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No Green Pass, su Telegram boom di offerte di lavoro per non vaccinati

In tutta Italia proliferano chat con migliaia di utenti che offrono e cercano occupazione a tutti purché "non inoculati"

Il social network Telegram è da tempo diventato punto di riferimento per chi frequenta le chat No Vax. E adesso spopola anche per il proliferare di gruppi di discussione in cui si offre, e si cerca, lavoro per chi è senza vaccino e contrario al Green Pass. Si moltiplicano infatti chat che funzionano come bacheche virtuali di scambio fra domanda e offerta di occupazione retribuita a condizione che gli interessati non abbiano il certificato verde. A riportare la notizia è la Gazzetta di Modena in un servizio relativo al territorio locale.

Collocamento illegale di lavoro

Gruppi simili, come delle mini agenzie di collocamento ‘negazioniste’, sono però nati in tutta Italia. Diversi se ne trovano in Emilia-Romagna, appunto, con iscritti anche oltre quota 2mila per ciascuna chat espressamente dedicata. Si cercano, ad esempio, colf referenziate, perfino badanti “non inoculate. C’è persino chi è disposto a perdere il posto fisso. “Sto continuando a lottare nella mia azienda. Ma da domattina quando mi presenterò mi sa che non mi faranno andare sul mio posto di lavoro” dice un utente. “Già ieri volevano sapere se avessi il Green Pass.” Esiste anche un gruppo che si chiama ‘Collocamento no-green pass’.

Telegram, chat anonime di 200mila persone

Il social network Telegram negli ultimi mesi è stato spesso associato ai No vax e ai No Green Pass perché essi stessi lo hanno scelto come canale di comunicazione privilegiato. Grazie alle sue caratteristiche tecniche, Telegram consente agli utenti di restare anonimi. Non occorre esporsi con la propria vera identità ma si può scegliere nickname e immagini profilo simboliche. In secondo luogo Telegram risulta più efficace di altri social. Consente infatti di raggiungere moltissime persone in un’unica chat, senza possederne il numero di telefono o essere loro contatti diretti su Facebook o altre piattaforme. Su Telegram è possibile creare gruppi molto numerosi, fino a 200mila utenti. E perfino chat segrete che utilizzano un sistema di crittografia end-to-end (consente solo a mittente e destinatario di leggere i messaggi). Infine, Telegram è più difficile da vagliare per le forze dell’ordine.

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Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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