"
CoronavirusPrimo piano

Covid, dalla Francia all’Italia scatta la ‘gara’ sulla terza dose

Macron annuncia che fra meno di un mese si avvieranno i richiami booster per i cinquantenni. L'Italia sta per fare altrettanto

La Francia serra i ranghi nella lotta al Covid. Con un solenne annuncio in diretta televisiva dall’Eliseo, il Presidente, Emmanuel Macron, ha spiegato che “dal 15 dicembre la validità del Green Pass per chi ha più di 65 anni sarà condizionata al terzo richiamo“. In pratica, gli anziani con solo due dosi vedranno automaticamente scadere la validità della propria certificazione verde, a meno che non assumano la terza dose di siero anti Covid.

Francia, terza dose over 50 a dicembre

Macron ha annunciato inoltre una campagna di richiamo del vaccino, una terza dose, per le persone over 50, a partire dal mese di dicembre. “La pandemia non è ancora finita. Dovremo vivere con il virus e le sue varianti fin quando la popolazione mondiale non sarà vaccinata” ha detto ancora il presidente francese. Poi ha lanciato un appello alla “vigilanza“, ripetendo “vaccinatevi, vaccinatevi: conto su di voi“.

Costa: “Terza dose, platea si allarga

Quasi a far eco a quanto accade oltralpe, a SkyTg24 il Sottosegretario alla Salute del Governo Draghi, Andrea Costa, ha dichiarato che “già nei prossimi giorni la terza dose si estenderà ai cinquantenni“. Tuttavia ha precisato, “dobbiamo attendere con fiducia le indicazioni scientifiche. Mi auguro che il tema non diventi di scontro politico. Dobbiamo affidarci ancora una volta alla scienza. È ragionevole pensare che ci sarà un’estensione della platea per i quali sarà prevista la somministrazione“.

Obbligo vaccinale? “Non è sbagliato

Se mi trovassi a scegliere – ha aggiunto Costa – tra inasprire misure restrittive o mettere l’obbligo vaccinale per alcune categorie io credo sia più giusta la seconda ipotesi. Non credo sia giusto continuare a far pagare restrizioni a coloro che invece si sono vaccinati. Mi sembra un ragionamento di buon senso“. “Oggi una minoranza in Italia usufruisce di tutta una serie di libertà grazie alla stragrande maggioranza degli italiani che si è vaccinata, facendo prevalere un senso di comunità ” ha detto il Sottosegretario. “Credo che tanti cittadini lo hanno fatto anche con paura, con preoccupazione, ma comprendendo che vaccinarsi significa dare prospettive al Paese“.

LEGGI ANCHE: Quarta ondata Covid, 6mila nuovi positivi in 24 ore. Le Regioni a rischio zona gialla

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

Back to top button
Privacy