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Attacco con arco e frecce in Norvegia: “È atto di terrorismo”

Un danese di 37 anni, già noto a polizia e servizi sanitari, ha ucciso per strada 5 persone e ne ha ferite 2. Sarebbe un convertito all'Islam radicale

Gli eventi di Kongsberg appaiono al momento come un atto di terrorismo. L’inchiesta chiarirà più nel dettaglio le ragioni. Il livello di minaccia in Norvegia è ancora considerato moderato”. Così il servizio di Intelligence norvegese (Pst) ha descritto l’attacco condotto a Kongsberg, a ovest di Oslo, nella serata di ieri 13 ottobre. Un 37enne, di nazionalità danese, armato di arco e frecce, ha ucciso cinque persone per strada: 4 donne e un uomo. L’attacco sarebbe cominciato all’interno di un supermercato. Arrestato, l’uomo è stato poi interrogato nel corso della notte e ha ammesso le sue responsabilità.

Perizia psichiatrica sull’omicida

Il Pst ritiene ancora possibile che estremisti islamici ed estremisti di destra cerchino di compiere attacchi terroristici in Norvegia”, prosegue la nota dei servizi di sicurezza. ”Gli attacchi a persone colpite a caso nei luoghi pubblici sono un modus operandi ricorrente tra gli estremisti islamici che praticano il terrore in Occidente”. Ora le autorità della Norvegia effettueranno una perizia psichiatrica sull’omicida di Kongsberg, ha dichiarato la procuratrice norvegese, Ann Iren Svane Mathiassen, all’emittente televisiva pubblica Nkr.

Norvegia, il timore del radicalismo

La procuratrice Mathiassen ha anche spiegato che l’aggressore ”diverse volte è entrato in contatto con il servizio sanitario”. L’uomo avrebbe vari precedenti penali, in particolare arresti per piccole quantità di droga. Nel 2020 era stato sottoposto a un ordine di restrizione di sei mesi per aver minacciato di un uccidere un familiare. Il capo della polizia, Ole Bredruo Saeverud, ha confermato che il 37enne aveva attirato l’attenzione della polizia della Norvegia per la sua conversione all’Islam, evidenziando il rischio di una possibile radicalizzazione estremistica.

Altre armi, non solo arco e frecce

Durante l’interrogatorio della scorsa notte l’aggressore ha ammesso di aver ucciso le cinque vittime. Si tratta di quattro donne e un uomo tra i 50 ed i 70 anni. Ma ci sono almeno altre due persone che sono rimaste ferite nell’attacco. Oltre all’arco e alle frecce, l’omicida che ha terrorizzato la Norvegia avrebbe adoperato anche altre armi. La polizia al momento non ha fornito ulteriori informazioni.

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Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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