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Quando Matt Damon rifiutò quel “piccolo film” di ‘Avatar’: un errore da milioni di dollari

Il ruolo nel lungometraggio diretto da James Cameron avrebbe potuto assicurargli un guadagno epocale

Da ragazzo prodigio, a ex agente segreto pentito – tornato sui suoi passi – fino a un ingegnere abbandonato in una missione condotta dalla NASA su Marte. Ne ha vissute di vite Matt Damon sul grande schermo, cimentandosi, di volta in volta, in generi diversi. Dall’action movie, rivestendo i panni di Jason Bourne nella saga a lui dedicata, al drammatico Will Hunting – Genio ribelle, per la regia di Gus Van Sant. Il film del 1997, inoltre, gli ha permesso di vincere il Premio Oscar alla prima candidatura, condividendo la statuetta con l’amico di sempre Ben Affleck, per la Miglior Sceneggiatura Originale. Insomma, si può dire che per Matt Damon la settima arte non conosca segreti. Sbagliato o, almeno, non del tutto vero. Pare infatti che il suo infallibile fiuto lo abbia tradito almeno in un’occasione specifica: quando ha scelto di rifiutare un ruolo in Avatar di James Cameron.

Matt Damon su Avatar: “Rifiutai perché non ero convinto della buona riuscita

Tra i progetti più ambiziosi della storia del cinema, James Cameron aveva già curato una prima stesura di Avatar fin dal 1996. Esattamente un anno prima dell’uscita di Titanic, che nell’edizione dei Premi Oscar 1998 vinse 11 statuette, il regista aveva già chiaro in mente il mondo primordiale di Pandora, che avrebbe fatto irruzione sul grande schermo solo nel 2009. Dal canto suo, invece, Matt Damon era già un volto affermato, con un Academy Award tra le mani – vinto nella medesima edizione di Titanic – che aveva da poco collaborato con Robert De Niro (The Good Shepherd, 2005) e Martin Scorsese (The Departed, 2006). Nonostante la sua fosse una carriera ormai avviata, temeva che un passo falso potesse causare una violenta battuta d’arresto. E Avatar, in tal senso, era a tutti gli effetti un progetto rischioso: fu tra i primi blockbuster in assoluto l’allora neonata tecnica del 3D.

C’è stata una volta in cui mi offrirono la parte del protagonista in un piccolo film chiamato Avatar.” – così Matt Damon si è espresso. Eppure, come la storia ci ha insegnato, il lungometraggio fu un successo senza precedenti, superando il primato di Titanic per il film con i più alti incassi nella storia del cinema. L’interprete ha poi proseguito, infatti, svelando quanto gli sia costato quel rifiuto, in tutti i sensi: “Io rifiutai perché non ero convinto della buona riuscita del progetto, nonostante James Cameron mi offrì il 10% degli incassi. Non conoscerete mai un attore, anzi una persona, che ha rifiutato tanti soldi come me.” Facendo due rapidi calcoli, se il film vanta un incasso totale che supera la cifra mastodontica di 2,38 miliardi di dollari, Matt Damon ha rinunciato approssimativamente a 238 milioni.

Dopo Avatar, il successo di Matt Damon

Uno smacco non da poco ma che, in fin dei conti, non ha penalizzato la sua carriera. Negli anni successivi ha continuato a dare prova della propria versatilità, ricevendo altre candidature al Premio Oscar. Nel 2016, per il suo ruolo in Sopravvissuto – The Martian, di Ridley Scott, ha ricevuto un Golden Globe venendo inoltre nominato all’Academy Award. E proprio grazie al regista britannico, che lo ha diretto in The Last Duel, l’interprete statunitense è approdato alla 78a Mostra del Cinema di Venezia. Il progetto, interpretato da Ben Affleck, Adam Driver e Jodie Comer, è stato presentato in anteprima mondiale nella kermesse nostrana.

Venezia78 Teresa Comberiati
Credits: Teresa Comberiati

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Lorenzo Cosimi

Romano, dopo la laurea triennale in Dams presso l’Università degli Studi Roma Tre, si è poi specializzato in Media, comunicazione digitale e giornalismo alla Sapienza. Ha conseguito il titolo con lode, grazie a una tesi in Teorie del cinema e dell’audiovisivo sulle diverse modalità rappresentative di serial killer realmente esistiti. Appassionato di cinema, con una predilezione per l’horror nelle sue molteplici sfaccettature, è alla ricerca costante di film e serie tv da aggiungere all’interminabile lista dei “must”. Si dedica alla produzione seriale televisiva e alla gestione dei social del nostro magazine.
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