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Andrea Maria Florio: “Dopo Gemma la chirurgia plastica non ha più età”

Una lunga intervista sulla chirurgia estetica tra Vip e persone della porta accanto, tra bellezza e autostima

La chirurgia estetica può essere la migliore alleata della bellezza di una donna, come trasformarsi nella sua peggior nemica. Abbiamo chiesto al dott. Andrea Maria Florio, specialista in Chirurgia Plastica ed Estetica, di raccontarci le tendenze e, allo stesso tempo, esplorare quel limite da non oltrepassare nel caso di interventi di chirurgia plastica.

L’intervista esclusiva di VelvetMAG parte da quanto accaduto alla bellissima super top-model degli Anni Ottanta, Linda Evangelista che, dalle complicanze di un ‘banale’ intervento di criolipolisi per eliminare il grasso in eccesso, si è ritrovata sfigurata e costretta ad abbandonare per sempre il mondo della moda e delle passerelle. Mentre a Gemma Galgani, protagonista indiscussa di Uomini e Donne, e una delle sue celebri pazienti, gli interventi chirurgici cui si è sottoposta, hanno fatto proprio bene, regalandole una seconda giovinezza, che lei sfoggia con grande soddisfazione.

L’intervista esclusiva di Andrea Maria Florio a VelvetMAG

 

Dottor Florio, partiamo da uno degli ultimi casi di mala chirurgia plastica, che ha fatto tanto discutere, perché ha colpito una delle donne più belle del mondo, la top-model Linda Evangelista, rinchiusa in casa, da anni, per essere stata irrimediabilmente deturpata. Come può essere accaduta una cosa simile?

L’intervento di Coolsculpting, cui si è sottoposta la Evangelista, di per sé è una procedura estetica abbastanza comune, che consiste nella eliminazione dei cuscinetti di grasso, portando la cellula adiposa ad una temperatura molto bassa. In rarissimi casi, può accadere una iperplasia adiposa paradossa, ovvero, anziché ‘morire’ gradualmente attraverso il congelamento, le cellule si gonfiano causando l’effetto opposto, con un aumento dello strato  adiposo.

Il paziente, prima di sottoporsi a qualsiasi trattamento estetico, che si tratti di laser, radiofrequenza, criolipolisi, deve essere consapevole che vi possa essere un minimo margine di rischio, perché il medico da energia o inietta una sostanza nel corpo di una persona, e l’organismo reagisce, in rari casi in maniera imprevedibile. Questo è meno frequente con la chirurgia, perché un chirurgo esperto sa come muoversi, e conosce perfettamente cosa accadrà ad una paziente con un determinato intervento.

Gli interventi di chirurgia scelti dai VIP

Tra le sue tante pazienti ci sono anche tante celebrities. Sappiamo che non può fare nomi, ma può raccontarci qualche aneddoto simpatico che le è accaduto?

Tra pazienti appartenenti al mondo dello spettacolo e persone ‘della porta accanto’ mi sono capitati diversi episodi piuttosto curiosi. Non molto tempo fa, è venuta una giornalista televisiva, molto preoccupata, perché a seguito di un botox un po’ troppo ‘sparato’ eseguito altrove, era talmente ‘tirata’, che, in video, non riusciva a fare una espressione corrucciata quando, in piena pandemia, doveva annunciare la tragica situazione delle terapie intensive. Il problema è stato poi risolto con il microbotox, tecnica che consiglio sempre ai miei pazienti attori, giornalisti, professionisti della comunicazione, che, a differenza del botox tradizionale, stende le rughe, ma in modo del tutto naturale, lasciando intatta l’espressività del volto. La giornalista per fortuna ha ‘salvato’ la sa sua conduzione.

Un’altra paziente è una bellissima donna che alla soglia dei 50 anni voleva regalarsi un nuovo décolleté, anche per fare felice suo marito. Gli aveva raccontato che andava in vacanza con un’amica, per fargli una sorpresa… Peccato che, rientrata a casa col seno nuovo come ‘regalo’,  lo ha trovato in casa con una giovanissima ‘amica’. Ovviamente si sono separati, ma lei ora è felice, perché si piace ed ha trovato un uomo che la apprezza. Questo per ribadire il concetto che non bisogna mai sottoporsi alla chirurgia estetica per compiacere qualcuno, ma solo per piacere a se stessi.

Chirurgia estetica

Quale è stata la richiesta più assurda che le è stata fatta?

Venne a studio una ragazza molto affascinante, che voleva che le iniettassi dell’acido ialuronico sotto ai talloni per aumentare l’altezza. Le ho consigliato di andare da Louboutin a comprare un sandalo tacco dodici: le sarebbe stato benissimo. Un’altra volta, una giovanissima influencer voleva che la ‘rifacessi’ esattamente come risultava in foto con i filtri, perché i suoi followers, quando la incontravano non la riconoscevano. Ovviamente l’ho rimandata a casa, consigliandole meno filtri e foto più ‘nature’.

Florio a VelvetMAG: “il buon senso del chirurgo deve guidare il paziente a scegliere l’intervento giusto che varia per età e singola persona”

Anche la chirurgia plastica ed estetica segue le mode, quali sono le ultimissime tendenze?

Ci sono due grossi filoni. Pazienti che – reduci dagli eccessi degli Anni ’90 – chiedono interventi soft ed effetti molto, molto naturali. Ed altri, soprattutto le nuove generazioni, che seguono le tendenze di Instagram e desiderano nasi scheletrici, sottilissimi e zigomi scolpiti. Sta al buonsenso del chirurgo guidare la paziente sul risultato giusto per lei, per la sua persona.

Si può rimandare la chirurgia invasiva ad una età più avanzata, sottoponendosi fin da giovani a sedute di medicina estetica più soft?

Certo. Il lifting si può rimandare a ben dopo i 50, se dai 30 anni circa, a seconda delle esigenze, ci si sottopone regolarmente a mini ritocchi, che preservino la freschezza del viso. Solo la pelle delle palpebre, essendo molto sottile, tende naturalmente a scendere intorno ai 40/45 anni e in quel caso non vi è altro rimedio che intervenire chirurgicamente. Bisogna al contrario evitare di eccedere in medicina estetica, quando è necessaria la chirurgia. Un intervento può essere molto più elegante e discreto di un volto con troppo acido ialuronico.

A che età è consigliato fare ricorso a botox e fillers?

Non c’è una età di riferimento. Un bravo e coscienzioso chirurgo si rende conto quando si tratta di un capriccio o di una reale esigenza. Se, ad esempio, un’adolescente ha un problema di autostima, per via di un naso importante, si può ricorrere al rinofiller, una tecnica che regala ottimi risultati e permette il rimodellamento del naso, grazie ai filler, senza ricorrere all’intervento di rinoplastica. Il botox si può iniziare intorno ai 30 anni, quando compaiono le prime zampe di gallina, pur rispettando la giusta distanza temporale tra le sedute, che non devono essere più di due volte l’anno altrimenti si diventa resistenti e la tossina botulinica non fa più il suo effetto.

La bellezza e la chirurgia

Non crede che omologare tutte le donne ad uno standard di bellezza, che probabilmente tra qualche anno passerà di moda, possa arrecare un danno?

Infatti è esattamente quello che non deve fare un chirurgo con buon senso, che prima di intervenire, deve osservare, capire, ragionare insieme alla paziente e non creare tutti cloni con lo ‘stampino’. Spesso spiego alle mie pazienti, che un difetto è preferibile valorizzarlo, piuttosto che eliminarlo.

Anche gli uomini si sottopongono a trattamenti estetici, quali sono le richieste più frequenti?

La mascolinizzazione del volto, con una mandibola ben definita, il rinofiller, la blefaroplastica.

E’ vero che chiedono anche addominali scolpiti?

L’intervento per definire gli addominali, che si chiama Vaser, è una liposuzione durante la quale si aspira il grasso in alcune zone e si praticano una sorta di solchi, che appunto mimano gli addominali scolpiti. Ma ha un senso solo su alcuni tipo di pazienti, che già siano snelli e piuttosto ‘fisicati’. Se mi si presenta a studio un paziente visibilmente sovrappeso che vuole gli addominali, lo spedisco prima dal dietologo e lo faccio iscrivere in palestra.

Chirurgo plastico ed estetico

Florio racconta le sue pazienti speciali

A proposito di pazienti vip, di recente ha dato un ‘aiutino’ anche alla signora Gemma Galgani di “Uomini e Donne”, che è rimasta entusiasta del risultato. Può spiegarci cosa le ha praticato?

Ho sottoposto la signora Gemma ad una seduta di acido ialuronico alle labbra per definire, aumentare un minimo il volume ed idratare la zona perilabiale, che con gli anni perde turgore. E poi una ‘rinfrescata’ generale al volto, con le famose ‘punturine’ di vitamine.

Gemma si è recentemente sottoposta anche ad un intervento ben più invasivo, una mastolplastica additiva, ovvero un aumento del seno con delle protesi. Reputa che ne avesse davvero bisogno?

Dopo averla conosciuta, credo che abbia fatto benissimo. La signora Gemma, nonostante l’età, non è la classica ‘nonna’ che sta a casa a fare la sciarpa ai ferri, ma una donna ancora molto sensuale e dinamica, che si mette in gioco, ed è ancora in cerca dell’amore. Il volto, già molto migliorato dal precedente lifting e dagli interventi di medicina estetica, era ormai in contrasto con il décolleté che presentava, naturalmente, qualche cenno di lassità. Ora viso e corpo sono in armonia, e Gemma è ancora più bella e più sicura di se.

Gemma ha rispettato i suoi tratti senza omologarsi

Molti suoi fans hanno sottolineato il fatto, che ‘già che ci stava’ poteva rifarsi anche il naso, che è il suo punto debole essendo molto pronunciato. Cosa ne pensa?

Credo che il naso sia un elemento molto caratterizzante della persona di Gemma, cui lei tra l’altro è molto affezionata. Aver fatto lifting, seno, ‘punturine’ le ha tolto ‘l’aria stanca’, ma le ha lasciato i suoi tratti distintivi, senza omologarla. Questa è la chirurgia estetica fatta con gusto. E’ giusto migliorare i difetti che creino complessi importanti, ma al contempo bisogna esaltare la personalità. Bisogna puntare al modello Lady Gaga, non perfetta, magari pure un po’ nasona, ma con un carisma da leoni.

Grazie a Gemma si è definitivamente sdoganato il tabù, che vi sia un limite di età per essere e sentirsi più belle. È importante sentirsi a proprio agio, a qualsiasi età. Nessuno si scandalizza se una signora va dal parrucchiere per combattere la ricrescita, o si curi le mani dall’estetista… Non esiste limite alla bellezza e alla cura del proprio corpo, a patto che sia fatto con garbo ed eleganza.

Può raccontarci come è stata Gemma come paziente?

Ad averne di pazienti come Gemma! Pacata, tranquilla, coraggiosa. Lei ha esposto il problema, ne abbiamo parlato insieme e poi, con estrema fiducia, ha lasciato la soluzione finale al professionista.

E come donna che idea si è fatto della signora Galgani?

Gemma è una donna estremamente intelligente e colta. Ha stile, una eleganza naturale, charme. E poi è una gran signora.

Lei lo sa dottore, che Gemma ha un debole per gli uomini belli, affascinanti, cavalieri e molto più giovani, proprio come lei. Mentre si sottoponeva ai suoi trattamenti, agli spettatori  non è sfuggito che la guardava con gli occhi a cuore, possiamo sognare che abbia qualche speranza?

Se avessi avuto qualche anno in più, sarei stato io a corteggiarla!

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