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Winona Ryder, l’outsider che ha riscritto gli Anni ’90 tra Dracula e Tim Burton

Da adolescente introversa a "ragazza interrotta", ha dato voce e corpo ai tormenti di una generazione

Se si dovesse tracciare una mappa concettuale dei film più significativi degli anni 90, il compito di inaugurare la decade spetterebbe ad Edward mani di forbice, di Tim Burton. Specularmente, a chiuderla sarebbe invece Ragazze interrotte, per la regia di James Mangold. Disseminati qua e là, sull’ipotetica mappa, comparirebbero inoltre titoli del calibro di Dracula di Bram Stoker (Francis Ford Coppola, 1992), L’età dell’innocenza (Martin Scorsese, 1993) e La casa degli spiriti (Bille August, 1993). In apparenza sconnessi, i lungometraggi condividono un legame ben preciso: Winona Ryder.

Winona Ryder è stata la regina degli Anni ’90

Eterna outsider di Hollywood, adolescente introversa con quell’immancabile tocco gotico che l’ha accompagnata per tutta la sua carriera, Winona Ryder ha segnato un’epoca. Un’epoca fatti di amori impossibili, dal favolistico Edward al diabolico – ma seducente – Dracula. Ha commosso il pubblico, rivestendo i panni della ragazza interrotta Susanna Kaysen. Ha emozionato nei panni di Jo, la più intraprendente e anticonformista delle sorelle March in Piccole donne.

Come Jo, infatti, ha mostrato una personalità unica, talvolta inquieta, che difficilmente si piega alle regole dello star system. E che, in fin dei conti, è stata la sua fortuna, permettendole di mantenere la sua immagine immutata, nonostante lo scorrere degli anni, che segna oggi 50 candeline. Eppure, Winona Ryder rimane sempre un caso a parte, una parentesi al di fuori del tempo, quasi come un concetto sospeso. È il simbolo di un’eterna adolescenza, con le sue zone di luce ma anche le sue zone oscure.

Winona Ryder film

Winona Forever: quell’intensa storia d’amore con Johnny Depp

Antidivi entrambi, schivi alla vita mondana, Winona Ryder e Johnny Depp sono stati La Coppia degli anni 90. Era il 1989 quando avvenne l’incontro fortuito: lui, 26enne, era già noto sul piccolo schermo, grazie alla serie 21 Jump Street; lei, non ancora 18enne, aveva già all’attivo alcuni lungometraggi, tra cui Beetlejuice di Tim Burton e Schegge di follia (The Heathers). Entrambi avevano già dato prova della rispettiva personalità anticonformista: unendosi non avrebbero potuto far altro che offrire un qualcosa di unico. Anticipatori di alcuni stilemi che sarebbero poi stati alla base del grunge, hanno incarnato il non plus ultra della Generazione X.

 

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Il 1990 segna per i due interpreti il sodalizio anche sul set. A ufficiarlo è Tim Burton, che, nei panni di Edward e Kim Boggs, li consegna alla gloria eterna grazie ad Edward mani di forbice. I due sono più affiatati che mai: dal canto suo, il bello e dannato vanta un curriculum sentimentale di tutto rispetto. Eppure, nonostante avesse già avuto alcune storie con Sherilyn Fenn di Twin Peaks e Jennifer Grey di Dirty Dancing (tra le numerose conquiste), alla prima vista di Winona rimane senza parole, ricordando: “Tutto il resto intorno è diventato sfocato, come in una scena di West Side Story.

Di contro, per l’attrice le cose sono di tutt’altro tenore. Come ha difatti raccontato la stessa Ryder, tempo dopo, per lei Johnny Depp è stato l’inizio di tutto, la scoperta dell’amore: “Il mio primo vero bacio, il primo fidanzato, il primo uomo con cui ho fatto l’amore.” Pur non essendo stata la sua prima ragazza – né l’ultima, sebbene all’epoca non potesse ancora saperlo – Depp decide di marchiare quel momento, letteralmente. Sul braccio destro, il divo si fa tatuare “Winona Forever“, un gesto che inizia a far sognare i fan della coppia. Tuttavia, a seguito della rottura improvvisa e mai del tutto chiarita, Johnny Depp farà modificare quella scritta con “Wino Forever“. Cosa sia accaduto davvero tra le due icone degli Anni ’90 non è chiaro. Una cosa però è certa: nessuno sarà mai più come loro.

Winona Ryder e il “figlio” di Edward mani di forbice: il curioso video con Timothée Chalamet

Gli anni successivi, per l’interprete statunitense, sono stati un continuo alternarsi di alti e bassi, per via delle vicende giudiziarie che l’hanno vista coinvolta. Ma a partire dal 2016, Winona Ryder è tornata nuovamente alla ribalta. Il tutto, grazie al ruolo di Joyce Byers nella serie Netflix Stranger Things. Al contempo, negli scorsi mesi, la Ryder ha attirato l’attenzione anche per un curioso spot della Cadillac, apparso in occasione del Super Bowl. Di nuovo nei panni di un’adulta Kim Boggs, la clip la vede nel ruolo di madre di una misteriosa creatura, nata dall’unione con Edward, ovvero Edgar, interpretato da Timothée Chalamet. Che possa essere lo spunto per un ipotetico sequel, proprio con il 25enne? È innegabile, tuttavia, che rivedere Winona di nuovo come Kim abbia suscitato un – voluto – effetto nostalgia.

 

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Lorenzo Cosimi

Cinema e tv

Romano, dopo la laurea triennale in Dams presso l’Università degli Studi Roma Tre, si è poi specializzato in Media, comunicazione digitale e giornalismo alla Sapienza. Ha conseguito il titolo con lode, grazie a una tesi in Teorie del cinema e dell’audiovisivo sulle diverse modalità rappresentative di serial killer realmente esistiti. Appassionato di cinema, con una predilezione per l’horror nelle sue molteplici sfaccettature, è alla ricerca costante di film e serie tv da aggiungere all’interminabile lista dei “must”. Si dedica alla produzione seriale televisiva con incursioni sui social.

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