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Disastro Quirinale: Casellati umiliata dai franchi tiratori, a destra è bagarre

Al quinto voto prevalgono gli astenuti. La seconda carica dello Stato affossata da circa 60 'traditori'. Sospetti nella stessa FI, duro colpo a Salvini

Il quinto scrutinio per l’elezione del Capo dello Stato al Quirinale si traduce nell’umiliazione della seconda carica dello Stato: la Presidente del Senato, Elisabetta Casellati.

Casellati boicottata da Forza Italia?

Al termine della votazione della candidata del Centrodestra, la Presidente non tocca neppure i 400 suffragi, fermandosi a quota 382, su un quorum richiesto per salire al Colle di 505 voti. Sulla carta avrebbe potuto ottenere 453 voti solo dal Centrodestra. Mancano all’appello, quindi, decine di franchi tiratori che l’hanno boicottata nel segreto dell’urna. Casellati, riferisce il Corriere della Sera, è uscita dall’Aula sostenuta a braccia da un’assistente. “Grazie” è stato il suo laconico commento ai fatti a chi le chiedeva di esprimersi. Si apre la caccia ai ‘traditori’. Stando ad alcuni osservatori, la sconfitta della seconda carica dello Stato nell’elezione la Quirinale è una vittoria per la sua ‘presunta’ rivale in Forza Italia: la capogruppo dei senatori, Anna Maria Bernini. Tutta da provare, però, l’eventualità che dall’interno di FI si siano mossi franchi tiratori.

Bernini Salvini
Anna Maria Bernini (al centro)

Quirinale, tutti i numeri del voto

Casellati, dunque, si ferma a quota 382 voti. Gli astenuti sono stati pari a 406. Sergio Mattarella ottiene 46 voti, 38 vanno al PM anti-mafia, Nino Di Matteo, 8 a Berlusconi, 7 a Tajani e altrettanti a Cartabia. Pier Ferdinando Casini incassa 6 voti, mentre Mario Draghi ne ottiene 3 e Elisabetta Belloni 2. Le schede bianche sono state 11, le nulle 9. In tutto i votanti sono stati 530, i presenti 936.

“Basta candidature unilaterali”

Ed è muro contro muro tra gli alleati della maggioranza di Governo. La candidatura di Elisabetta Casellati ha fatto infuriare Pd, M5s, Leu e Iv. Forze i cui leader – da Enrico Letta a Matteo Renzi – avevano già respinto l’ipotesi di gettare nella mischia la seconda carica dello Stato. I loro grandi elettori si sono astenuti. Ancor prima, in mattinata, il Centrosinistra aveva deciso di disertare l’incontro chiesto da Matteo Salvini per un summit fra tutti i partiti che sostengono il Governo Draghi. “Consideriamo la unilaterale candidatura della seconda carica dello Stato, peraltro annunciata a un’ora dalla quinta votazione, un grave errore” avevano dichiarato Pd, M5s e Leu. “Noi non partecipiamo a questo atto di forza – aveva chiosato Giuseppe Conte -, a questa conta sulle cariche istituzionali.

Meloni attacca: “Qualcuno fa il furbo

Oggi abbiamo fatto la massima proposta possibile tolto il presidente Mattarella“, aveva detto il leader della Lega, Salvini, a proposito della Casellati in conferenza stampa a Montecitorio. “Non c’è una figura istituzionale superiore tolto Mattarella, che la Repubblica può esprimere, in più la presidente Casellati è una donna. Perché deve essere divisiva?” Da parte sua, dopo il voto, Giorgia Meloni ha dichiarato: “Fratelli d’Italia, anche alla quinta votazione, si conferma come partito granitico e leale. Anche la Lega tiene. Non così per altri.”

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Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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