Sono 11, per il momento, i casi acclarati di contagio Covid da variante Omicron in Italia. Lo ha spiegato il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, in un’audizione in Commissione Affari Costituzionali del Senato.

Covid, diffusione fra i non vaccinati

Calabria, Campania, Sardegna, Veneto e la Provincia di Bolzano le regioni coinvolte. Si tratta, a quanto sembra, di persone che avevano transitato in Sud Africa o di loro contatti stretti. In generale, nel nostro Paese, l’epidemia è in espansione. L’indice Rt si colloca sul valore di 1,2; l’incidenza dei nuovi casi ogni 100mila abitanti è in aumento a quota 173. E le autorità sanitarie rilevano una “forte corrispondenza” tra la diffusione del virus e la popolazione non vaccinata.

Contagiato da Omicron, malgrado il booster

Il primo contagio in Calabria riguarda una persona di circa 30 anni, rientrato a casa, domenica scorsa, con un volo da Francoforte via Roma, ma proveniente da Johannesburg. Vaccinato anche con dose booster, prima di partire si era sottoposto a tampone risultato negativo. Al suo arrivo il nuovo tampone di controllo, sequenziato dal laboratorio di microbiologia dell’Asp 5 di Reggio Calabria, ha dato esito positivo, evidenziando l’appartenenza alla variante ‘omicron’. “L’uomo sta bene, è in quarantena e accusa solo un leggero raffreddore” ha detto il responsabile del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp Sandro Giuffrida. In Italia, complessivamente, tolti i ragazzi sotto i 30 anni, le coperture vaccinali più basse sono nella fascia 30-49 anni, che è anche quella caratterizzata da maggior circolazione del Sars-CoV-2, ha sottolineato Brusaferro.

Covid in Veneto

Fra le Regioni più a rischio Covid c’è il Veneto, che segna un balzo in avanti preoccupante dei nuovi casi di positività al Sars-CoV-2: sono 2.960 contro i 1.709 del 6 dicembre. Attualmente i postivi sono 40.648. I morti sono 6. Inoltre è stato sequenziato un secondo caso di variante Omicron. Si tratta di una donna di 77 anni, residente a Padova. I sanitari la stanno curando con una terapia monoclonale. La prima variante era stata sequenziata il 3 dicembre scorso in un 40enne vicentino, tornato dal Sudafrica.

Zaia: “Natale in zona gialla”

Sulla situazione del Veneto ha lanciato un allarme il Presidente della Regione, Luca Zaia, intervenuto alla trasmissione Tv, Mattino Cinque. “Se guardiamo in prospettiva – ha detto – e manteniamo questi incrementi quotidiani sicuramente per Natale il Veneto sarà in zona gialla“. “Siamo preoccupati per questa inesorabile crescita dei parametri. Oggi abbiamo 2.960 nuovi contagiati, e una grande mole di asintomatici. Il vaccino sta facendo il suo lavoro, ora abbiamo un quarto dei ricoverati nelle precedenti ondate. Ma i parametri in parte sono da zona gialla“, ha concluso.

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