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Quirinale: Draghi in ascesa, ma piace l’idea della prima donna al Colle

Marta Cartabia è la vera sorpresa nei sondaggi fra gli italiani. In 7 giorni +0,5% di preferenze

Il preferito dagli italiani al Quirinale resta Sergio Mattarella. Eppure il nuovo sondaggio Index Research, postato su Twitter da Bidimedia, oggi 6 dicembre, riserva alcune sorprese, per ciò che riguarda il Presidente della Repubblica ideale agli occhi degli elettori. Fermo restando, naturalmente, che essendo l’Italia una repubblica parlamentare e non presidenziale, a scegliere il Capo dello Stato sarà il Parlamento.

Mattarella giù, Draghi su

In una settimana, fra il 24 novembre e il 1 dicembre scorsi, Mattarella è sceso del -2,1% nelle preferenze degli italiani, attestandosi al 16,8%. Sempre al primo posto, cioè, ma tallonato da vicino dal premier Draghi, cresciuto nei favori popolari come prossimo inquilino del Quirinale, del +0,4% a quota 16,5%. Al terzo posto c’è Silvio Berlusconi, con il 10,5% (+0,3%). Al quarto la prima donna in classifica: Marta Cartabia, che fa segnare una delle più forti crescite percentuali (+0,5%) a quota 10,3%. Chi aumenta maggiormente, in termini proporzionali, le preferenze, pur restando molto staccata, è un’altra donna: Emma Bonino, con un +0,7% a quota 3,2%.

Quirinale, un’elezione rompicapo

Il 3 febbraio 2022 scade ufficialmente il settennato di Sergio Mattarella al Quirinale e, salvo contrordini dell’ultim’ora, il giurista siciliano ha fatto capire che non intende in alcun modo farsi rieleggere. Forse anche per questo, in base al sondaggio, gli italiani mostrano di cominciare a preferire altri candidati. Pur indicando il Presidente uscente ancora al primo posto, malgrado tutto. Per quella che appare come l’elezione al Colle più complicata degli ultimi decenni, i sondaggisti si stanno appassionando e gli italiani si mostrano pronti a indicare un profilo ideale e un nome concreto. Segno che si percepisce diffusamente la condizione particolare del nostro Paese. Fra la pandemia di Covid tutt’altro che sconfitta, i finanziamenti europei da spendere bene, le riforme da portare a compimento. Di fronte a tutto ciò avere un Capo dello Stato autorevole e rispettato da tutti è ancora più determinante.

Cartabia, alto profilo istituzionale

In un simile contesto risalta, nel sondaggio di Index Research, il balzo in avanti nelle preferenze che gli italiani assegnano alla ministra della Giustizia, Marta Cartabia. Nessuna donna ha mai ricoperto l’incarico costituzionale di Presidente del Consiglio dei ministri e di Presidente della Repubblica. Nulla esclude che dal prossimo anno la carica di Capo dello Stato la possa ricoprire proprio una donna ancora giovane, come la stessa Cartabia, classe 1963, milanese. Il suo profilo istituzionale appare inappuntabile. Prima di diventare Guardasigilli del Governo Draghi, Cartabia – costituzionalista, giurista e accademica – fra il 2011 e il 2020 è stata giudice della Corte Costituzionale, di cui è stata Presidente dall’11 dicembre 2019 al 13 settembre 2020. Prima prima donna a ricoprire tale carica. Rispetto agli altri potenziali candidati avrebbe un vantaggio: la sua elezione costituirebbe una novità all’avanguardia e senza precedenti per l’Italia.

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Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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