvetMAG era presente. L’attore è il protagonista dell’ultima fatica cinematografica di Fabio e Damiano. L’ultimo lavoro da immancabile protagonista da ricordare oggi il giorno del suo 41esimo compleanno.

America Latina DInnocenzo

L’interprete, molisano di nascita e romano d’adozione, è nato il 25 settembre del 1980. Probabilmente in pochissimi lo ricorderanno, ma il suo debutto in tv è davvero precoce, siamo nel 1988, a soli 8 anni, recita in uno spot, quello di un notissimo brand di pandori. Nel 1999 Germano esordisce anche al cinema con Il cielo in una stanza di Carlo Vanzina. Da allora, Elio, ha inanellato una serie di successi che gli hanno permesso di diventare uno fra gli interpreti più apprezzati della nuova leva attoriale italiana; seguendo una gavetta di vecchio stampo che lo ha visto tracciare un percorso professionale distinto tra tv e cinema.

Elio Germano, la capacità e la magia di impersonare

Protagonista di alcune delle pellicole più interessanti in Italia degli ultimi vent’anni, tra cui Romanzo Criminale, Mio fratello è figlio unico, Favolacce; dobbiamo poi considerare anche il legame con Paolo Virzì per il quale ha recitato in vari film. Tra i tanti che li hanno visti insieme sul set, ricordiamo: N (Io e Napoleone) e Tutta la vita davanti. L’attore ha avuto ruoli da protagonista anche sul piccolo schermo con le miniserie dal titolo Padre Pio, Paolo Borsellino e In arte Nino; un biopic sulla vita dell’amatissimo interprete romano, diretto da Luca Manfredi, dedicata all’attore, regista e sceneggiatore Nino Manfredi. Germano rende le grandi peculiarità dell’indimenticabile Nino scomparso nel giugno del 2004.

Sicuramente uno dei suoi più grandi successi ritagliati in ruoli decisamente inediti per il loro esser particolarmente struggenti e singolari è la veste di Giacomo Leopardi interpretata ne Il giovane favoloso o ne La nostra vita; un film dove al nostro attore italiano gli è valso la Palma d’Oro a Cannes 2010.

Elio Germano Il giovane favoloso

Nella sua anima romano riemerge spesso il profilo molisano che delinea perfettamente le sue origini; l’autenticità del Molise si respira nell’aria, e oggi anche nelle corde dell’attore che ha portato ‘a casa’ ottimi e meritati riscontri. Dopo aver trionfato come Miglior attore protagonista ai David di Donatello per il film diretto da Giorgio Dritti Volevo nascondermi; l’attore è il vincitore del Nastro d’Argento 2021 come Miglior attore in un film commedia diretto da Sydney Sibilia per la pellicola L’incredibile storia dell’Isola delle Rose. Nonostante il suo esser noto al cinema e alla televisione, la vita privata del talentuoso interprete e ben custodita da una rigorosa privacy e dall’assenza quasi totale dai social.

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Teresa Comberiati

Calabrese, a vent’anni si trasferisce a Roma dove attualmente vive. Amante della fotografia quanto della scrittura, negli anni ha lavorato nel campo della comunicazione collaborando con diverse testate locali in qualità di fotografa e articolista durante la 71ª e 75ª Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica. Ha già scritto il suo primo romanzo intitolato Il muscolo dell’anima. Colonna portante del blog di VelvetMAG dedicato alla cronaca rosa e alle celebrities www.velvetgossip.it
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