Covid: boom prime dosi over 50, obbligo Green Pass dal parrucchiere

In arrivo il Dpcm di Draghi con la lista definitiva dei pochi negozi e servizi per i quali non servirà il certificato verde

Si allarga l’utilizzo del Green Pass in Italia. Da oggi 20 gennaio i clienti di estetisti e parrucchieri e, più in generale, coloro che accederanno ai cosiddetti “servizi alla persona“, dovranno mostrare almeno il Pass base. Un obbligo che rimarrà tale fino al 31 marzo.

Covid: boom prime dosi over 50, obbligo Green Pass dal parrucchiere

Green Pass, spettacoli e concerti

Sempre da oggi, inoltre, Green Pass semplice necessario anche per chi farà visita ai detenuti e agli internati all’interno degli istituti penitenziari per adulti e minori. Per ottenere il Green Pass base sarà necessario essere vaccinati, guariti o in possesso dell’esito di un tampone molecolare o antigenico negativo. Salvo proroghe, dal 31 gennaio cesserà, invece, lo stop a “eventi, feste e concerti che implichino assembramenti in spazi all’aperto“. Fine della sospensione anche per “le attività che si svolgono in sale da ballo, discoteche e locali assimilati“.

Pass in negozio, alle Poste e in banca

Dal 1° febbraio 2022 il Green Pass base sarà richiesto anche a chi accede ai pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari e attività commerciali: negozi, ma anche centri commerciali. E proprio oggi il premier Mario Draghi dovrebbe firmare il Dpcm con la lista di tutte le attività esenti dal certificato verde. L’obbligo scadrà il prossimo 31 marzo. Per le persone che accederanno senza Green Pass ai servizi e alle attività in cui è obbligatorio averlo, è prevista una sanzione da 400 a 1.000 euro. La stessa sanzione si applica al soggetto tenuto a controllare il possesso del Green Pass se omette il controllo.

Covid Tampone Quarantena
Il Pass base si ottiene a seguito di tampone negativo

Colori, resterà solo la zona rossa?

Qualcosa sembra destinato a cambiare non solo sul Green Pass ma anche sul fronte della fasce di rischio a colori, che ormai condizionano la vita degli italiani da oltre un anno. Sono soprattutto i presidenti di Regione a chiedere al Governo il superamento di questo meccanismo. Occorrerebbe inoltre, aggiungono, rivedere il conteggio dei contagi Covid non calcolando gli asintomatici. Per le Regioni basterebbe mantenere la sola zona rossa. Tuttavia Erik Lavevaz, Presidente della Valle D’Aosta – a forte rischio di zona rossa – attacca e afferma che un passaggio in rosso della sua regione comprometterebbe gravemente la stagione sciistica.

Vaccino Covid, molte prime dosi

Per ciò che riguarda la campagna vaccinale arrivano dati positivi dalla Fondazione Gimbe. La recente introduzione dell’obbligo di vaccinazione per gli over 50spinge le prime dosi“. Non solo, “comincia a mostrare i primi effetti“. Nella settimana 12-18 gennaio in questa fascia anagrafica i nuovi vaccinati sono stati 128.966, pari a +28,1% rispetto alla settimana precedente. Nello stesso arco di tempo i nuovi vaccinati in totale sono stati 510.742 rispetto ai 496.969 della settimana precedente (+2,8%). Stabili le nuove vaccinazioni nella fascia 5-11 anni (pari a 240.920): rappresentano quasi la metà delle prime dosi.

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Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.