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Harry Potter, tutti i film dal peggiore al migliore secondo Rotten Tomatoes

Campione d'incassi, il franchise nato dalla penna di J.K. Rowling è una delle saghe di maggior successo di sempre

Solo ieri 1° dicembre Amazon Prime Video ha reso disponibile per i propri abbonati l’intera saga di Harry Potter. Si tratta di una delle tante iniziative promosse da Warner Bros. per celebrare i vent’anni dall’uscita del primo capitolo – La pietra filosofale – che culmineranno con l’attesissima reunion. In attesa che il cast originale si ritrovi – senza Maggie Smith, impegnata sul set di Dowton Abbey, e J.K. Rowling – occorre dunque rinfrescare la memoria! Per l’occasione, in vista anche delle festività natalizie – che ben si sposano con l’atmosfera invernale della magica Hogwarts – può partire ufficialmente la maratona a tema Harry Potter. Tuttavia, ciascuno degli otto capitoli cinematografici, pur avendo riscontrato un enorme successo al boxoffice, non sempre sembra aver convinto la critica. Di seguito, dunque, la classifica dei film, dal peggiore al migliore, secondo Rotten Tomatoes.

Harry Potter e i Doni della Morte: Parte I (David Yates, 2010)

All’ultimo posto, Rotten Tomatoes – riconosciuto come il maggior aggregatore di recensioni, informazioni e notizie sul cinema – piazza il penultimo capitolo della saga. Basato sul romanzo conclusivo – diviso per necessità di copione in due parti – segue le vicende di Harry Potter, Hermione Granger e Ron Weasley alla ricerca degli Horcrux, oggetti nei quali Voldemort ha disseminato frammenti della propria anima. Il Signore Oscuro, infatti, è ormai salito al potere, impadronendosi del Ministero della Magia. L’unico modo per fermarlo, dunque, è distruggere i suddetti oggetti: ma per i tre amici si rivela un’impresa più difficile del previsto. Con una percentuale del 77% si tratta del capitolo meno apprezzato della saga.

Harry Potter e l’Ordine della Fenice (David Yates, 2007)

Con una percentuale analoga del 77%, L’Ordine della Fenice – diretto ancora una volta da David Yates – occupa uno degli ultimi posti tra i capitoli più apprezzati della saga. Quinto capitolo della saga, basato sull’omonimo romanzo nato dalla penna di J.K. Rowling, vede il giovane Harry Potter in una posizione compromessa. Il protagonista, che nel capitolo precedente è stato l’unico testimone della morte di Cedric Diggory (Robert Pattinson), affermerà che lo studente sia morto a causa del Signore Oscuro.

Ma quasi nessuno, neppure il Ministro della Magia Cornelius Caramell, accecato dalla paura, crederà alle sue parole. Anzi, piazzerà per suo conto la perfida Dolores Umbridge (Imelda Staunton, prossima Regina Elisabetta in The Crown 5), per controllare che non Hogwarts non si macchi di attività, a suo modo di pensare, illecite. Ma Potter continua a riscuotere sempre più consensi e gli studenti della Scuola di Magia e Stregoneria vogliono difendersi. Per questo, si ritroverà a capo di un ordine segreto, in cui insegnerà ai suoi compagni a difendersi: l’Ordine della Fenice.

Harry Potter e la Pietra Filosofale (Chris Columbus, 2001)

Dove tutto ha avuto inizio. Un bambino appena nato, con una strana cicatrice sulla fronte, è stato lasciato davanti una casa a schiera londinese, situata presso 4 Privet Drive. Dimora dei Dursley, sono i perfidi zii materni di Harry Potter, che si prenderanno cura di lui, ma non nel migliore dei modi. Un incidente improvviso in uno zoo e altri strani avvenimenti, tra cui l’arrivo di lettere misteriose, faranno capire al giovane Potter la verità: lui è un mago. Sarà per Harry l’inizio di un’avventura, che lo condurrà nella Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts e che cambierà per sempre la sua vita. Con una percentuale dell’81%, non è tra i più apprezzati della saga. Ma ha sicuramente il merito di aver dato inizio a tutto.

Harry Potter e la Camera dei Segreti (Chris Columbus, 2002)

Siamo a metà classifica. Basato sull’omonimo secondo romanzo di J.K Rowling, La Camera dei Segreti è il seguito diretto de La Pietra Filosofale e vede nuovamente Chris Columbus alla regia. Un nuovo anno ad Hogwarts per Harry e i suoi amici, Ron Weasley ed Hermione Granger. Ben presto, tuttavia, le cose inizieranno a mettersi male: molti studenti saranno vittime di uno strano sortilegio che li porterà a rimanere pietrificati. Il tutto farà riaffiorare un passato oscuro, risalente a 50 anni prima, in cui era accaduto qualcosa di analogo, riportando in voga un’antica leggenda sull’esistenza di un mostro che abita nelle stanze segrete del Castello. Con una percentuale dell’82%, La Camera dei Segreti si trova a metà classifica.

Harry Potter e il Principe Mezzosangue (David Yates, 2009)

Sesto capitolo della saga e basato sull’omonimo romanzo, è il seguito diretto de L’Ordine della Fenice. Dopo la fine del suo predecessore, il film vede ormai confermate le parole di Harry: il Signore Oscuro è tornato. Voldermort stringe la sua presa sia sul mondo babbano che in quello magico, rendendo ormai inevitabile lo scontro. Silente è dunque deciso a non farsi trovare impreparato e, soprattutto, a non far trovare impreparato Harry. Il giovane protagonista scoprirà l’esistenza degli Horcrux, la cui distruzione è l’unico modo per fermare definitivamente il Signore Oscuro. Rotten Tomatoes assegna al film una percentuale dell’84% di apprezzamento.

Harry Potter e il Calice di Fuoco (Mike Newell, 2005)

Quarto capitolo della saga, è il film che assiste al ritorno effettivo di Voldemort. Dopo aver assistito alla discussa Coppa del Mondo di Quidditch, interrotta dall’arrivo dei Mangiamorte – seguaci del Signore Oscuro – per Harry è tempo di tornare ad Hogwarts. Silente ha deciso di indire nuovamente il leggendario Torneo Tremaghi, ospitando nella sua Scuola gli studenti di Durmstrang e Beauxbatons. I maghi intenzionati a partecipare, dovranno inserire il loro nome all’interno del Calice di Fuoco, ad una condizione: dovranno essere maggiorenni. Sarà il Calice a selezionare i tre partecipanti. Il giorno della decisione, tuttavia, quest’ultimo selezionerà quattro nomi: oltre a Cedric Diggory per Hogwarts, Viktor Krum per Durmstrang e Fleur Delacour per Beauxbatons, uscirà anche il nome di Harry Potter che, nonostante sia minorenne, si troverà costretto a prendere parte. Con una percentuale dell‘88% è il terzo tra i più apprezzati.

Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban (Alfonso Cuaron, 2004)

Medaglia d’argento per il terzo capitolo della saga, grazie a una percentuale del 90%. Il film è un vero e proprio spartiacque per la saga, dal momento che assiste a un cambio repentino del registro linguistico, introducendo la figura glaciale dei Dissennatori, esseri oscuri in grado dei ricordi felici delle persone. Il nuovo anno assiste a un’altra minaccia per il giovane Harry Potter: il mago apprende che Sirius Black è uscito dalla prigione di sicurezza di Azkaban ed è sulle sue tracce. Ma nulla è come sembra.

Harry Potter e il Doni della Morte: Parte II (David Yates, 2011)

Ultimo capitolo della saga, è stato eletto da Rotten Tomatoes come il più apprezzato grazie a una percentuale del 96%. A dieci anni esatti da La pietra filosofale, la vicenda incentrata su Harry Potter è giunta alla conclusione assistendo, finalmente, alla sconfitta definitiva del Signore Oscuro. Non senza lasciare, a causa della battaglia finale, una lunga scia di morti. Una chiusura in bellezza che lo ha reso, oltre che il più amato degli otto lungometraggi, anche il più redditizio con un incasso di oltre 1,3 miliardi di dollari. Il film è, attualmente, il tredicesimo maggior incasso di sempre.

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Lorenzo Cosimi

Cinema e tv

Romano, dopo la laurea triennale in Dams presso l’Università degli Studi Roma Tre, si è poi specializzato in Media, comunicazione digitale e giornalismo alla Sapienza. Ha conseguito il titolo con lode, grazie a una tesi in Teorie del cinema e dell’audiovisivo sulle diverse modalità rappresentative di serial killer realmente esistiti. Appassionato di cinema, con una predilezione per l’horror nelle sue molteplici sfaccettature, è alla ricerca costante di film e serie tv da aggiungere all’interminabile lista dei “must”. Si dedica alla produzione seriale televisiva con incursioni sui social.

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