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Covid, la Sicilia torna in zona bianca. In Italia 8 milioni senza neppure una dose

Ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza. A livello nazionale preoccupa il fatto che molti 40enni e 50enni siano ancora completamente scoperti di fronte all'aggressività dal Sars-CoV-2

Torna in zona bianca la Sicilia. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha annunciato di aver firmato un’ordinanza in questo senso. Nei giorni scorsi Ruggero Razza, assessore siciliano alla Salute, durante la presentazione del bollettino settimanale sui contagi da Coronavirus aveva anticipato che il cambio di colore sarebbe avvenuto già sabato 9 ottobre. Di solito, invece, avviene di lunedì (in questo caso l’11 ottobre).

Sicilia, i parametri da non sforare

Per passare in zona gialla, una regione deve avere un’incidenza settimanale dei contagi di Coronavirus superiore a 50 casi ogni 100mila abitanti. Ma allo stesso tempo non si devono registrare sul territorio un livello di occupazione dei posti letto in ospedale per pazienti Covid superiore al 15% del totale e dei posti in terapia intensiva superiore al 10%. La Sicilia non era più in zona bianca, ma in zona gialla, dal 30 agosto scorso. Adesso potrò tornare ‘bianca’ perché per 4 settimane consecutive ha mostrato valori al di sotto della soglia critica in tutti e tre questi parametri. A oggi, quindi, non ci sono più regioni italiane in zona gialla.

Oltre 8 milioni senza alcuna alcuna dose

Dal report settimanale della struttura del Commissario Figliuolo emergono intanto i dati sugli italiani non vaccinati. Sono ancora 8.393.051 i cittadini con più di 12 anni d’età che non hanno ricevuto alcuna dose del vaccino anti-Covid. Si tratta del 15,54% della popolazione vaccinabile. Di questi, 2,9 hanno oltre 50 anni; 3,9 milioni sono nella fascia di età dei 20-49 anni e 1,4 milioni in quella fra i 12 e i 19 anni.

Vaccino, molti 40enni scoperti

Nello specifico, la fascia in cui è più alto il numero di italiani che non si sono ancora vaccinati è quella dei quarantenni (40-49 anni): sono 1.702.924, pari al 19,3%. Tra gli over 50, la fascia più indietro è quella tra i 50 e i 59 anni: 1.435.196 italiani devono fare ancora la prima dose, il 14,87% dei 9.651.541 totali in questa categoria. I numeri scendono con l’alzarsi dell’età. I sessantenni senza prima dose sono 839.670 (l’11,12%), i settantenni 483.149 (l’8,03%) e gli over 80 sono ‘appena’ 229.844 (il 5,04%). Quanto ai giovanissimi, tra i 4.627.514 adolescenti tra i 12 e i 19 anni, ce ne sono 1.435.196 che non hanno alcuna copertura al virus.

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Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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