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Europa di nuovo al centro della pandemia, l’Oms: “Rischiate 500mila vittime”

Se continua la tendenza al costante aumento dei contagi. In Italia, intanto, Locatelli prevede entro Natale il via alle vaccinazione dei bambini

Da qui a febbraio 2022 per l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) c’è il rischio che in Europa muoiano a causa del Covid altre 500mila persone. A oggi nel Vecchio Continente si calcolano 685mila morti in più nel periodo fra marzo 2020 e febbraio 2021 rispetto alla media pre-pandemia.

Oms: “Europa stai attenta”

Siamo, di nuovo, all’epicentro” della pandemia di Covid, ha detto oggi 4 novembre il direttore dell’Oms per l’Europa, Hans Kluge. “L’attuale ritmo dei contagi nei 53 paesi della regione europea suscita forte preoccupazione“. Kluge ha aggiunto che una proiezione affidabile lascia prevedere “un altro mezzo milione di morti da covid-19” entro febbraio se l’attuale tendenza dovesse continuare. Alcuni paesi, in particolare, sono in forte difficoltà: fra gli altri la Bulgaria e la Romania, ma anche la Germania. Berlino è alle prese con quella che i dirigenti tedeschi chiamano “la pandemia dei non vaccinati“. Negli ultimi giorni in Germania il numero delle vittime è balzato a 200 circa ogni 24 ore (in Italia ieri le vittime sono state 63).

Oms Kluge Europa
Hans Kluge, primo da destra, direttore Oms per l’Europa

Locatelli e il vaccino ai bambini

A Sky TG24, intanto, il presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli, ha dichiarato che è ragionevole immaginare “entro Natale la partenza della campagna vaccinale per i bambini nella fascia 5-11 anni. Qui l’Oms non c’entra direttamente, quanto piuttosto l’agenzia dei farmaci europea (Ema). “Credo che l’Ema possa arrivare ad una valutazione e ad una approvazione entro fine mese-prima metà di dicembre. A quel punto lì potremo partire“, ha aggiunto Locatelli. E sulla sicurezza del vaccino per i più piccoli: “Smarchiamo subito il concetto molto chiaramente, è assolutamente un vaccino sicuro.

“La pandemia dei non vaccinati”

In una circolare del Commissario all’emergenza Covid, Francesco Figliuolo, si sottolinea come “alla crescita dei contagi non corrisponde, per ora, un incremento proporzionale di ospedalizzazioni“. Tuttavia quanto sta avvenendo in alcuni paesi europei con “la cosiddetta ‘pandemia dei non vaccinati” è allarmante, come dice anche l’Oms. E indica “con forza la necessità di incrementare il ritmo di somministrazione delle terze dosi”. Così come di “proseguire con il completamento dei cicli primari”. In sostanza, Figliuolo chiede alle Regioni di “rinforzare l’opera di informazione e sensibilizzazione sulla vaccinazione” anti Covid. A oggi “le Autorità sanitarie hanno fornito indicazioni sulla somministrazione delle dosi ‘booster’ secondo il solo criterio anagrafico“, vale a dire gli over 60. “Eccetto il personale sanitario, i soggetti con elevata fragilità e i soggetti vaccinati con prodotto monodose.” Pertanto, al momento “non sono previste somministrazioni per ulteriori potenziali gruppi target – ad esempio scuola, sicurezza/difesa, ndr. –, salvo eventuali future raccomandazioni da parte delle competenti Autorità sanitarie“.

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Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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