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UNESCO, 75° anniversario dall’istituzione: riconoscere la ricchezza nel mondo

L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura nasce ispirandosi agli ideali della pace duratura

Il 4 novembre del 1946 venne istituita a Parigi l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura: l’UNESCO; un’istituzione nata dalla consapevolezza generale che accordi politici ed economici non fossero sufficienti a garantire una pace duratura in tutto il mondo. Le atrocità commesse durante le Guerre Mondiali, la perdita inestimabile di vite umane, la devastazione di monumenti e patrimoni storici, ha condotto a ritenere l’educazione, la scienza, la cultura e la collaborazione fra nazioni basi fondamentali per conservare la pace. L’UNESCO nasce, dunque, come vertebra portante delle Nazioni Unite e con essa promuove gli ideali di giustizia e rispetto dei diritti dell’uomo a livello universale.

Senza distinzione di sesso, lingua, etnia o religione, gli stati Membri delle Nazioni Unite hanno firmato la Convenzione; nel preambolo che istituisce l’UNESCO si legge: “I Governi degli Stati membri della presente Convenzione, in nome dei loro popoli, dichiarano: che, poiché le guerre nascono nella mente degli uomini, è nello spirito degli uomini che devono essere poste le difese della pace“.

Gli obiettivi dell’UNESCO

L’UNESCO promuove il dialogo interculturale, il rispetto dell’ambiente e dei patrimoni storici, oltre alle buone pratiche affini allo Sviluppo Sostenibile; proprio per questo l’istituzione fa suoi degli obiettivi fondamentali che si basano sul rispetto di ciascun cittadino del mondo. Il primo obiettivo riguarda, a tal proposito, la promozione dell’educazione per “ogni bambina, bambino, ragazzo o ragazza“; garantire a tutti l’accesso ad un’istruzione di qualità che sia considerata come diritto umano fondamentale e come requisito necessario e imprescindibile per lo sviluppo della personalità. Il secondo obiettivo riguarda la comprensione interculturale; essa necessita di essere operata anche attraverso la protezione e la salvaguardia dei siti ricchi di bellezza e valore iscritti nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Il terzo obiettivo insiste sulla cooperazione in grado di rafforzare i legami tra le nazioni e le società; una collaborazione ed un lavoro scientifico di condivisione, in grado di monitorare e prevenire le catastrofi ambientali e gestire le risorse idriche del pianeta. Ed infine, l’ultimo obiettivo si concentra sulla libertà di espressione per ogni individuo; una condizione fondamentale per “garantire la democrazia, lo sviluppo e la tutela della dignità umana“. Il lavoro sul quale l’UNESCO insiste con costanza riguarda il raggiungimento di politiche che possano apportare soluzioni, a livello mondiale, alle problematiche sociali, ambientali ed economiche.

I Siti Patrimonio Mondiale

Con la denominazione Sito Patrimonio Mondiale si intendono le aree, i monumenti, le opere d’arte o architettoniche che appartengono nella lista della Convezione sul patrimonio mondiale; tale Convezione fu adottata dalla Conferenza generale dell’UNESCO il 16 novembre 1972 con lo scopo di identificare e mantenere la lista dei siti che conservano, in tutto il mondo, un’eccezionale ricchezza dal punto di vista naturale e culturale. Ad oggi, la lista è composta da un totale di 1153 siti (di cui 896 beni culturali, 218 naturali e 39 misti) in 167 stati del mondo.

sassi Matera
Sassi di Matera (Italia) Patrimonio UNESCO dal 1993

Le bellezze del mondo nei Siti dell’UNESCO

L’Italia è il paese al mondo con più Patrimoni dell’Umanità; dal 1979, quando la prima scelta italiana dell’UNESCO ricadde sulle incisioni rupestri della Val Camonica, oggi il Paese raggiunge ben 59 Siti. Il 28 luglio del 2021 due nuovi ingressi, i portici di Bologna e 8.000 ettari di foreste italiane all’interno della candidatura transnazionale “Foreste primordiali dei faggi dei Carpazi e di altre regioni d’Europa“, hanno portato il nostro Paese in vetta. La Cina è seconda con 56 Siti, mentre con 50 patrimoni la Germania è al terzo posto. Nel 2021 Quanzhou: emporio del mondo nella Cina Song-Yuan è entrato a far parte della lista dei Patrimoni dell’UNESCO e si accoda agli altri 55 Siti in Cina a cui appartiene anche l’iconica Grande Muraglia. In Germania, invece, tra gli ultimi ingressi nella lista L’altura di Matilde, a Darmstadt, luogo in cui vissero e produssero le loro opere diversi artisti.

Cremlino
Cremlino (Russia) Patrimonio dell’UNESCO dal 1990

Impossibile fare la conta di ogni Patrimonio dell’UNESCO ma è importante sapere che i Siti si trovano distribuiti in tutto il mondo; da Nord a Sud, da Est ad Ovest, da Oriente ad Occidente. Nessuna discriminazione, ma solo valorizzazione di beni dalla ricchezza storica, ambientale e culturale eccezionale; così come il complesso Maya di Chichen Itza, in Messico o il Cremlino di Mosca. Persepoli in Iran e i monumenti buddhisti nella regione di Horyu-ji, in Giappone. Completano il quadro aree dalla spettacolare bellezza naturale come il Parco nazionale di Yellowstone, il parco nazionale di Mesa Verde o il Grand Canyon.

Grand Canyon
Grand Canyon (USA) Patrimonio dell’UNESCO dal 1979

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Francesca Perrone

  • Cultura, Ambiente & Pets

    Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
    Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.

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