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Greta Thunberg, storia di un’adolescente che ha detto “Basta”

Un 'racconto' intorno alla giovane attivista svedese nel giorno del suo 19esimo compleanno

Nonostante la sua giovanissima età, Greta Thunberg è conosciuta in tutto il mondo da adulti, giovani e giovanissimi. Il suo contributo vivo alle cause ecologiche e ambientali è studiato, persino, nelle scuole e la sua opinione è considerata di rilevanza anche di fronte ai potenti del mondo. Eppure si tratta di una ragazza di ‘soli’ 19 anni che nella sua vita ha scelto di urlare il suo “Basta” in faccia a tutti coloro che trascurano l’importanza della tutela ambientale.

19 anni e già estremamente controversa. Si potrebbe dire, infatti, che il suo modo di fare, a tratti irruento e sempre deciso, è apprezzato da molti e criticato da alcuni; tuttavia questo non accenna a plasmare lo spirito di Greta che mira dritta verso il suo obiettivo, non lesinando di giudicare (quando lo ritiene opportuno) anche i Capi di Stato di tutto il mondo.

L’inizio della protesta

Diventata famosa per lo sciopero contro la crisi derivata dal cambiamento climatico, Greta Thunberg nasce al Stoccolma il 3 gennaio del 2003; la sua sensibilità verso l’ambiente si dimostra già in tenerissima età, tanto da riuscire ad imporre ai suoi genitori, la cantante d’opera Malena Ernman e l’attore Svante Thunberg, di ‘convertirsi’ ad un’alimentazione completamente vegana. Ma è nel 2018, ad appena 15 anni, che la sua fama si diffonde in tutto il mondo.

La giovane attivista decide di scioperare contro il cambiamento climatico e decide di non andare più a scuola fino alle elezioni legislative del 9 settembre 2018. In quell’anno, infatti, il caldo era arrivato a provocare alcuni incendi nei boschi svedesi; questo spinge la giovanissima Greta Thunberg a chiedere al suo paese di ridurre le emissioni di anidride carbonica così come previsto dall’Accordo di Parigi.

Greta Thunberg e la lotta per il futuro

La sua giovanissima età non la fa desistere dal suo obiettivo; anzi, è probabilmente la spinta che la fa lottare. Greta lotta per lei, per la sua generazione, per i giovani ai quali spetta un futuro nel quale si troveranno le conseguenze di quello che viene (o non viene) fatto oggi. Tutti i giorni Greta Thunberg, invece di andare a scuola, si siede davanti al Parlamento svedese con cartello il cui slogan recita: “Skolstrejk för klimatet“, ovvero “Sciopero della scuola per il clima“. E anche quando il 9 settembre del 2018 arrivano le elezioni, la giovane attivista prosegue ad oltranza la sua protesta, tornando ogni venerdì davanti al Riksdag di Stoccolma.

Greta Thunberg compleanno

Una quindicenne si trasforma, forse suo malgrado o forse consapevolmente, nel simbolo della lotta contro il clima; ma soprattutto della lotta dei giovani contro il clima. L’entusiasmo, la tenacia e la grinta di Greta Thunberg ricevono, infatti, il plauso dei giovani di tutto il mondo, tanto che in breve tempo nasce il movimento studentesco Fridays for Future; studenti di diversi angoli del globo, da quel settembre 2018, iniziano a manifestare, ogni venerdì, contro il cambiamento climatico.

Una protesta di portata mondiale

Il 6 ottobre 2018, Greta Thunberg decide di portare la sua protesta in Europa, partecipando alla manifestazione Rise for Climate. Il 31 ottobre è invece a Londra alla manifestazione organizzata da Extinction Rebellion. Nel frattempo, i giovani di Friday for Future sono un ‘caso mondiale’ e la giovanissima attivista svedese arriva a parlare alla Cop24 di Katowice. In quell’occasione il suo discorso risuonò come un monito che lasciò spiazzati anche i leader mondiali ai quali Greta si rivolse direttamente: “L’anno 2078 celebrerò i miei 75 anni, se avrò figli forse passeranno quella giornata con me. Forse mi chiederanno di voi, forse mi chiederanno perché voi non abbiate fatto nulla, mentre c’era ancora il tempo per agire“.

Da allora la Thunberg inizia a partecipare a conferenze mondiali, mostrando sempre il suo disappunto verso le azioni delle potenze mondiali. “I vostri impegni non bastano“, continua a ripetere anche alla Commissione Europea nel 2019. I viaggi della giovane attivista, in difesa del Pianeta, attraversano tutto il mondo; e quando, sempre nel 2019, partecipa al summit sul clima delle Nazioni Unite a New York, decide di prendere la barca a vela (impiegando due settimane di viaggio) piuttosto che l’aereo, considerato estremamente inquinante.

Greta Thunberg tra ‘Odi et Amo’

Oltre ai leader mondiali, Greta Thunberg ha un incontro con il Pontefice, vicino da sempre alle cause ambientali; a dicembre 2019, viene scelta come ‘Persona dell’Anno‘ e finisce sulla copertina del Time, diventando la più giovane personalità mai scelta dal magazine dal 1927. In quell’occasione l’ex Presidente Usa Donald Trump aveva schernito la giovane attivista con un Tweet: “È così ridicolo. Greta dovrebbe lavorare sul suo problema di gestione della rabbia, e poi andare a vedere un bel film vecchio stile con un amico! Rilassati Greta, rilassati!“; frecciata che Greta rispedì al mittente quando Trump, sconfitto alle presidenziali, aveva richiesto il riconteggio dei voti: “È così ridicolo. Donald dovrebbe lavorare sul suo problema di gestione della rabbia, e poi andare a vedere un bel film vecchio stile con un amico! Rilassati Donald, rilassati!”.

Greta Thunberg Donald Trump

Un modo di fare diretto quello di Greta Thunberg che arriva dritto, senza mezze misure, senza mezzi termini, senza frasi edulcorate. Questo le consente di essere apprezzata e seguita in tutto il mondo (oggi non solo dai giovani); nonostante le critiche di chi la vorrebbe più ‘calma’ la giovane attivista non si lascia frenare. Una testimonianza concreta anche alla Cop26 di Glasgow del 2021 quando non ha desistito da definire le promesse dei leader mondiali un “Bla bla bla“; o ancora quando, a conclusione della Conferenza delle Parti sul Clima, ha definito “Un fallimento” le conclusioni raggiunte.

Una richiesta di concretezza quella di Greta Thunberg che non accenna ad accettare compromessi. E sarà forse la sua giovane età, che le regala lo spirito di lottare senza arrendersi, o la fermezza e la passione con cui crede nella sua causa a rendere una giovane attivista, di appena 19 anni, un personaggio simbolo di una protesta globale.

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Francesca Perrone

  • Cultura, Ambiente & Pets

    Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
    Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.

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