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Claude Monet, una vita travagliata impressa nei suoi capolavori

Nel 181esimo anniversario di nascita del padre dell'Impressionismo un percorso attraverso la sua esistenza e le sue opere

Considerato il padre dell’Impressionismo, che diede il nome al movimento artistico con il dipinto Impression  soleil levant (1872), Claude Monet interseca la sua parabola artistica con la sua stessa vita. Lutti, malattia, guerre, ma anche successi, amicizie, amori, cambiamenti nella vita professionale, sono impressi nei capolavori del maestro che visse a cavallo tra ‘800 e ‘900 e che ha segnato indiscutibilmente la storia dell’arte.

Emblematico l’aspetto legato alla riflessione della luce che caratterizza l’alfa e l’omega dell’approccio artistico di Monet; ma del pittore nato il 14 novembre del 1840 restano tutt’ora impressi nella mente degli estimatori (e non solo) anche i primissimi lavori che dimostrano un nuovo modo di dipingere en plein air, le opere di piccolo formato, i paesaggi rurali e urbani e le inconfondibili ninfee. Opere corpose ma dalle pennellate delicatissime; dipinti in cui la luce fioca si alterna a quella accecante nei capolavori come Sulla spiaggia di Trouville Passeggiata ad Argenteuil.

Claude Monet i primi passi nell’arte

Nato a Parigi, Claude Monet trascorse l’infanzia e l’adolescenza a Le Havre; sin da piccolo l’artista diede prova del suo talento attraverso disegni a matita e carboncino dei personaggi più noti della città. La tecnica della pittura en plein air arriva quando Monet è appena sedicenne, dall’incontro con il pittore Eugène Boudin; e fu questo incontro cruciale a spingere il giovanissimo artista a studiare a Parigi. Nel 1859 un primo momento drammatico attraversa la vita del pittore francese: la morte della madre; in quello stesso anno, però, inizia a frequentare l’Académie Suisse, dove incontrerà artisti come Sisley e Renoir.

Una vita piena e travagliata quella del padre dell’Impressionismo che a vent’anni riceve la chiamata al servizio militare (che all’epoca durava sette anni) che rischia di minacciare seriamente la sua ricerca artistica. Tuttavia, nonostante l’arruolamento per Claude Monet anche gli anni nel Reggimento dei Cacciatori d’Africa, di stanza ad Algeri, sono da considerare fonte d’ispirazione artistica; lì, infatti, il giovane soldato rimase affascinato dalla luce e dai colori di quei luoghi.

Monet paesaggi

L’impressionismo

Quando intorno al 1864 Claude Monet si scontra fortemente con il padre, perde ogni forma di sostentamento economico che il genitore gli offriva; sono anni difficili per l’artista che si stava specializzando nella pittura dei paesaggi e le marine. Tuttavia, la parabola artistica ascendente non si ferma e, dopo essere ritornato a Parigi, Monet è ammesso per la prima volta al Salon con due sue marine, Il molo a Honfleur e La foce della Senna a Honfleur. Nonostante le influenze del periodo, le pennellate del pittore francese sono diverse dalle ‘cose già viste’, tocchi fitti e veloci e una pittura non accademica resero l’arte e la creatività del maestro unica e libera da ogni sovrastruttura.

La natura era per Claude Monet unica fonte di ispirazione; il maestro la ritraeva in maniera immediata, così come gli appariva. E quelle immagini impresse prima negli occhi e poi su tela furono il motore che diede vita all’Impressionismo; tocchi di colore e gli effetti della luce, senza particolare importanza alle forme, è questa la corrente artistica di cui Monet si può definire capostipite.

Monet vetheuil sur seine

La vita, l’amore

Nel 1866 Claude Monet cominciò a dipingere Donne in giardino dove l’unica modella delle tre donne rappresentate era Camille, sua moglie (sposata nel 1870). Tuttavia, l’incontro con il ricco finanziere e collezionista Hoschedé portò un’altra donna nella vita di Monet, Alice, la moglie di colui che lo aveva aiutato a risanare le difficoltà finanziarie dopo la morte del padre. A Camille, però, l’artista rimase legato da un profondo affetto e quando nel 1872 la donna, a causa di un cancro, muore a soli 32 anni, Monet le dedica il quadro Camille Monet sul letto di morte, descrivendosi di essersi trovato: “al capezzale del letto di una persona che mi era molto cara e che tale rimarrà sempre“.

I cambiamenti nella sua vita corrispondono ai mutamenti nell’espressione artistica; i colori sono esasperati, questo anche grazie all’uso di toni puri, e l’importanza data alle forme dei soggetti passa maggiormente in secondo piano. L’impressionismo pare piano piano allontanarsi dallo stile del pittore, cedendo il passo alla serie di soggetti; un esempio di questo passaggio artistico sono la serie di Covoni, dipinti dal 1889 al 1891 e ripresi con il cambiare delle ore e delle stagioni.

Le ninfee

Una vita travagliata quella di Claude Monet che al successo della carriera artistica deve accompagnare quello dei drammi personali; lutti importanti lo attraversano ancora negli ultimi anni della sua vita. Prima Alice, che nel frattempo era diventata sua moglie, poi il figlio Jean. Stabilitosi nella casa di Giverny l’artista si dedicherà alla serie Ninfee; 250 dipinti dedicati a questi fiori acquatici. Opere dai tratti sempre più tenui e sfocati, sembrano seguire l’andamento della salute del pittore che, affetto da una forte cataratte, incomincia a vedere il mondo con una messa a fuoco diversa; ma la sua malattia non spense la sua arte e fino al 1926, anno della sua morte, continuò a creare capolavori. Nemmeno la cecità fu in grado di fermare la sua mano sulla tela.

Claude Monet ninfee

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Francesca Perrone

  • Cultura, Ambiente & Pets

    Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
    Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.

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