Creatività, passione, entusiasmo, ma soprattutto l’amore per l’arte e la cultura e naturalmente la moda sono gli ingredienti peculiari del nuovo progetto artistico del talentuoso attore Vincenzo Bocciarelli. Il vulcanico e poliedrico interprete, indimenticabile volto della fiction Incantesimo, dopo aver lanciato la scorsa primavera il suo primo romanzo Sulle Ali dell’Arte, debutta fra pochi giorni con la sua prima linea di t-shirt e magliette nate durante la pandemia. Il progetto prende il nome di Agape, The New Art Style, vestiti di arte, ricopriti di anima, proprio per sottolineare la passione per la cultura che da sempre mette in moto l’anima instancabile e propositiva di Bocciarelli. Proprio ai lettori di VelvetMAG Vincenzo Bocciarelli svela in anteprima ed in esclusiva il mood della sua nuova collezione che sarà presentata al grande pubblico a Roma il week end prossimo a Palazzo Colonna, in occasione dell’evento Lux Area Center Artigiani in Mostra.

Intervista esclusiva a Vincenzo Bocciarelli

Dal cinema alla moda, come nasce in lei l’esigenza di esprimersi anche sotto questo nuovo aspetto?Il progetto prende vita da un insieme di fattori. In primis questa era una mia idea che ho avuto modo di sviluppare grazie ad un felice incontro con i miei collaboratori: Riccardo Chieruzzi e Filippo Matera. Il mio sogno adolescenziale era quello di fare lo stilista. In me c’era la volontà di creare un nuovo modo di percepire e vivere l’arte in tutte le sue meravigliose sfumature. Mi sono ispirato alle opere realizzate durante le dirette del Bocciarelli Art Home Theatre. Gli appuntamenti pomeridiani dedicati al mio fans club in cui mi cimentavo nella recitazione di versi di poesia, senza contare la mia innata curiosità di sperimentare sempre nuove forme di linguaggio artistico.

Agape The New Art Style, come nasce il naming delle sue creazioni?
L’idea del nome Agape è legata al significato profondo e bello di questa parola, che esprime l’amore all’ennesima potenza. Amare senza pretendere nulla. Mi è stato suggerito da una persona a me molto cara che ha una intensa connessione con l’Universo, per motivi di riservatezza non aggiungo altro. I due giovani testimonial che ho voluto per il lancio della mia linea uomo-donna sono Enrico Oetiker e Krizia Moretti. Entrambi, con la loro freschezza, rappresentano appieno il messaggio stilistico che vorrei esprimere: l’arte come seconda pelle. Il servizio fotografico realizzato della mia cara amica, nonché Fashion Art Director, Antonella Ferrari, ha colto in pieno l’essenza e il mistero del mio dire.

Vincenzo Bocciarelli dove presenterà i suoi originali capi?

La presentazione ufficiale avverrà il prossimo 4 dicembre alle ore 16.00 nella Coffee House di Palazzo Colonna, in occasione dell’evento Lux Area Center Artigiani in Mostra. Il pubblico potrà visitare l’esposizione in questo fine settimana e potrà così acquistare i prodotti del Made in Italy. E’ una bellissima iniziativa che mette in risalto l’estro e la creatività del nostro bel Paese. Con l’occasione, oltre ai vari capi, sarà esposta nel nostro stand anche una Gold Limited-Edition indossata da i due testimonial.

Come avverrà la distribuzione della sua linea di moda? Dove sarà possibile trovare i suoi articoli?

Presto sarà attivo uno shop on line e al contempo inizierà la distribuzione nei negozi di abbigliamento a Roma e in Italia, e all’estero. Proprio fuori confine c’è già molto interesse, non solo per la linea di t-shirt, ma anche per le felpe, must del momento.

Ha ricevuto pochi giorni fa il prestigioso premio Best Actor Comic Performance per la sua interpretazione Lockdownlove.it, si aspettava questo riconoscimento?

Assolutamente no! Mi è dispiaciuto molto non poter essere presente alla serata di premiazione in Florida, ma impegni di lavoro e di famiglia mi hanno trattenuto in Italia. Colgo l’occasione per ringraziare il Presidente del Fortlauderdale Film Festival Gregg Von Houch e Roberto Masiero della Rinassance Evolution. Entrambi hanno creato un ponte culturale tra America e Italia, punto di partenza per futuri progetti cinematografici e non solo.

Durante la pandemia ha scritto anche il suo primo libro Sulle Ali dell’arte, in cui racconta l’esperimento del Bocciarelli Home theatre. Cosa significa per un attore mettere a nudo le proprie emozioni?

E’ stata una vera scommessa! Quando mi fu proposto all’inizio dall’editore De Nicola di trasformare l’esperienza interattiva e artistica del Bocciarelli Home Theatre in scrittura, pensai subito che non ce l’avrei fatta temendo di annoverarmi tra i tanti che oggigiorno si improvvisano esperti di tutto. Poi ho pensato che il mio diario intimo e autentico poteva essere portatore di un messaggio utile nei confronti di chi si sentiva e tuttora si sente, smarrito e confuso. E qui torniamo al significato di Agape, la condivisione, il banchetto, gli incontri, grazie ai quali ci si può percepire più forti e meno soli.

C’è un personaggio in particolare che vorrebbe interpretare in futuro?

In questo ultimo periodo sto letteralmente divorando tantissime vecchie opere televisive teatrali. Grazie all’archivio Rai oggigiorno possiamo ammirare il talento straordinario di grandi attori, primo fra tutti Gianni Santuccio, che considero il Laurence Oliver italiano. Ma insieme a lui non è da meno Sara Ferrati, Lilla Brignoni, Paolo Stoppa, Rina Morelli, dei veri mostri sacri di bravura. Contemplandoli si rafforza in me il desiderio e la voglia di migliorami e affrontare nuovi ruoli e nuove sfide drammaturgiche.

Quali in particolare?

C’è l’imbarazzo della scelta. Al cinema amerei ricoprire ruoli sul genere “comico-brillante” del personaggio che ho interpretato in Lockdownlove.it. Un ruolo grazie al quale la regista Anna Marcello ha intuito il mio potenziale comico, di questo le devo dare atto e ringraziarla.

Vincenzo Bocciarelli tra le sue innumerevoli collaborazioni artistiche quale ricorda con più affetto?

Mi piace molto questo termine collaborazione. E’ ciò che cerco sempre infatti di mettere in atto in tutte le esperienze artistiche e umane della mia vita. Amo profondamente arricchirmi tutte le volte che apro un nuovo capitolo della mia esistenza. Sicuramente una partnership intensa ed indimenticabile è stata quella vissuta in pieno lockdown l’anno scorso con i miei colleghi quando di notte come clandestini giravamo le scene sul set. In noi era forte la passione e la voglia di urlare al mondo l’amore per il nostro mestiere così tragicamente compromesso in questi ultimi due anni.

Cinema, teatro o tv, se dovesse scegliere come si orienterebbe e perché?

Amo molto anche la conduzione. Non mi dispiacerebbe infatti presentare un programma in tv. Mi appassiona parlare al pubblico prenderlo per mano e farlo sognare. Sono sempre curioso di sperimentare nuovi linguaggi, anche se il teatro resta sempre il mio primo amore.Dopo la sua linea di moda quali saranno i suoi progetti futuri?Il 18 dicembre sarò in Calabria a Vibo Valentia dove debutterò con lo spettacolo Sulle Ali dell’arte nella Sala di Palazzo Gagliardi in occasione del Vibook la più importante fiera internazionale del libro. Il primo gennaio aprirò il 2022 a Napoli al Teatro delle Palme con uno spettacolo straordinario, Il Concerto di Capodanno, con la soprano Olga De Maio e il tenore Luca Lupoli e tanti altri artisti. Non mi fermo mai!

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