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Variante Omicron, l’Oms: “Rischi alti”. I medici del Sudafrica: “Troppo allarme”

Da Johannesburg la presidente dell'Ordine dei Medici invita alla calma. Ma in Italia i sindaci chiedono l'obbligo di mascherina all'aperto da dicembre

Non ci sarebbero al momento decessi riconducibili alla variante Omicron del Covid-19. Lo rende noto l’Organizzazione mondiale della Sanità. Allo stesso tempo, sottolinea l’Oms, la nuova variante pone un rischiomolto alto” a livello globale, sebbene rimanga da capire esattamente quanto Omicron sia pericolosa. ”Se una nuova grande ondata di Covid-19 dovesse verificarsi a causa della Omicron, le conseguenze potrebbero essere gravi”, si legge in una nota. ”Al momento non sono stati riportati decessi riconducibili alla variante”, si precisa.

Omicron, cosa succede in Sudafrica

Da Johannesburg, capitale del Sudafrica, il principale paese di provenienza della variante, arriva intanto il parere dei sanitari. E in particolare della dottoressa Angelique Coetzee, presidente dell’Ordine dei Medici del Sudafrica, scopritrice di Omicron. L’allarme che si sta facendo in tutto il mondo, dice Coetzee, è “eccessivo” e la reazione “spropositata“. In dichiarazioni riportate dall’emittente britannica TalkRadio, la presidente dell’Ordine dei Medici ha ribadito che i sintomi finora visti sono “lievi“. “I pazienti che ho visto – ha dichiarato – avevano sintomi lievi e sono guariti. Nessuno è stato ricoverato e non c’è stato bisogno dell’ossigeno. Questa reazione nel mondo non ha alcun senso“, ha sottolineato.

Italia, sta bene il paziente zero

A indiretta conferma delle valutazioni che i medici sudafricani stanno dando di Omicron, la situazione clinica dell’italiano di 55 anni primo caso noto nel nostro Paese di contagiato dalla nuova variante, malgrado avesse completato il ciclo vaccinale. Il professionista campano, dipendente Eni, è in quarantena con i familiari e sta bene. Sono positivi alla variante Omicron anche la moglie e i due figli. L’uomo era rientrato in Italia circa due settimane fa dall’Africa australe. I quattro pazienti non presentano sintomi rilevanti e ciò conferma l’azione prodotta dal vaccino.

I sindaci: “Obbligo mascherine”

Nel nostro Paese, però, i sindaci hanno già chiesto al Governo di valutare l’opportunità di rendere obbligatorio l’uso della mascherina all’aperto su tutto il territorio nazionale. Sempre per il periodo dal 6 dicembre al 15 gennaio, ovvero quello di validità del Super Green Pass. Lo rende noto il sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro. “Quelli – ha spiegato – sono i giorni del Natale dove per lo shopping, per la voglia giustamente di stare insieme e di fare comunità. Nelle nostre città c’è maggiore possibilità di assembramento“.

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Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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