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Afghanistan, le sfide del G20: diritti umani aiuti e pressione sui talebani

Oggi il vertice straordinario voluto da Draghi. La condizione delle donne è una priorità: oltre 2 milioni le ragazze afghane a cui è negato l'accesso a scuola

Aiuti umanitari, libertà di movimento dentro e fuori il paese, lotta al terrorismo: questi i temi del G20 straordinario sull’Afghanistan di oggi 12 ottobre. Organizzato nell’ambito della Presidenza italiana, su iniziativa del premier Mario Draghi, riunirà in modalità virtuale capi di Stato e di Governo dei paesi ricchi, compreso il ministro degli Esteri della Cina, Wang Yi. Obiettivo: affermare principi condivisi e stabilire le linee d’azione per un impegno comune nei riguardi di Kabul, in mano ai talebani dallo scorso agosto.

Il G20 e le donne afghane

Altra questione al centro dell’agenda sarà “la condizione femminile“, già definita da Draghi come “una priorità“. Per questo ministri e delegazioni del G20 non potranno non tener conto delle ultime dichiarazioni del Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. “Sono allarmato nel vedere che le promesse fatte a donne e ragazze afghane dai talebani vengono infrante – ha dichiarato su Twitter – Faccio un forte appello ai talebani affinché mantengano le loro promesse a donne e ragazze e i loro obblighi ai sensi del diritto internazionale sui diritti umani.” La sfida per il G20 sarà quella di trovare le leve per spingere i mullah a garantire i diritti delle donne. Dal pieno ritorno in scuole e luoghi di lavoro al riconoscimento del loro ruolo nella vita politica. Oggi sono oltre 2 milioni le ragazze cui viene negato l’accesso al sistema educativo.

Guterres Antonio Onu
Antonio Guterres (a destra): Segretario generale dell’Onu

Kabul, economia e sanità al collasso

Ma il Segretario dell’Onu è intervenuto anche sulla situazione generale del grande paese asiatico. “L’economia dell’Afghanistan si sta rompendo – scrive ancora su Twitter Guterres – Le banche stanno chiudendo e i servizi essenziali, come l’assistenza sanitaria, sono stati sospesi in molti luoghi. Esorto il mondo ad agire e iniettare liquidità nell’economia afghana per evitare il collasso.” Il summit, che anticipa il G20 di Roma in presenza del 30-31 ottobre, sarà allargato a Paesi Bassi, Spagna, Singapore e Qatar, oltre che a diverse organizzazioni internazionali. Fra queste le Nazioni Unite, la Banca mondiale e il Fondo monetario internazionale. L’Ue sarà rappresentata dai suoi vertici politici: Charles Michel e Ursula von der Leyen.

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Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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