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Costa Concordia, 10 anni fa il naufragio al Giglio: come sarà ricordato

Dalla messa in suffragio delle 32 vittime alla relazione sul restauro dei fondali. Fino alle 21:45, quando le sirene delle barche suoneranno all'unisono

Dieci anni fa, la sera del 13 gennaio 2012, Costa Concordia, la più grande nave passeggeri della marineria civile italiana in viaggio da Civitavecchia a Savona, fece naufragio. Avvenne a pochi metri dall’isola del Giglio, in Toscana. Morirono 32 persone, 157 rimasero ferite, su un totale di 4.229 uomini, donne e bambini a bordo. Perse la vita anche una bambina: Dayana Arlotti, 6 anni.

Schettino, condannato a 16 anni

Il comandante Francesco Schettino, 52 anni all’epoca dei fatti, sta scontando 16 anni di carcere. È reo di aver voluto fare il cosiddetto inchino, facendo avvicinare la nave alla costa dell’isola, in omaggio a un collega. Il risultato della manovra, pericolosa e azzardata, è stata la tragedia. La Concordia diventò la nave passeggeri più grande mai naufragata dai tempi del Titanic, affondato nell’Atlantico esattamente un secolo prima, ricorda ilPost.it. Concordia era lunga 290,2 metri, larga 35,5 e alta 70. Fu raddrizzata, trasportata al porto di Genova, e lì demolita, nel 2014.

Il ricordo della tragedia

Per il decennale del disastro della Costa Concordia, oggi 13 gennaio, cerimonia all’Isola del Giglio in forma pubblica ma ristretta a causa dell’emergenza sanitaria da Covid. Messa di suffragio in onore delle vittime del naufragio alle ore 12 nella chiesa dei Santi Lorenzo e Mamiliano a Giglio Porto. La stessa che nella notte di dieci anni fa ospitò alcuni dei naufraghi tratti in salvo. Alla cerimonia presente la Banda del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Alle 13 la posa della corona di fiori in memoria delle vittime a Punta Gabbianara.

Il Giglio e la Concordia, le parole del sindaco

Il primo cittadino del Giglio, Sergio Ortelli, ha rilasciato alcune dichiarazioni all’Adnkronos. “Quella della Concordia è stata la tragedia dei tempi moderni in cui forse più di ogni altra le istituzioni hanno saputo fare rete, in cui la giustizia ha avuto tempi celeri” ha detto. “E soprattutto è il momento che ha segnato, con le indelebili immagini di quella notte, sia come sindaco sia come gigliese, il mio percorso personale, al contempo rendendomi orgoglioso di fare parte di una comunità che da subito ha dimostrato grandezza d’animo e spirito di solidarietà“.

La ‘tufata’ alle 21:45

Alle ore 15 si terrà la presentazione del libro La notte della Concordia di Sabrina Grementieri e Mario Pellegrini con la partecipazione degli autori e con l’introduzione del sindaco Ortelli. Alle ore 16.30 l’Osservatorio di Monitoraggio Costa Concordia illustrerà la relazione sui lavori di restauro dei fondali. Alle ore 21.30 la processione con fiaccolata dalla chiesa di Giglio Porto alla lapide commemorativa posta sul Molo di Levante. Alle ore 21:45 e 7 secondi la ‘tufata’, il suono delle sirene delle imbarcazioni per ricordare il momento dell’impatto della nave sugli scogli. Sull’isola è atteso il sottosegretario Franco Gabrielli, all’epoca a capo della Protezione civile, che fu commissario per l’emergenza. Atteso, inoltre anche Kevin Rebello, fratello di Russell Rebello: il cameriere ultima vittima trovata all’interno del relitto.

Costa Concordia Fianco Destro
Il fianco destro finito in mare della Concordia, dopo che la nave fu raddrizzata

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Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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