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Mattarella, le reazioni al discorso di commiato: si apre la partita più difficile

Il Presidente della Repubblica ha indicato l'identikit del successore. Fra pochi giorni l'indicazione della data per il primo voto in Parlamento

Dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi, al capo del partito di opposizione, Giorgia Meloni, i protagonisti della scena politica italiana hanno ringraziato e lodato il Presidente Mattarella dopo il discorso di fine anno.

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Un’unanimità scontata su piano istituzionale, meno su quello politico. Adesso è tempo approfondire la riflessione sulla scelta del nuovo Capo di Stato. Il 3 febbraio scadrà formalmente il settennato di Sergio Mattarella ma già dal 4 gennaio il Presidente della Camera, Roberto Fico, indicherà la data della prima votazione del Parlamento in seduta comune per l’elezione del nuovo inquilino del Colle. Un giorno da collocare probabilmente attorno al 24 gennaio.

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Mattarella, il ringraziamento di Draghi

Il candidato in pectore – perché formalmente ancora nessuno è tale – Mario Draghi, ha ringraziato Mattarella per l’invito all’unità nazionale, alla solidarietà, al patriottismo. “Sono parole che toccano il cuore di tutti i cittadini. È il miglior augurio di buon anno per l’Italia“. Gli ha fatto eco la presidente del Senato, Elisabetta Casellati. “Condivido l’apprezzamento del Presidente Mattarella sul senso di responsabilità dei cittadini” ha detto. “I quali, di fronte ad una emergenza senza precedenti come il Covid, hanno saputo rialzare la testa e ripartire.” “Al Presidente Mattarella voglio rivolgere un sincero e non rituale ringraziamento” ha dichiarato Roberto Fico.

Da Salvini a Renzi, Letta e Conte

Grazie al Presidente Mattarella, di tutto e per tutto. Condividiamo con il presidente l’orgoglio e il ringraziamento per tutti gli italiani, dal personale sanitario, ai volontari ed alle forze dell’ordine” ha chiosato il capo della Lega, Matteo Salvini. L’altro ‘Matteo’, ossia Renzi, ha invece posto l’accento su “questo 2021 in cui l’Italia ha scelto il futuro cambiando il Governo. Grazie per questi sette anni, intensi e difficili ma pieni di coraggio e bellezza”. “Grazie al Presidente Mattarella per questi sette anni di servizio alle istituzioni, da campione dell’Interesse Generale” è la lode di Enrico Letta, segretario del PD. L’esortazione più impegnativa e bella del discorso di fine settennato “è per me la sfida a dare risposte ad angosce e speranze dei giovani“. Ringraziamenti al Capo dello Stato anche dal leader del M5S Giuseppe Conte: “Le parole di Mattarella dipingono l’orizzonte di un impegno politico a cui non possiamo sottrarci” afferma.

Meloni: “No alla rielezione

Un grazie sincero al Presidente Mattarella per le sue parole di commiato, alte e di grande valore istituzionale” è invece la riflessione svolta da Giorgia Meloni. La leader di Fratelli d’Italia è notoriamente contraria a un mandato bis del Presidente uscente. Ma ha definito il discorso di Sergio Mattarella come “lo stimolo per proseguire a rialzare la testa“. Il messaggio di fine anno è “la degna, alta e nobile conclusione di un difficile settennato“. “Se qualcuno – ha concluso Meloni – volesse nuovamente utilizzare l’allarme Covid, per indurre il Presidente a modificare il suo pensiero e riproporne strumentalmente la rielezione, sappia che Fratelli d’Italia sarebbe contraria. Con rispetto ma con altrettanta fermezza“.

Meloni Giorgia Quirinale
Foto Twitter @GiorgiaMeloni

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Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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